Zum Inhalt springen

veb.it

  • Misteri e insolito
  • Curiosità
  • Mente e Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti
  • Start
  • Sentire qualcuno che non c’è: il glitch del cervello che crea i fantasmi
  • Misteri e insolito

Sentire qualcuno che non c’è: il glitch del cervello che crea i fantasmi

Angela Gemito Feb 3, 2026

Ti è mai capitato di camminare in un corridoio vuoto e sentire, improvvisamente, un brivido lungo la schiena? Quella sensazione nitida, quasi fisica, che qualcuno sia alle tue spalle, anche se la ragione ti dice che sei solo. Per secoli abbiamo dato nomi diversi a questo fenomeno: fantasmi, angeli custodi, “presenze”. Ma oggi la neuroscienza sta iniziando a mappare i confini di questo “terzo uomo”, rivelando che il mistero non risiede in una stanza infestata, ma nei complessi lobi del nostro cervello.

Sperimentare una Presenza Sentita (Felt Presence) non è un segno di follia, né necessariamente un evento paranormale. È, al contrario, una prova affascinante di quanto sia sofisticato e, a tratti, fragile il sistema che il nostro organismo utilizza per definire dove finiamo noi e dove inizia il resto del mondo.

scienza-presenze-invisibili-cervello-neuroscienze

La mappa interrotta: dove nasce il “Fantasma”

Il nostro cervello lavora incessantemente per mantenere un’immagine coerente del nostro corpo nello spazio. Questo processo avviene principalmente nella giunzione temporo-parietale (TPJ). Questa regione integra i segnali sensoriali — vista, udito, tatto — con le informazioni propriocettive (la percezione della posizione dei nostri arti).

Quando questo meccanismo di integrazione subisce un corto circuito, il cervello compie un errore di interpretazione logica. Se i segnali del nostro corpo non “quadrano” perfettamente, il sistema nervoso può proiettare la nostra stessa immagine corporea all’esterno. In altre parole: il cervello percepisce un corpo, ma non riconoscendolo come proprio, lo cataloga come “altro”. Ecco che nasce la sensazione di una presenza estranea che ci osserva o ci segue a breve distanza.

L’esperimento che ha ricreato l’invisibile

Uno degli studi più rivoluzionari in questo campo è stato condotto dal team del professor Olaf Blanke presso l’EPFL di Losanna. I ricercatori sono riusciti a indurre artificialmente la sensazione di una presenza in soggetti sani utilizzando un sistema robotico.

🔥 Potrebbe interessarti anche

21 Dicembre 2012: Cosa Resta Oggi di Quella Profezia che Spaventò il MondoI comici e le persone divertenti sono più depressi della media? Cosa dice la ricerca
  • Il meccanismo: Il volontario, bendato, muoveva un braccio davanti a sé. Un robot alle sue spalle riproduceva lo stesso movimento sulla schiena del soggetto.
  • Il glitch: Quando il robot operava in tempo reale, non accadeva nulla di strano. Ma quando i ricercatori introducevano un ritardo millimetrico (pochi millisecondi) tra il movimento della persona e il tocco del robot, il cervello andava in crisi.
  • Il risultato: Molti partecipanti hanno riferito di aver sentito la presenza di “diverse persone” alle proprie spalle, provando un tale disagio da chiedere l’interruzione del test.

Questo dimostra che basta una minima asincronia temporale nel processamento dei dati sensoriali per trasformare il “sé” in un “altro” spettrale.

Fattori ambientali: dal freddo all’infrasuono

Oltre ai meccanismi neurali, la scienza ha individuato catalizzatori esterni che possono scatenare o intensificare queste esperienze. Non è un caso che le storie di presenze siano spesso legate a luoghi isolati o condizioni estreme.

  1. Isolamento e monotonia: Esploratori polari, alpinisti ad alta quota e navigatori solitari riportano spesso il fenomeno del “Terzo Uomo”. In condizioni di estrema privazione sensoriale e stress, il cervello cerca conforto o ordine creando un compagno immaginario ma tangibile.
  2. Infrasuoni: Onde sonore a bassissima frequenza (sotto i 20 Hz), impercettibili all’orecchio umano, possono causare vibrazioni nel bulbo oculare (creando distorsioni visive periferiche) e un senso di angoscia inspiegabile nel petto. Molte “case stregate” si sono rivelate essere luoghi con condotti di ventilazione o macchinari che emettevano infrasuoni.
  3. Campi Elettromagnetici: Alcune ricerche suggeriscono che stimolazioni magnetiche lobo-temporali possano innescare allucinazioni sensoriali, sebbene i risultati siano ancora oggetto di dibattito accademico.

L’impatto sulla vita quotidiana e la salute

Comprendere la Presenza Sentita non serve solo a sfatare miti paranormali, ma ha implicazioni cliniche profonde. Questo fenomeno è un sintomo comune in patologie come il Morbo di Parkinson, la schizofrenia o l’epilessia del lobo temporale.

Tuttavia, per la maggior parte delle persone, si tratta di un evento sporadico legato a momenti di forte stanchezza o lutto. Nel caso del lutto, sentire la presenza di una persona cara scomparsa non è necessariamente un’allucinazione patologica, ma una forma di adattamento neurologico: il cervello, abituato per decenni a processare la presenza di quella persona, continua a generare quel modello neurale per inerzia, cercando di colmare un vuoto sensoriale improvviso.

Uno scenario in evoluzione: verso una nuova percezione

Mentre la tecnologia avanza, il confine tra realtà e percezione si fa ancora più sottile. Con l’avvento della Realtà Virtuale (VR) e delle interfacce cervello-computer, la capacità di manipolare il nostro senso di “presenza” diventerà uno strumento terapeutico o, al contrario, una nuova sfida per la nostra salute mentale.

Saremo in grado di proiettare la nostra coscienza in avatar digitali con tale precisione da sentire la loro presenza fisica? O impareremo a “spegnere” i fantasmi del nostro cervello per curare l’ansia e le fobie?

La sensazione di non essere soli, in fondo, è il riflesso speculare della nostra natura sociale. Siamo creature progettate per cercare l’altro, e quando l’altro non c’è, il nostro cervello è pronto a inventarlo, attingendo dalle zone d’ombra della nostra stessa architettura biologica.

📱 Resta aggiornato ogni giorno

Scarica la nostra app e ricevi notizie, curiosità, misteri, scoperte e tecnologia direttamente sul tuo smartphone.

Scarica per Android
foto profilo

Angela Gemito

redazione@veb.it • Web •  More PostsBio ⮌

Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!

  • Angela Gemito
    21 Dicembre 2012: Cosa Resta Oggi di Quella Profezia che Spaventò il Mondo
  • Angela Gemito
    Il motivo per cui dovresti controllare le prese anche quando non usi gli elettrodomestici
  • Angela Gemito
    Quando pubblichi un libro in Norvegia, il governo ne acquista davvero 1000 copie per le biblioteche?
  • Angela Gemito
    L’unghia in crescita più veloce è quella dell’anulare: ecco perché

Tags: mistero neuroscienze presenze psicologia

Beitragsnavigation

Zurück Cosa succede davvero dentro le tue dita scrocchiano
Weiter 5 errori invisibili dello shampoo che i parrucchieri notano subito

Sezioni

  • Misteri e insolito
  • Curiosità
  • Mente e Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti

Ultime pubblicazioni

  • 21 Dicembre 2012: Cosa Resta Oggi di Quella Profezia che Spaventò il Mondo
  • Il motivo per cui dovresti controllare le prese anche quando non usi gli elettrodomestici
  • Quando pubblichi un libro in Norvegia, il governo ne acquista davvero 1000 copie per le biblioteche?
  • L’unghia in crescita più veloce è quella dell’anulare: ecco perché
  • NASA e la velocità di internet da 91 Gbps: come funziona la rete ESnet

Leggi anche

21 Dicembre 2012: Cosa Resta Oggi di Quella Profezia che Spaventò il Mondo
  • Misteri e insolito

21 Dicembre 2012: Cosa Resta Oggi di Quella Profezia che Spaventò il Mondo

Mag 5, 2026
Il motivo per cui dovresti controllare le prese anche quando non usi gli elettrodomestici
  • Tecnologia

Il motivo per cui dovresti controllare le prese anche quando non usi gli elettrodomestici

Mag 5, 2026
Quando pubblichi un libro in Norvegia, il governo ne acquista davvero 1000 copie per le biblioteche?
  • Curiosità

Quando pubblichi un libro in Norvegia, il governo ne acquista davvero 1000 copie per le biblioteche?

Mag 5, 2026
L’unghia in crescita più veloce è quella dell’anulare: ecco perché
  • Mente e Salute

L’unghia in crescita più veloce è quella dell’anulare: ecco perché

Mag 5, 2026
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • mappa del sito
Copyright © 2010 - Veb.it - All rights reserved. | DarkNews von AF themes.