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Chi ha costruito la grande muraglia cinese? Tutta la verità su una delle meraviglie del mondo

Angela Gemito Giu 12, 2026

La Grande Muraglia Cinese non è stata costruita da un solo uomo, né in una sola epoca, ma è il frutto del lavoro di oltre due millenni che ha coinvolto imperatori visionari, milioni di contadini, soldati e persino prigionieri di guerra. Il vero “padre” dell’opera fu l’imperatore Qin Shi Huang, il primo unificatore della Cina nel 215 a.C., che decise di collegare le fortificazioni preesistenti per difendersi dai nomadi del nord. Tuttavia, la muraglia in pietra e mattoni che ammiriamo oggi nelle foto turistiche è molto più recente: è stata quasi interamente ricostruita dalla Dinastia Ming tra il XIV e il XVII secolo.

In sintesi

  • Il primo ideatore: L’imperatore Qin Shi Huang nel III secolo a.C. unificò i primi valli difensivi.
  • I veri costruttori: Milioni di contadini, soldati dell’esercito imperiale e condannati ai lavori forzati.
  • La versione moderna: I bastioni in pietra che vediamo oggi risalgono alla Dinastia Ming (1368-1644).
  • Una difesa non solo militare: Serviva anche come via di comunicazione commerciale e per il controllo doganale sulla Via della Seta.

La risposta breve

Se cercate un unico nome, la storia indica Qin Shi Huang, il leggendario primo imperatore della dinastia Qin (lo stesso famoso per l’Esercito di Terracotta). Fu lui a concepire la muraglia come un’unica, immensa linea difensiva.

Se invece parliamo della struttura fisica che visitiamo oggi – quella con i torrioni di avvistamento in pietra grigia – la risposta cambia: i costruttori sono gli ingegneri e gli operai della Dinastia Ming, che tra il 1368 e il 1644 riedificarono i vecchi bastioni di terra battuta usando materiali nobili e resistenti per proteggersi dai Mongoli.

Perché è stata costruita e come funzionava

La Grande Muraglia, che i cinesi chiamano Wanli Changcheng (letteralmente “La lunga muraglia di diecimila Li”), non era semplicemente un muro per fermare gli invasori. Era un sistema tecnologico e logistico integrato.

  • La minaccia dal nord: Le tribù nomadi Xiongnu (e successivamente i Mongoli) compivano continue incursioni nei fertili territori agricoli della Cina.
  • Il sistema di comunicazione: Le torri di guardia non servivano solo a ospitare le guarnigioni. Erano veri e propri “ripetitori” di segnali. Di giorno gli attacchi venivano segnalati usando il fumo (spesso generato bruciando sterco di lupo, visibile a chilometri di distanza); di notte si usavano i falò, mentre in caso di nebbia si ricorreva a spari o colpi di gong.
  • Autostrada sopraelevata: La parte superiore del muro era abbastanza larga da permettere il passaggio rapido di carri e truppe, consentendo spostamenti militari a velocità impensabili per l’epoca attraverso terreni impervi e montuosi.

Il dettaglio curioso: il mito delle ossa umane nella malta

Una delle leggende più macabre e durature sulla Grande Muraglia è che sia “il cimitero più lungo del mondo”, sostenendo che i corpi degli operai morti di fatica venissero seppelliti all’interno delle mura stesse, e che le loro ossa polverizzate servissero a fare la malta.

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Gli studi archeologici e chimici moderni hanno smentito questa tesi, rivelando un segreto ingegneristico affascinante. Il vero “ingrediente segreto” che ha permesso alla muraglia di resistere a terremoti e intemperie per secoli è il riso appiccicoso.

La malta utilizzata durante la dinastia Ming era una miscela di idrato di calcio (calce spenta) e amido di riso cotto. Questa combinazione creò una reazione chimica unica che sigillò i mattoni in modo così ermetico da impedire persino la crescita delle erbacce, garantendo una flessibilità e una resistenza superiori a quelle della normale malta cementizia.

Cosa spesso viene frainteso

Il cinema e la cultura pop hanno alimentato diversi falsi miti su questa mega-struttura. È importante fare chiarezza su alcuni punti:

  • Non è una linea continua: La Muraglia non è un unico muro ininterrotto. Si tratta di un reticolo di mura, trincee, barriere naturali (come fiumi e montagne ripide) e fortezze che si sviluppa per oltre 21.000 chilometri se si calcolano tutte le ramificazioni costruite nel corso della storia.
  • Non si vede dallo spazio: Nonostante una credenza popolare nata addirittura prima dello sbarco sulla Luna, la Grande Muraglia non è visibile a occhio nudo dallo spazio o dall’orbita terrestre bassa. Essendo costruita con materiali geometricamente stretti e cromaticamente simili al terreno circostante, si mimetizza perfettamente. Gli stessi astronauti cinesi hanno confermato di non essere riusciti a individuarla senza l’aiuto di lenti telescopiche.
  • Non ha sempre funzionato: Nonostante l’immenso sforzo economico e umano, la muraglia non fu infallibile. Nel 1644, i Qing riuscirono a oltrepassare il varco di Shanhaiguan grazie al tradimento di un generale Ming, conquistando l’impero.

Le diverse epoche di costruzione

Per capire la grandezza dell’opera, occorre guardare alla sua cronologia. La costruzione si è articolata principalmente in tre grandi fasi storiche:

  1. Il periodo degli Stati Combattenti (V – III secolo a.C.): I singoli regni cinesi costruivano piccoli muri di terra battuta per difendersi non solo dai nomadi, ma anche l’uno dall’altro.
  2. La Dinastia Qin (221 – 206 a.C.): Qin Shi Huang unificò i regni e ordinò di abbattere i muri interni e collegare quelli settentrionali. Fu un lavoro massacrante che costò la vita a centinaia di migliaia di persone.
  3. La Dinastia Ming (1368 – 1644): Dopo la cacciata dei Mongoli, i Ming decisero che la terra battuta non bastava più. Rivestirono e ricostruirono la struttura usando milioni di mattoni cotti e blocchi di granito, creando la sezione monumentale che ammiriamo oggi vicino a Pechino (come i siti di Badaling e Mutianyu).

FAQ

Quante persone sono morte per costruire la Grande Muraglia?

Non esistono registri storici precisi, ma gli storici stimano che nel corso dei secoli i lavori abbiano coinvolto diversi milioni di persone. Si calcola che durante la sola dinastia Qin, circa un terzo della popolazione maschile adulta sia stata precettata per i lavori forzati, e le vittime causate da stenti, incidenti e freddo furono centinaia di migliaia.

Quanto è lunga esattamente la Grande Muraglia?

Nel 2012, l’Amministrazione Statale per il Patrimonio Culturale della Cina ha completato un monitoraggio archeologico globale, stabilendo che la lunghezza complessiva di tutte le sezioni storiche mai costruite misura 21.196 chilometri. La sezione costruita sotto la dinastia Ming, che è la meglio conservata, è lunga circa 8.850 chilometri.

Quali materiali sono stati utilizzati?

I materiali variavano a seconda del territorio. Nelle zone desertiche del nord-ovest (come il Gansu) vennero usati strati alternati di sabbia, ghiaia e canne di tamerice. Nelle zone montuose si usò la pietra locale calcaree o il granito, mentre la dinastia Ming standardizzò l’uso di mattoni cotti nei forni industriali dell’epoca.

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Tags: cina grande muraglia cinese

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