Vai al contenuto
veb.it

veb.it

  • Misteri e insolito
  • Curiosità
  • Mente e Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti
  • Home
  • La Sfinge non aveva un volto umano: l’ipotesi
  • Misteri e insolito

La Sfinge non aveva un volto umano: l’ipotesi

Angela Gemito Set 4, 2025

Immersa nella sabbia di Giza, la Grande Sfinge custodisce segreti che vanno oltre il suo celebre enigma. Da secoli il suo volto, tradizionalmente associato al faraone Chefren, scruta l’orizzonte. Eppure, nuove letture e analisi scientifiche suggeriscono un passato diverso, un’identità originale che potrebbe riscrivere la storia di questo iconico monumento.

La Sfinge aveva un volto diverso

Un leone o uno sciacallo a guardia delle piramidi?

L’idea che la Sfinge non sia nata con le fattezze di un faraone poggia su alcuni indizi visivi e geologici. Il primo, e più evidente, è la sproporzione: la testa appare notevolmente più piccola rispetto al massiccio corpo leonino. Questo ha portato alcuni ricercatori a ipotizzare che il volto attuale sia il risultato di una successiva riscolpitura. In origine, la testa sarebbe stata quella di un leone, in armonia con il resto del corpo.

Un’altra affascinante teoria chiama in causa la divinità Anubi. Rappresentato come uno sciacallo, Anubi era il protettore delle necropoli e il dio dell’imbalsamazione. La posizione stessa della Sfinge, come un guardiano monumentale posto di fronte alla necropoli di Giza, darebbe un forte senso logico a questa interpretazione. Un colossale Anubi, o un leone primordiale, sarebbe stato il custode perfetto per la sacra “città dei morti”.

📱
Veb è anche su Android Leggi curiosità, misteri e tecnologia direttamente dall’app. Scarica gratis →

L’erosione dell’acqua e la datazione del monumento

A sostegno di una storia molto più antica è la controversa “ipotesi dell’erosione idrica”. Il geologo Dr. Robert M. Schoch della Boston University ha osservato che i profondi solchi verticali presenti sul corpo della Sfinge e sulle pareti della fossa che la circonda sono tipici di un’erosione causata da abbondanti piogge, non dal vento e dalla sabbia del deserto. Come riportato nei suoi studi, un clima così piovoso in Egitto risalirebbe a un periodo compreso tra il 7.000 e il 5.000 a.C., migliaia di anni prima del regno di Chefren.

🔥 Potrebbe interessarti anche

La Grande Piramide di Cheope può concentrare l’energia elettromagneticaLa Grande Piramide e il mistero del Nord perfetto

Questa datazione, se confermata, sconvolgerebbe la cronologia ufficiale. La Sfinge non sarebbe più un’opera della IV dinastia, ma l’eredità di una civiltà precedente e sconosciuta. Tuttavia, l’egittologia accademica respinge questa lettura. L’egittologo Dr. Mark Lehner, uno dei massimi esperti di Giza, ha dimostrato attraverso analisi geologiche che i blocchi di calcare usati per costruire il Tempio della Sfinge, antistante la statua, provengono proprio dalla fossa scavata attorno al monumento. Questo legherebbe indissolubilmente la costruzione della Sfinge a quella del complesso funerario di Chefren, intorno al 2.500 a.C. Lehner e altri studiosi attribuiscono l’erosione ad altri fattori, come l’umidità della sabbia che per secoli ha sepolto il monumento o a fenomeni di aloclastia (erosione salina).

Il dibattito rimane aperto e continua ad alimentare il fascino di questa scultura. Da un lato la scienza archeologica ufficiale, forte di decenni di scavi, e dall’altro teorie alternative che, basandosi su indizi geologici e astronomici, ci invitano a immaginare un passato molto più remoto.

La Sfinge, per ora, continua a conservare la sua storia millenaria. Che sia il ritratto di un faraone o il ricordo di un’epoca dimenticata, il suo sguardo enigmatico continua a interrogarci sul nostro passato.

Per approfondire l’argomento, si consiglia di consultare le ricerche pubblicate da Ancient Egypt Research Associates (AERA), l’organizzazione guidata da Mark Lehner, e i lavori del geologo Robert Schoch per una visione completa delle diverse prospettive.

📱 Ti piace Veb? Portalo con te

Continua a scoprire curiosità, misteri, tecnologia e storie sorprendenti anche dall'app Veb.

Scarica gratis per Android

Angela Gemito
Angela Gemito
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, racconto notizie, tecnologia e curiosità per scoprire il mondo con occhi sempre nuovi, un articolo alla volta.
Tutti gli articoli →
Tags: egitto Sfinge

Post navigation

Precedente Domande Curiose: Il Segreto per Trasformare una Conversazione Banale in un Momento Memorabile
Successivo Gli scienziati hanno deciso di sentire l’universo non osservarlo

Leggi anche

Messaggi nascosti e codici storici: quali siamo riusciti davvero a decifrare?
  • Misteri e insolito

Messaggi nascosti e codici storici: quali siamo riusciti davvero a decifrare?

Set 30, 2026
Bicchieri opachi in lavastoviglie: perché succede e quando si possono recuperare
  • Curiosità

Bicchieri opachi in lavastoviglie: perché succede e quando si possono recuperare

Set 30, 2026
Olio oltre la data indicata: è davvero da buttare?
  • Mente e Salute

Olio oltre la data indicata: è davvero da buttare?

Set 30, 2026
Piccoli insetti in dispensa: dove cercare per scoprire da cosa arrivano
  • Curiosità

Piccoli insetti in dispensa: dove cercare per scoprire da cosa arrivano

Set 30, 2026
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • mappa del sito
Copyright © 2010 - Veb.it - All rights reserved. | DarkNews di AF themes.