La risposta definitiva alla domanda su quale sia il miglior film del 21° secolo esiste, ed è “Mulholland Drive” (2001) di David Lynch, eletto all’unanimità dal più grande sondaggio globale della BBC che ha coinvolto 177 critici cinematografici da ogni angolo del pianeta. Non si tratta solo di una scelta di pancia: la psicologia cognitiva e le neuroscienze spiegano che questo thriller onirico cattura il nostro cervello come nessun altro, trasformando lo spettatore in un detective che tenta disperatamente di risolvere un enigma strutturato esattamente come un sogno notturno.

In sintesi
- Il verdetto della critica: Il sondaggio della BBC incorona Mulholland Drive di David Lynch come il capolavoro assoluto dal 2000 a oggi.
- I rivali sul podio: Subito dietro si posizionano In the Mood for Love di Wong Kar-wai e Il petroliere di Paul Thomas Anderson.
- L’effetto neuroscienze: Il film di Lynch funziona perché imita i meccanismi cerebrali del sogno e del falso ricordo, creando una forte dipendenza cognitiva.
- La cultura pop: Pellicole come Il Cavaliere Oscuro o Mad Max: Fury Road dominano invece le classifiche del pubblico per l’impatto visivo e mitologico.
La risposta breve: il re indiscusso del nuovo millennio
Nel 2016, la BBC ha deciso di porre fine ai dibattiti da bar interpellando 177 critici cinematografici, accademici e curatori di tutto il mondo per stabilire quale fosse la pellicola più significativa prodotta a partire dal 1° gennaio 2000. Il risultato ha visto trionfare “Mulholland Drive”, seguito a ruota dal melodramma magnetico “In the Mood for Love” e dall’epopea capitalista “Il petroliere” (There Will Be Blood).
Mentre il pubblico di massa spesso elegge kolossal come Il Signore degli Anelli o Il Cavaliere Oscuro, gli esperti concordano sul fatto che l’opera di Lynch sia quella che ha ridefinito il linguaggio visivo del Ventunesimo secolo, rompendo la struttura narrativa lineare per adattarsi a una società sempre più frammentata e digitale.
Perché succede: come funziona la mente davanti a un capolavoro
Perché proprio un film così complesso ed enigmatico è considerato il migliore? La risposta risiede nel modo in cui il nostro cervello processa le storie. Mulholland Drive non segue la logica aristotelica di causa ed effetto; si sviluppa invece secondo la logica emotiva e associativa del sonno REM.
- La dissonanza cognitiva: Il regista fornisce indizi visivi e sonori che sembrano familiari, ma li inserisce in contesti completamente errati. Questo attiva l’area della corteccia prefrontale deputata alla risoluzione dei problemi.
- Il coinvolgimento attivo: Lo spettatore non è un elemento passivo. Poiché la trama è un puzzle apparentemente senza soluzione, la mente continua a lavorare sul film anche ore (o giorni) dopo la fine della visione, un fenomeno psicologico noto come effetto Zeigarnik (la tendenza a ricordare i compiti interrotti o incompiuti meglio di quelli completati).
Il dettaglio curioso: la chiave nascosta nel libretto del DVD
David Lynch è famoso per non spiegare mai il significato dei suoi film. Tuttavia, all’uscita della prima edizione americana in DVD di Mulholland Drive, il regista acconsentì a inserire un foglietto interno contenente “I 10 indizi di David Lynch per svelare il mistero”.
Tra questi indizi figuravano domande apparentemente assurde come: “Fate attenzione al posizionamento del paralume”, “Chi dà una chiave, e perché?” o “Dov’è la borsa blu?”. Questo dettaglio ha trasformato la visione del film in una vera e propria caccia al tesoro collettiva sul web, anticipando di anni l’interattività e le teorie dei fan che oggi dominano le serie TV di successo su piattaforme come Netflix.
Cosa spesso viene frainteso: non è un “film d’essai” noioso
Il rischio quando si parla di “miglior film del secolo secondo i critici” è di pensare a un’opera lenta, pretenziosa e d’élite. Questo è il più grande malinteso attorno a Mulholland Drive.
In realtà, la pellicola è un thriller tesissimo, ricco di elementi della cultura pop: ci sono canzoni d’amore strappalacrime, scene di paura pura che competono con i migliori horror (la celebre scena del bar Winkie’s dietro al quale si nasconde una figura mostruosa), ironia della sorte e una forte componente sensuale. Non serve una laurea in cinema per goderne; basta accettare di non capire tutto subito e lasciarsi trasportare dall’atmosfera.
I cinque pilastri del secolo: il contesto e le alternative
Se Mulholland Drive guida la classifica della critica, il 21° secolo ha prodotto altri colossi cinematografici che si contendono il titolo a seconda dei parametri analizzati. Ecco le cinque opere che compaiono più spesso nelle top 10 globali dell’ultimo ventennio:
- In the Mood for Love (2000): Il capolavoro di Wong Kar-wai sul desiderio e sul tempo che passa, considerato il film esteticamente più perfetto e poetico del secolo.
- Il petroliere (2007): Diretto da Paul Thomas Anderson, con un’interpretazione monumentale di Daniel Day-Lewis. È l’analisi definitiva dell’ambizione americana.
- La città incantata (2001): La gemma d’animazione di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, capace di superare le barriere tra cinema d’animazione e d’autore.
- Boyhood (2014): L’esperimento unico di Richard Linklater, che ha girato il film nell’arco di 12 anni reali per mostrare la crescita biologica ed emotiva del protagonista.
- Mad Max: Fury Road (2015): Diretto da George Miller, citato dai critici d’azione come il punto più alto del cinema visivo e cinetico moderno, un vero e proprio “balletto distopico”.
FAQ
Qual è il film con il più alto incasso del 21° secolo?
Il film che ha incassato di più nella storia del cinema (e quindi anche del 21° secolo) è Avatar (2009) di James Cameron, seguito da Avengers: Endgame (2019) e dallo stesso Avatar – La via dell’acqua (2022).
Quale film ha vinto più Premi Oscar in questo secolo?
Il record appartiene a Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re (2003), che ha vinto ben 11 Premi Oscar su 11 nomination, eguagliando il record storico di Ben-Hur e Titanic.
Esiste una classifica dei film del secolo votata dal pubblico?
Sì, su piattaforme come IMDb o Letterboxd, i film del 21° secolo più votati dagli utenti sono solitamente Il Cavaliere Oscuro (2008), Inception (2010) e Interstellar (2014), tutti diretti da Christopher Nolan.
Perché i critici e il pubblico votano film diversi?
I critici tendono a premiare l’innovazione del linguaggio visivo, la regia d’avanguardia e la profondità psicologica, mentre il pubblico valuta maggiormente l’intrattenimento, la tenuta della trama, l’emozione immediata e l’attaccamento ai personaggi.
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