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Colpita da un fulmine mentre era al telefono: la sua esperienza di pre-morte

VEB Gen 30, 2025

Quando si parla di esperienze di pre-morte, le storie più incredibili non mancano. Eppure, quella di Sharon Milliman, una donna americana di 62 anni, spicca per la sua eccezionalità: nella sua vita, infatti, è scampata alla morte ben quattro volte, attraversando momenti drammatici che hanno cambiato il suo modo di guardare al mondo.

Colpita da un fulmine mentre era al telefono la sua esperienza di pre-morte

Una prospettiva diversa sulla vita

Sharon, che vive nello stato del West Virginia (USA), racconta di aver sviluppato un nuovo atteggiamento nei confronti dell’esistenza dopo i suoi numerosi incontri ravvicinati con la morte. “Mi sono sentita rinascere”, sostiene, sottolineando come queste esperienze le abbiano aperto la strada a una profonda trasformazione personale. Pur non desiderando tornare nel mondo terreno in quei momenti, sapeva che il suo tempo non era ancora concluso.


La prima volta: paura e panico in piscina

Il primo episodio traumatico risale a quando Sharon aveva solo 13 anni:

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  • Il corso di nuoto con sua madre si trasforma in un incubo quando si dimentica come nuotare e inizia a sprofondare verso il fondo della piscina.
  • Colta dal panico, inalando acqua e incapace di risalire, ricorda di aver percepito tutto ciò che accadeva dall’alto, come se la sua anima avesse lasciato il corpo.
  • Grazie all’intervento tempestivo dei bagnini, viene riportata in superficie e sottoposta a manovre di rianimazione, recuperando così i sensi.

Da quel giorno, la paura dell’acqua è rimasta intensa, tanto che Sharon ha scelto di non nuotare più.

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A 43 anni, il fulmine inaspettato

Trent’anni dopo il quasi-annegamento, Sharon affronta un secondo dramma:

  • Mentre parlava al telefono sul portico di casa, viene colpita da un fulmine che attraversa il suo braccio destro.
  • Racconta di aver sentito un dolore lancinante e di aver visto il cuore fermarsi, vivendo un’altra fuoriuscita dell’anima dal corpo.
  • Sua figlia interviene immediatamente, i soccorritori la trasportano in ospedale e lì i medici scoprono un blocco sul lato destro del cuore, oltre a un disturbo convulsivo dovuto alla scarica elettrica.
  • Il telefono, intanto, appare bruciato e annerito, testimonianza del violentissimo impatto.

L’emergenza chirurgica e il terzo incontro

La terza esperienza di pre-morte avviene nel 2016, durante un intervento d’urgenza per un’ostruzione intestinale. In sala operatoria, Sharon dice di aver di nuovo percepito il distacco tra corpo e anima, sentendo un richiamo verso “qualcosa di luminoso e accogliente”. Al risveglio, si è ritrovata in reparto, ancora viva.


Cosa succede “dall’altra parte”?

In tutti e quattro gli episodi, Sharon descrive atmosfere di luce intensa, la sensazione di essere avvolta da un caldo abbraccio e di scorgere luoghi dai colori vividi, con suoni gioiosi e profumi inebrianti. Racconta perfino di aver visto due fratellini defunti che la avrebbero accompagnata in un ambiente simile a una maestosa città in marmo e oro. Ogni volta, però, sentiva che non era giunta la sua ora e rientrava nel mondo terreno.


Quarta volta e la volontà di “abbandonarsi all’altro lato”

Anche se non entra nei dettagli di questo ulteriore episodio, Sharon spiega di aver provato ancora una volta la pace tipica delle precedenti esperienze. Questa vicenda l’ha portata ad affermare di sentirsi ormai pronta a “abbracciare completamente l’aldilà”, certa che il paradiso sia davvero una realtà.


Un dono “di ritorno”

A fronte del ripetersi di episodi drammatici, Sharon è convinta che ogni salvezza rappresenti un vero e proprio dono. Crede che il “permesso di tornare” sia un atto divino, e per questo affronta la vita con maggiore gratitudine e consapevolezza, cercando di valorizzare ogni istante.


Conclusioni

La storia di Sharon Milliman colpisce per la sua intensità e per la forza interiore con cui ha saputo trasformare esperienze estreme in un nuovo approccio alla vita. Dalle sfide dell’adolescenza all’evento fulminante a 43 anni, sino agli interventi chirurgici d’urgenza, ogni circostanza ha confermato in lei la certezza di un’esistenza oltre la morte. E, a prescindere dalle convinzioni personali, il suo percorso ci invita a riflettere sul valore del presente e sulla possibilità di trovare speranza anche nei momenti più difficili.

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Tags: esperienze pre-morte fulmine

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