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Come preparare uno Spritz perfettamente equilibrato: ingredienti, proporzioni e consigli pratici

Angela Gemito Nov 1, 2026

Preparare uno Spritz sembra la cosa più semplice del mondo: un po’ di Prosecco, una generosa dose di Aperol, una spruzzata di soda e qualche cubetto di ghiaccio. Eppure, basta sbagliare le proporzioni per ottenere un cocktail troppo dolce, eccessivamente amaro oppure così diluito da perdere quasi completamente il suo sapore.

Per fare uno Spritz con Aperol servono Prosecco, Aperol, soda, ghiaccio e una fetta d’arancia. La proporzione di riferimento è 3 parti di Prosecco, 2 di Aperol e 1 di soda. Per un bicchiere si possono utilizzare 90 ml di Prosecco, 60 ml di Aperol e 30 ml di soda, aggiungendo abbondante ghiaccio.

È la cosiddetta regola del 3-2-1, indicata nella ricetta ufficiale di Aperol. La ricetta dell’International Bartenders Association prevede le stesse quantità di Prosecco e Aperol, ma descrive la soda come uno splash, cioè una spruzzata, senza fissarne esattamente il volume.

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Questa distinzione aiuta a capire perché due Spritz preparati con gli stessi ingredienti possano avere un sapore diverso.

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Cosa ci vuole per fare lo Spritz: gli ingredienti

Non occorrono liquori particolarmente costosi né strumenti professionali. Per uno Spritz con Aperol bastano pochi ingredienti facilmente reperibili.

90 ml di Prosecco

Preferibilmente fresco, scegliendo un Prosecco Brut o Extra Dry secondo il gusto desiderato.

60 ml di Aperol

Conferisce il caratteristico colore arancione e il gusto agrumato, dolce e amarognolo.

30 ml di soda

Aggiunge effervescenza e alleggerisce il cocktail. La quantità può essere ridotta se si preferisce una versione meno diluita.

Ghiaccio e una fetta d’arancia

Il ghiaccio mantiene il cocktail freddo, mentre l’arancia completa la presentazione e aggiunge una nota aromatica.

Per la preparazione è preferibile un calice da vino ampio, capace di contenere gli ingredienti e il ghiaccio senza riempirsi fino all’orlo.

Un misurino da cocktail è utile, ma non indispensabile. Si può utilizzare anche un piccolo recipiente graduato, purché le proporzioni rimangano corrette.

Come si prepara lo Spritz nel modo corretto

Lo Spritz si prepara direttamente nel bicchiere, senza shaker. Agitarlo energicamente sarebbe controproducente, perché Prosecco e soda sono già frizzanti e perderebbero parte della loro effervescenza.

La procedura è semplice:

  1. Riempire un calice ampio con abbondante ghiaccio, preferibilmente in cubetti grandi e ben congelati.
  2. Versare 90 ml di Prosecco precedentemente raffreddato.
  3. Aggiungere 60 ml di Aperol, cercando di distribuirlo nel bicchiere.
  4. Completare con 30 ml di soda fredda.
  5. Mescolare delicatamente, solo quanto basta per amalgamare gli ingredienti.
  6. Aggiungere una fetta d’arancia e servire subito.

La sequenza Prosecco, Aperol e soda è quella indicata anche nella ricetta ufficiale di Aperol.

Non serve mescolare a lungo: qualche movimento delicato con un cucchiaino da bar è sufficiente. L’obiettivo è distribuire il bitter senza disperdere inutilmente le bollicine.

Perché uno Spritz può risultare troppo amaro o annacquato?

Le proporzioni contano, ma non sono l’unico elemento da considerare.

Uno Spritz con una quantità eccessiva di bitter può avere un gusto più intenso di quello desiderato. Al contrario, aumentando troppo la soda si ottiene un cocktail meno concentrato, nel quale le note del Prosecco e dell’aperitivo diventano meno riconoscibili.

Anche la scelta del vino modifica il risultato. Un Prosecco Brut, generalmente meno zuccherino di un Extra Dry, tende a produrre un cocktail dal profilo più asciutto. Un Extra Dry può invece accentuare la percezione di dolcezza.

La regola 3-2-1 è un punto di partenza affidabile, non un obbligo che impedisce di adattare il cocktail ai propri gusti.

Chi preferisce uno Spritz più asciutto può intervenire soprattutto sulla scelta del Prosecco. Chi desidera una maggiore intensità amaricante può valutare un bitter diverso, senza aggiungerne semplicemente una quantità sproporzionata.

Il ghiaccio è davvero così importante?

Un particolare che può sorprendere riguarda proprio il ghiaccio.

Si potrebbe pensare che mettendone poco lo Spritz diventi meno acquoso. Non è necessariamente così.

Un bicchiere con pochi cubetti può scaldarsi più rapidamente, soprattutto se Prosecco e Aperol non sono stati raffreddati prima della preparazione. Il ghiaccio presente finisce quindi per sciogliersi mentre cerca di abbassare la temperatura del cocktail.

Utilizzare abbondanti cubetti ben congelati, insieme a ingredienti già freddi, permette di mantenere più facilmente la temperatura desiderata.

Questo non significa che il ghiaccio non si sciolga: qualsiasi cubetto a contatto con una bevanda più calda assorbe calore. La differenza la fanno la temperatura iniziale degli ingredienti, la dimensione dei cubetti e il tempo che passa prima di bere il cocktail.

Per questo è preferibile preparare lo Spritz soltanto al momento di servirlo, anziché lasciarlo a lungo nel bicchiere.

Spritz con Aperol, Campari o Select: qual è la differenza?

Quando si parla di Spritz, il pensiero va spesso alla versione arancione preparata con Aperol. Non è però l’unica possibilità.

La stessa International Bartenders Association riconosce che lo Spritz può essere realizzato utilizzando Campari, Cynar o Select al posto dell’Aperol.

La differenza non è soltanto nel colore.

Con Aperol si ottiene generalmente un risultato più morbido, caratterizzato da note agrumate e da un’amarezza moderata.

Sostituendolo con Campari, il cocktail assume un carattere più amaricante e intenso. Non è un semplice cambio di colore: il bitter modifica in maniera sensibile l’equilibrio complessivo del drink.

Select offre un profilo differente, con note erbacee e speziate. È una delle alternative associate alla tradizione veneziana dello Spritz.

Anche Cynar, aperitivo a base di carciofo ed erbe, permette di ottenere una variante dal gusto più erbaceo.

Non tutte queste versioni richiedono necessariamente lo stesso rapporto tra ingredienti. La proporzione adatta all’Aperol può non essere quella più gradevole con un bitter dal sapore molto più deciso.

Si può preparare lo Spritz senza Prosecco?

Il Prosecco è il vino indicato nella ricetta IBA, ma a casa si può utilizzare anche un altro vino bianco spumante.

Il risultato cambia a seconda della sua acidità, della dolcezza e dell’intensità aromatica.

Uno spumante secco e poco aromatico tende a lasciare maggiore spazio al gusto del bitter. Un vino molto dolce, invece, può rendere l’insieme meno equilibrato.

Se manca il Prosecco ma si dispone soltanto di vino bianco fermo, è possibile preparare una variante aggiungendo acqua gassata. Non sarà identica alla ricetta codificata, perché cambiano la struttura delle bollicine e il rapporto tra vino e acqua.

È preferibile evitare di compensare la mancanza di effervescenza aggiungendo grandi quantità di soda: si rischia di ottenere una bevanda troppo diluita.

Quanti Spritz si preparano con una bottiglia di Prosecco?

Per organizzare un aperitivo in casa è utile fare un piccolo calcolo.

Una bottiglia standard da 750 ml di Prosecco permette di preparare 8 Spritz completi da 90 ml, con 30 ml di vino avanzati.

Per otto bicchieri, seguendo le dosi da 90-60-30 ml, occorrono:

  • 720 ml di Prosecco;
  • 480 ml di Aperol;
  • 240 ml di soda;
  • ghiaccio e otto fette d’arancia.

Una bottiglia da 700 ml di Aperol è quindi sufficiente per accompagnare una bottiglia da 750 ml di Prosecco, considerando otto cocktail.

Naturalmente il numero cambia se si utilizzano bicchieri più piccoli o se si sceglie una diversa proporzione.

Preparare gli ingredienti in anticipo può essere comodo, ma è preferibile non mescolare tutti i cocktail in una caraffa molto prima di servirli. Il Prosecco e la soda perderebbero progressivamente parte delle bollicine.

Meglio raffreddare tutto e comporre i singoli bicchieri al momento.

La differenza tra uno Spritz riuscito e uno mediocre è spesso nei dettagli

Non occorre imparare tecniche complicate per ottenere un buon risultato. La qualità degli ingredienti conta, ma scegliere un Prosecco costoso non basta se viene versato caldo, insieme a un bitter dosato a occhio e a pochi cubetti già mezzi sciolti.

La soluzione più pratica è partire dalla ricetta 3-2-1, assaggiare il risultato e modificare eventualmente un solo elemento alla volta.

E se lo Spritz risulta troppo amaro, prima di aggiungere altra soda conviene controllare quale bitter è stato utilizzato e quanto Prosecco è effettivamente finito nel bicchiere. Spesso è lì che si trova la spiegazione.

DOMANDE FREQUENTI

Si può usare l’acqua frizzante al posto della soda?

Sì. Un’acqua minerale molto frizzante può sostituire la soda nella preparazione domestica. Il risultato potrebbe cambiare leggermente in base alla quantità di anidride carbonica e alla composizione minerale dell’acqua.

Lo Spritz si può preparare senza alcol?

Si può realizzare una versione analcolica utilizzando un aperitivo bitter senza alcol, uno spumante analcolico e acqua frizzante. Il risultato non sarà identico alla ricetta tradizionale: conviene scegliere le proporzioni in base alla dolcezza e all’intensità dei prodotti utilizzati.

È meglio usare Prosecco Brut o Extra Dry?

Entrambi possono andare bene. Il Brut è generalmente più asciutto, mentre l’Extra Dry contiene più zucchero residuo. La scelta dipende dal livello di dolcezza desiderato e dal bitter utilizzato.

FONTI UTILIZZATE

1. International Bartenders Association (IBA) – Ricetta ufficiale dello Spritz: ingredienti, dosi, preparazione e varianti con altri bitter.
IBA – Spritz

2. Aperol – Sito ufficiale – Ricetta Aperol Spritz, proporzione 3-2-1, quantità e ordine di preparazione.
Aperol – Spritz Recipe

3. Aperol – Sito ufficiale Regno Unito – Indicazioni sul Prosecco, sul calice e sul servizio del cocktail.
Aperol – How to Make an Aperol Spritz

Le osservazioni sulla gestione del ghiaccio, sulle variazioni di gusto e sulla preparazione anticipata sono spiegazioni tecniche e consigli pratici, non risultati attribuiti a studi sperimentali.

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