Immaginate di vivere in una tranquilla cittadina dove tutti si conoscono. Un giorno, nella cassetta della posta, trovate una lettera anonima. Non contiene insulti generici, ma i vostri segreti più oscuri, dettagli intimi che nessuno dovrebbe sapere. Questo è l’incubo vissuto dagli abitanti di Circleville, in Ohio, a partire dal 1976. Un mistero durato quasi vent’anni, fatto di minacce, trappole esplosive e un colpevole che forse non è mai stato catturato.

Perché la storia delle lettere di Circleville ci ossessiona ancora
Il caso di Circleville non è il classico giallo con un inizio e una fine. È una storia che tocca una delle nostre paure più profonde: la perdita della privacy e l’idea che qualcuno ci osservi costantemente nell’ombra.
Le lettere erano scritte a mano, con un carattere cubitale, distorto e inquietante. Non si limitavano a minacciare, ma dimostravano una conoscenza millimetrica degli spostamenti delle vittime. La cittadina si trasformò rapidamente in un nido di paranoia, dove ogni vicino di casa divenne un potenziale sospetto.
Cosa sappiamo davvero: la cronologia del terrore
Tutto iniziò nel 1976. La vittima principale dei primi attacchi fu Mary Gillispie, un’autista di scuolabus. Le lettere la accusavano di avere una relazione extraconiugale con il sovrintendente delle scuole locali. Mary cercò di nascondere la cosa, finché le lettere non iniziarono ad arrivare anche a suo marito, Ron Gillispie.
La situazione precipitò rapidamente:
- 1977: In città apparvero grandi poster che diffondevano voci infamanti sul figlio dodicenne della coppia.
- L’omicidio (o presunto tale): Una sera del 1977, Ron Gillispie ricevette una telefonata misteriosa. Furioso, uscì di casa con la sua pistola. Pochi minuti dopo, fu trovato morto nella sua auto, finita contro un albero.
- Il verdetto controverso: Lo sceriffo liquidò il caso come un incidente dovuto alla guida in stato di ebbrezza (il tasso alcolemico era molto alto). Tuttavia, si scoprì che dalla pistola di Ron era stato esploso un colpo, e molti dettagli non quadravano.
Le lettere, invece di fermarsi, raddoppiarono l’attacco. Iniziarono ad accusare lo sceriffo stesso di aver insabbiato la morte di Ron e di aver gestito male altre indagini grottesche sul coroner della contea.
Il dettaglio che rende il caso incredibile: la trappola della pistola
Nel 1983, le molestie passarono dai fogli di carta alla violenza fisica. Lungo il percorso dello scuolabus guidato da Mary Gillispie iniziarono ad apparire cartelli offensivi. Un giorno, esasperata, Mary accostò per strapparne uno.
Dietro il cartello era nascosta una scatola. All’interno c’era una piccola pistola, collegata a un sistema di corde: una vera e propria trappola mortale progettata per sparare non appena il cartello fosse stato rimosso. Per puro miracolo, il meccanismo si inceppò.
La polizia analizzò l’arma e risalì al proprietario: Paul Freshour, il cognato di Mary Gillispie. Freshour fu arrestato, processato e condannato a 25 anni di prigione per tentato omicidio. Caso chiuso? Nemmeno per sogno.
La spiegazione più probabile: Freshour era davvero l’autore?
Qui la storia prende una piega ancora più assurda. Mentre Freshour si trovava rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, senza accesso a carta e penna se non sotto stretta sorveglianza, le lettere di Circleville continuarono ad arrivare.
Centinaia di residenti continuarono a ricevere messaggi anonimi. In uno dei lotti più macabri, l’autore minacciò persino di dissotterrare la tomba di un bambino morto per spedire le ossa alla polizia, se non si fosse fatta luce su un altro presunto omicidio della zona.
Esistono due ipotesi principali su questo mistero:
- Il complotto familiare: Paul Freshour era effettivamente coinvolto (la pistola era sua), ma aveva uno o più complici all’esterno che hanno continuato il “lavoro” per scagionarlo.
- L’incastratura: Freshour era innocente, l’arma gli era stata rubata e il vero scrittore delle lettere ha usato la situazione per eliminare un uomo scomodo e continuare a terrorizzare la città.
Perché Circleville continua a far parlare di sé
Il silenzio è calato su Circleville solo nel 1994, quando le lettere sono cessate improvvisamente così come erano cominciate. Nessuno è mai stato condannato ufficialmente per la stesura di quei testi.
Oggi, il caso rimane uno dei più grandi enigmi della storia criminale americana. Ci ricorda l’era precedente a internet, in cui per perseguitare qualcuno non serviva un profilo social falso, ma bastavano un francobollo, una penna e i segreti ben custoditi di una piccola provincia.
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