A volte la storia si diverte a mescolare le carte in modi che sembrano impossibili. Ti sei mai chiesto quali colossi del presente affondino le radici in un passato quasi mitologico?

Un salto indietro nel tempo
Spesso immaginiamo il passato come una serie di compartimenti stagni ben separati tra loro.
Pensiamo che certe aziende moderne siano nate nell’era della tecnologia digitale.
Eppure, esiste un filo rosso che unisce l’intrattenimento moderno a imperi millenari.
Il mondo stava cambiando radicalmente mentre una piccola bottega apriva i battenti a Kyoto.
Era il 1889, un anno che sembra appartenere a un’altra dimensione storica.
In quel periodo, la mappa del mondo appariva profondamente diversa da quella attuale.
Il colosso giapponese e il trono di Costantinopoli
Mentre Fusajiro Yamauchi fondava la sua impresa, a migliaia di chilometri di distanza esisteva ancora un’entità politica antichissima.
Parliamo dell’Impero Ottomano, una potenza che ha dominato il Mediterraneo per secoli.
La Nintendo iniziò la sua avventura commerciale quando il Sultano sedeva ancora sul trono.
- La fondazione di Nintendo risale al 23 settembre 1889.
- L’Impero Ottomano è crollato ufficialmente solo nel 1922.
- I due sono stati “contemporanei” per ben 33 anni.
È uno shock culturale pensare a questi due mondi che coesistono nello stesso arco temporale.
Mentre a Kyoto si producevano carte da gioco Hanafuda, a Istanbul si decidevano le sorti di un impero in declino.
Carte, tradizioni e trasformazioni radicali
All’inizio, Nintendo non aveva nulla a che fare con i pixel o i microchip.
L’azienda era specializzata in carte da gioco artigianali fatte con la corteccia di gelso.
Queste carte divennero rapidamente popolari, anche tra le file della Yakuza.
Nel frattempo, l’Impero Ottomano affrontava le sue ultime, turbolente decadi.
Mehmed VI, l’ultimo Sultano, regnava su un territorio che stava per svanire.
È affascinante pensare che un giovane suddito ottomano avrebbe potuto, tecnicamente, acquistare un prodotto Nintendo.
Il tempo è un concetto molto più fluido di quanto i libri di scuola ci insegnino.
Perché questa coincidenza ci lascia senza parole
Questa sovrapposizione temporale sfida la nostra percezione della modernità.
Siamo abituati a considerare Nintendo come l’emblema dell’innovazione tecnologica.
Vederla proiettata in un’epoca di calessi e imperi coloniali crea un corto circuito mentale.
La longevità dell’azienda giapponese è uno dei casi più rari al mondo.
Poche realtà sono riuscite a sopravvivere a due guerre mondiali e alla caduta di regimi secolari.
Questo ci ricorda che il successo duraturo richiede una capacità di adattamento fuori dal comune.
Un’eredità che attraversa i secoli
Oggi Nintendo è un leader globale nel settore dei videogiochi.
Ma la sua storia è intrinsecamente legata a un Giappone pre-industriale.
- L’azienda ha visto nascere la radio.
- Ha assistito all’avvento della televisione.
- È sopravvissuta alla fine del Califfato.
Ogni volta che accendiamo una console, tocchiamo un pezzo di storia che ha radici nel XIX secolo.
La prossima volta che giocherai a Zelda, ricorda questo legame invisibile.
La storia non è fatta di capitoli chiusi, ma di sovrapposizioni incredibili.
E Nintendo è, senza dubbio, il viaggiatore nel tempo più inaspettato di tutti.
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