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Internet è Morto? La Teoria Spiegata

Angela Gemito Set 27, 2025

Forse hai visto anche tu le strane immagini di gamberetti con il volto di Gesù che hanno invaso i social media. Sembra uno scherzo, ma questo bizzarro fenomeno è solo la punta dell’iceberg di un’idea sempre più discussa e inquietante: la teoria dell’internet morto. L’idea di fondo è semplice e allarmante: la rete che conoscevamo non esiste più, soffocata da contenuti artificiali.

Una rappresentazione grafica della teoria di internet morto

Bot e Contenuti AI: I Numeri della Crisi

La teoria dell’internet morto sostiene che la rete sia ormai satura di contenuti creati da intelligenze artificiali e bot, superando di gran lunga quelli generati dagli esseri umani. Non è più fantascienza, ma una realtà supportata dai dati. Un dato su tutti: un report del 2024 della società di sicurezza Imperva ha rivelato che quasi il 50% di tutto il traffico internet nel 2023 era automatizzato (49,6% per la precisione). Se questo trend di crescita continua, i bot diventeranno la maggioranza assoluta del traffico online entro pochissimi anni.

A questo si aggiunge la progressiva scomparsa dei contenuti “umani” del passato. Secondo il Pew Research Center, circa il 38% delle pagine web esistenti nel 2013 oggi è inaccessibile. Questo fenomeno, noto come “link rot” (degrado dei link), contribuisce a creare un presente digitale dominato da macchine e un passato umano che svanisce. L’internet non è più un luogo “per gli umani, fatto dagli umani”.

Dall’Engagement Farming alla Disinformazione

Perché sta accadendo tutto questo? La risposta, spesso, è economica. Fenomeni come “Shrimp Jesus” sono esempi di engagement farming: si creano contenuti virali e assurdi, spinti da bot, per accumulare interazioni che si traducono in guadagni pubblicitari. Come sottolinea l’esperta di cultura digitale Taylor Lorenz, “i sistemi di classificazione algoritmica, basati sull’intelligenza artificiale, hanno davvero preparato il terreno per contenuti infiniti e inutili”.

Il problema, però, diventa ancora più serio quando questi sistemi vengono usati per scopi malevoli. La manipolazione e la disinformazione sono i rischi più grandi di un internet dominato dai bot. Un’analisi della società NewGuard ha identificato oltre mille siti di notizie gestiti quasi interamente dall’AI, molti dei quali diffondevano propaganda e notizie false su temi cruciali come la guerra in Ucraina, spacciandosi per fonti locali affidabili. Persino Sam Altman, CEO di OpenAI, ha recentemente ammesso di aver iniziato a prendere sul serio questa teoria, notando la crescente presenza di account gestiti da LLM su Twitter.

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Internet non sta scomparendo, ma si sta trasformando in un luogo diverso, meno autentico. Le nostre interazioni private e le community di nicchia sopravvivono, ma lo spazio pubblico digitale è sempre più inquinato. La distinzione tra contenuti reali e artificiali richiederà sempre più attenzione e spirito critico da parte di ogni utente. L’essenza “umana” della rete, quella delle origini, è sempre più difficile da trovare.

Per approfondire, puoi consultare l’analisi originale apparsa su The Conversation.


FAQ – Domande Frequenti

Cos’è la teoria dell’internet morto? È l’idea secondo cui i contenuti online generati da bot e intelligenze artificiali hanno ormai superato in quantità e visibilità quelli creati da esseri umani. Questo trasforma la rete in un ecosistema artificiale, dove le interazioni umane autentiche diventano sempre più marginali e difficili da trovare.

Quanto traffico internet è generato dai bot? Secondo un report del 2024 della società Imperva, i bot hanno rappresentato il 49,6% di tutto il traffico internet nel 2023. Questo significa che quasi una visita su due su un sito web non proviene da un essere umano, ma da un software automatizzato, con una crescita costante anno dopo anno.

Come posso riconoscere i contenuti generati dall’AI? Fai attenzione a testi con frasi ripetitive o innaturali, immagini con dettagli strani (come mani con sei dita) e profili social che pubblicano contenuti a raffica senza interazioni genuine. Controlla sempre le fonti delle notizie e diffida di informazioni che sembrano create appositamente per suscitare reazioni emotive estreme.

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Tags: internet morto

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