Il simbolo dell’infinito, graficamente simile a un “otto” disteso orizzontalmente, prende il nome tecnico di lemniscata. Introdotto nel XVII secolo dal matematico inglese John Wallis, questo termine deriva dal latino lemniscus, che significa “nastro o fiocco”. Non è solo un concetto matematico, ma un’icona che attraversa la geometria, l’esoterismo e il design moderno.

In sintesi
- Nome tecnico: Lemniscata (dal latino lemniscus, “nastro”).
- Origine: Introdotta ufficialmente da John Wallis nel 1655.
- Significato: Rappresenta un’entità senza fine o un ciclo continuo.
- Varianti: Esistono diverse curve matematiche chiamate lemniscate (es. di Bernoulli).
- Uso: Spazia dalla matematica pura alla simbologia spirituale e al branding.
La risposta breve: cos’è la lemniscata?
In geometria, la lemniscata è una curva algebrica a forma di otto coricato. Sebbene nel linguaggio comune lo definiamo semplicemente “simbolo dell’infinito”, in ambito accademico e tecnico si preferisce il termine coniato per descrivere la sua particolare forma a nastro ripiegato.
Il termine fu utilizzato per la prima volta in senso geometrico moderno da Jacob Bernoulli nel 1694, per descrivere una specifica curva piana, ma il simbolo $\infty$ era già stato adottato qualche decennio prima per rappresentare il concetto di “infinitamente grande”.
L’origine del simbolo: chi ha inventato l’infinito?
Prima del 1655, l’infinito non aveva un volto grafico universale nelle scienze esatte. Fu John Wallis, nel suo trattato De Sectionibus Conicis, a scegliere questo segno.
Ma perché proprio questa forma? Gli storici non hanno una risposta univoca, ma esistono tre teorie principali:
- Evoluzione del numero romano: Si pensa sia una deformazione della notazione romana per il numero 1.000, che originariamente era scritto come CIƆ o M. Mille rappresentava spesso, per estensione, una quantità “incalcolabile”.
- La lettera Omega: Alcuni vedono una somiglianza con l’ultima lettera dell’alfabeto greco ($\omega$), simbolo della fine che si ricongiunge al principio.
- Il serpente Uroboro: In ambito simbolico, richiama l’antico mito del serpente che si morde la coda, rappresentando l’eternità e la natura ciclica del tempo.
Come funziona la lemniscata in matematica
Sebbene noi vediamo un semplice disegno, per un matematico la lemniscata è il risultato di un’equazione precisa. La più celebre è la Lemniscata di Bernoulli, definita come il luogo geometrico dei punti per cui il prodotto delle distanze da due punti fissi (detti fuochi) è costante.
In termini di coordinate polari, la sua equazione è:
$$r^2 = 2a^2 \cos(2\theta)$$
Questo significa che la forma non è casuale: è un equilibrio perfetto tra distanze e angoli, che permette alla linea di incrociarsi esattamente al centro senza mai interrompersi.
Il dettaglio curioso: la lemniscata e l’ottovolante
Sapevi che la lemniscata ha applicazioni pratiche nell’ingegneria e nella tecnologia?
- Ingegneria meccanica: I meccanismi a lemniscata sono utilizzati per convertire movimenti rotatori in movimenti rettilinei o per guidare bracci meccanici in percorsi fluidi.
- Montagne Russe: Molte evoluzioni dei moderni roller coaster utilizzano la geometria della lemniscata per garantire che le forze G siano distribuite in modo fluido durante le inversioni, evitando scossoni bruschi ai passeggeri.
- Tarocchi: Nella carta del “Bagatto” (I) o della “Forza” (XI), il cappello o il segno sopra la testa dei protagonisti ha spesso la forma di una lemniscata, a indicare il dominio sulle energie eterne e la connessione tra mente e spirito.
Cosa spesso viene frainteso sull’infinito
C’è un errore comune che molti fanno: pensare che l’infinito sia un numero.
In realtà, la lemniscata rappresenta una direzione o un limite, non un valore quantificabile. Non puoi “aggiungere 1” all’infinito per ottenere un numero più grande (anche se nella teoria degli insiemi di Cantor esistono diversi “gradi” di infinito, chiamati numeri transfiniti).
Un altro fraintendimento riguarda la sua forma: non tutte le curve a “otto” sono lemniscate. Esistono le anallemme (usate in astronomia per tracciare la posizione del sole nel cielo) che sembrano simili ma seguono regole fisiche e matematiche completamente diverse.
Esempi e contesti moderni
Oggi la lemniscata è ovunque. La vediamo nel design dei gioielli, dove simboleggia l’amore eterno o l’amicizia indissolubile, e nel branding tecnologico. Aziende come Meta (ex Facebook) hanno adottato varianti della lemniscata per i loro loghi, puntando sul concetto di connessione globale e possibilità illimitate nel metaverso.
Anche nella salute mentale, il tracciamento visivo o fisico della lemniscata (disegnare l’otto coricato nell’aria o su carta) viene talvolta suggerito come esercizio di rilassamento per integrare i due emisferi cerebrali e ridurre lo stress.
FAQ – Domande Frequenti
Cosa significa la parola lemniscata?
Deriva dal greco lemnískos e dal latino lemniscus, che significa letteralmente “fettuccia”, “nastro pendente” o “benda”.
Qual è la differenza tra infinito e lemniscata?
“Infinito” è il concetto astratto di qualcosa che non ha fine. “Lemniscata” è il nome specifico della figura geometrica che lo rappresenta graficamente.
Chi ha usato per primo il nome “lemniscata”?
Fu Jacob Bernoulli nel 1694, riferendosi alla particolare curva geometrica da lui studiata, sebbene il simbolo fosse già in uso.
Esistono diversi tipi di lemniscata?
Sì, in geometria esistono la Lemniscata di Bernoulli, quella di Gerono e quella di Booth. Differiscono leggermente per la “pancia” della curva e per le equazioni che le generano.
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