Zum Inhalt springen
veb.it

veb.it

  • Misteri e insolito
  • Curiosità
  • Mente e Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti
  • Start
  • Suonare uno strumento musicale allontana la demenza
  • Mente e Salute

Suonare uno strumento musicale allontana la demenza

VEB Feb 2, 2024

Ogni anno si registra un incremento nel numero di individui colpiti da demenza, spingendo ricercatori globali a identificare strategie preventive o per rallentarne l’evoluzione.

Suonare uno strumento musicale allontana la demenza
Foto@Pixabay

Uno studio innovativo dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, ha evidenziato come la pratica musicale possa rappresentare una delle soluzioni più efficaci per il mantenimento delle funzioni cognitive.

Attraverso l’analisi di dati provenienti da 1.107 soggetti ultraquarantenni privi di diagnosi demenziale, lo studio ha messo in luce una correlazione tra le capacità cognitive e la pratica autonoma della musica, l’ascolto regolare e l’esperienza nel suonare strumenti o nel partecipare a cori.

In particolare, sono emerse “miglioramenti significativi” nelle capacità di memoria operativa e nelle funzioni esecutive tra i musicisti. Analogamente, sono state riscontrate positive associazioni tra il canto, le competenze esecutive e le abilità musicali in generale con la memoria di lavoro.

Anne Corbett, psicologa cognitiva presso l’Università di Exeter, ha commentato che praticare musica favorisce l’uso della riserva cognitiva del cervello, un meccanismo di difesa contro i segni dell’età e il rischio di patologie neurodegenerative, come l’Alzheimer.

🔥 Potrebbe interessarti anche

Perché la musica ci fa venire i brividi? La scienza dietro la “pelle d’oca musicale”Se potessi ascoltare la musica di un solo decennio per sempre, quale sceglieresti?

Sebbene lo studio abbia evidenziato connessioni significative, gli autori sollecitano ulteriori ricerche per approfondire questi risultati. Sottolineano l’importanza di considerare altri fattori, quali il reddito e lo stile di vita, che potrebbero influenzare le prestazioni cognitive.

Ciononostante, i risultati ottenuti indicano che l’inclusione dell’educazione musicale nelle politiche di salute pubblica potrebbe avere un ruolo chiave nel preservare la salute mentale, incentivando gli individui anziani a riavvicinarsi alla musica. Lo studio evidenzia in particolare il valore del suonare tastiere e strumenti a percussione per il miglioramento della memoria operativa e delle funzioni cognitive.

Tra i fautori di questa teoria vi è Stuart Douglas, 78 anni, della Cornovaglia, musicista che testimonia i benefici di una costante pratica musicale sull’agilità mentale in età avanzata. Douglas, che si esibisce frequentemente, osserva direttamente l’effetto positivo della musica su persone affette da deficit di memoria.

La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Geriatric Psychiatry, enfatizza il ruolo cruciale dell’educazione musicale e della pratica strumentale per la salute mentale, sostenendo che l’interesse verso la musica, specialmente in età matura, contribuisce a conservare le facoltà cognitive in chi supera i 40 anni.

📱 Resta aggiornato ogni giorno

Scarica la nostra app e ricevi notizie, curiosità, misteri, scoperte e tecnologia direttamente sul tuo smartphone.

Scarica per Android
logo veb

VEB

skolor@hotmail.it •  More PostsBio ⮌

Mi occupo di fornire agli utenti delle news sempre aggiornate, dal gossip al mondo tech, passando per la cronaca e le notizie di salute. I contenuti sono, in alcuni casi, scritti da più autori contemporaneamente vengono pubblicati su Veb.it a firma della redazione.

  • VEB
    Qual è stata la morte in una serie TV che ti ha fatto più male?
  • VEB
    Cosa romantizzano le persone finché non lo vivono davvero?
  • VEB
    L’arte del dubbio nell’era dei cloni: come la tecnologia ci sta costringendo a riscoprire la fiducia
  • VEB
    L’auto specifica che non guideresti mai (nemmeno gratis)

Tags: Demenza musica

Beitragsnavigation

Zurück La Nasa vuole installare un enorme telescopio sulla Luna
Weiter Spende 25mila dollari per clonare il suo gatto morto

Sezioni

  • Misteri e insolito
  • Curiosità
  • Mente e Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti

Ultime pubblicazioni

  • Il paradosso delle “8 ore di sonno consecutive”: quando il mito del riposo perfetto ci fa svegliare stanchi
  • Perché il tempo sembra accelerare dopo i trent’anni? (E no, non è un’illusione ottica)
  • Come il nostro cervello ci “inganna” per farci prendere sonno (e il trucco della mente distratta)
  • L’ascensore fantasma: perché negli hotel il tredicesimo piano non esiste quasi mai?
  • Quale film consideri un 10/10 impeccabile dall’inizio alla fine?

Leggi anche

Il paradosso delle “8 ore di sonno consecutive”: quando il mito del riposo perfetto ci fa svegliare stanchi
  • Mente e Salute

Il paradosso delle “8 ore di sonno consecutive”: quando il mito del riposo perfetto ci fa svegliare stanchi

Lug 10, 2026
Perché il tempo sembra accelerare dopo i trent’anni? (E no, non è un’illusione ottica)
  • Curiosità

Perché il tempo sembra accelerare dopo i trent’anni? (E no, non è un’illusione ottica)

Lug 10, 2026
Come il nostro cervello ci “inganna” per farci prendere sonno (e il trucco della mente distratta)
  • Mente e Salute

Come il nostro cervello ci “inganna” per farci prendere sonno (e il trucco della mente distratta)

Lug 10, 2026
L’ascensore fantasma: perché negli hotel il tredicesimo piano non esiste quasi mai?
  • Misteri e insolito

L’ascensore fantasma: perché negli hotel il tredicesimo piano non esiste quasi mai?

Lug 10, 2026
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • mappa del sito
Copyright © 2010 - Veb.it - All rights reserved. | DarkNews von AF themes.