La tasca del canguro non è il comodo marsupio di stoffa che ci hanno sempre mostrato i cartoni animati, ma una vera e propria incubatrice biologica fatta di carne, muscoli e ghiandole. Al suo interno, un cucciolo grande quanto una caramella gommosa compie un viaggio straordinario per sopravvivere, attaccandosi a mammelle che modificano la formula del latte in base alla sua crescita. Una meraviglia dell’evoluzione che somiglia molto più a un organo interno che a una tasca per gli oggetti.

In sintesi
- Non è un marsupio di stoffa: L’interno è privo di pelo, ricco di vasi sanguigni e rivestito di pelle nuda che secerne sostanze antimicrobiche.
- Nascono minuscoli: Il piccolo di canguro partorito pesa meno di un grammo ed è lungo quanto un fagiolo o una caramella gommosa.
- Incubatrice attiva: All’interno si trovano quattro tettarelle che forniscono nutrienti personalizzati e anticorpi.
- Igiene rigorosa: La madre pulisce costantemente la tasca con la lingua per eliminare residui e feci del piccolo.
La risposta breve: un organo, non un accessorio
Se potessimo guardare dentro il marsupio di un canguro, non troveremmo un ambiente asciutto e foderato di morbida pelliccia. La tasca (chiamata scientificamente marsupio) è una piega della pelle dotata di una potente muscolatura che la femmina può aprire e chiudere a piacimento.
È un ambiente caldo, umido e sterile, progettato per completare la gestazione di un animale che viene al mondo decisamente troppo presto.
Perché succede: l’incredibile viaggio della caramella gommosa
A differenza dei mammiferi placentati (come noi umani), i marsupiali hanno una gestazione interna brevissima, che dura circa 30-40 giorni. Quando il piccolo nasce, si trova ancora in uno stadio quasi embrionale:
- È cieco e privo di pelo.
- Le zampe posteriori sono solo abbozzate.
- Pesa circa 0,8 grammi ed è lungo circa 2 centimetri.
Appena uscito dall’utero, questo minuscolo “fagiolo” rosa deve compiere un’impresa titanica: scalare la pelliccia della madre, guidato solo dall’istinto e da un olfatto finissimo, per raggiungere l’ingresso della tasca. Una volta entrato, si aggancia a uno dei quattro capezzoli presenti. La tettarella si gonfia letteralmente nella bocca del piccolo, ancorandolo saldamente per i mesi successivi, durante i quali riceverà il nutrimento necessario a formarsi completamente.
Il dettaglio curioso: il latte “su misura”
Una delle scoperte più affascinanti della biologia dei marsupiali riguarda la capacità della madre di produrre contemporaneamente tipi di latte diversi. Una femmina di canguro può avere nello stesso momento:
- Un giovane canguro ormai cresciuto che torna alla tasca solo per bere.
- Un neonato microscopico agganciato a un’altra tettarella.
Il corpo della madre secerne un latte ricco di zuccheri e anticorpi per il neonato, e un latte ad alto contenuto di grassi e proteine per il fratello maggiore. Questa flessibilità biochimica rende il marsupio una delle tecnologie naturali più sofisticate del regno animale.
Cosa spesso viene frainteso sulla tasca del canguro
Il mito più comune, alimentato da generazioni di peluche e illustrazioni per bambini, è che la tasca sia una sorta di “tascone della felpa” posizionato sulla pancia dell’animale.
In realtà, l’apertura è orizzontale e controllata da muscoli sfinterici. Questo impedisce al cucciolo di cadere quando la madre salta a grandi velocità. Inoltre, molti si chiedono dove finiscano i bisogni fisiologici del piccolo. Poiché il cucciolo vive lì dentro per mesi, produce feci e urina direttamente nella tasca. Per mantenere l’ambiente sano e prevenire infezioni, la madre infila regolarmente il muso nel marsupio per ripulirlo meticolosamente con la lingua.
Il contesto evolutivo: una strategia vincente
Perché l’evoluzione ha scelto questa strada anziché una gravidanza interna più lunga? In un ambiente arido e imprevedibile come quello australiano, la strategia dei marsupiali è un enorme vantaggio.
Se si verifica una grave siccità e le risorse scarseggiano, la madre può interrompere l’allattamento o abbandonare il piccolo nel marsupio sacrificando pochissima energia calorica rispetto a quella richiesta da un parto placentato. Questo le permette di sopravvivere e di riprodursi non appena le condizioni ambientali tornano favorevoli.
FAQ
Il marsupio dei canguri ha il pelo all’interno?
No, l’interno del marsupio è completamente privo di pelo. La pelle è nuda, liscia, ricca di ghiandole sudoripare e vasi sanguigni per mantenere la temperatura ideale.
Anche i canguri maschi hanno la tasca?
No, i maschi di canguro non possiedono il marsupio. La struttura anatomica è un’esclusiva delle femmine, legata alla presenza delle ghiandole mammarie.
Quanto tempo rimane il cucciolo nella tasca?
Il piccolo rimane costantemente all’interno del marsupio per circa 5-6 mesi. Successivamente inizia a mettere il muso fuori e a fare brevi escursioni, abbandonandolo definitivamente intorno agli 8-11 mesi di vita.
Scarica la nostra app e ricevi notizie, curiosità, misteri, scoperte e tecnologia direttamente sul tuo smartphone.
Scarica per AndroidCuriosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, Angela Gemito naviga tra le ultime notizie, le tendenze tecnologiche e le curiosità più affascinanti per offrirtele su questo sito. Preparati a scoprire il mondo con occhi nuovi, un articolo alla volta!





