Se in questi giorni ti sembra ancora piena estate nonostante il calendario dica settembre, non è un’impressione. È la sesta ondata di caldo della stagione, e sì, è insolita anche per chi segue queste dinamiche da anni.
La sesta ondata di caldo dell’estate 2026 dovrebbe esaurirsi tra l’8 e il 10 settembre, quando una massa d’aria fresca in arrivo dal Nord Europa romperà l’anticiclone africano che da giorni tiene le temperature 6-8 gradi sopra la media, con punte di 35-37°C su gran parte del Paese. Il cambiamento porterà temporali intensi, non un autunno vero e proprio: dopo la svolta le massime resteranno comunque su valori miti, attorno ai 27-29°C.

Perché questa ondata di caldo è diversa dalle altre
Non è solo una questione di gradi. È la sesta volta che l’anticiclone subtropicale si rinforza sull’Italia da giugno, e il fatto che lo faccia ancora a settembre inoltrato racconta qualcosa sulla persistenza dei blocchi di alta pressione di questa estate. A Milano, per dire, si parla di una concreta possibilità di eguagliare o superare i record storici di caldo per il mese di settembre — non è una cosa che si vede tutti gli anni, e chi segue le serie storiche lo sa bene.
Un dettaglio che in tanti sottovalutano: il problema non è solo l’aria calda che arriva dal Sahara, ma il mare. Il Mediterraneo in questi giorni misura circa 28°C, circa 5°C sopra la media del periodo. Un mare così caldo non si raffredda di notte, e quindi non lascia respirare nemmeno le zone costiere quando il sole tramonta. Nella pratica, capita spesso che proprio nelle notti di fine estate, quelle che dovrebbero portare un minimo di sollievo, l’umidità resti così alta da rendere l’aria quasi più pesante che a Ferragosto.
La data della svolta: cosa dicono davvero i modelli
Qui bisogna essere onesti: le fonti non sono del tutto allineate sul giorno esatto, e chi promette una data precisa al 100% sta semplificando più di quanto i modelli permettano. Il meteorologo Lorenzo Tedici (iLMeteo.it) indica lo spartiacque tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre, quando l’alta pressione dovrebbe cedere sotto la spinta di correnti fresche di origine nord-atlantica. Altre fonti collocano la fine dell’ondata già dall’8 settembre, con un deciso calo delle temperature sotto i 30 gradi nei giorni immediatamente successivi.
C’è poi una lettura più a lungo termine, basata sui modelli ECMWF: una seconda fase di instabilità più marcata, quella che segna davvero il passaggio verso un settembre “normale”, potrebbe consolidarsi solo verso il 13-14 settembre, quando le correnti atlantiche più fredde riusciranno a penetrare in profondità verso sud. In pratica: un primo respiro arriva a metà settimana, ma la vera svolta stagionale, quella che si sente anche al Centro-Sud, potrebbe richiedere qualche giorno in più.
Cosa aspettarsi giorno per giorno
- Fino all’8-9 settembre: caldo ancora intenso, con massime tra 33 e 37°C soprattutto su pianure interne, Sicilia, Sardegna e Puglia.
- 9-10 settembre: ingresso di aria più fresca da nord, temporali in arrivo prima sulle regioni settentrionali.
- Giorni successivi: possibile estensione dei fenomeni verso il Centro-Sud, con temperature in calo ma ancora sopra i valori tipici di metà settembre.
- 13-14 settembre: secondo i modelli a più lungo raggio, consolidamento di un pattern più autunnale.
Il rovescio della medaglia: perché la fine del caldo può essere pericolosa
Qui viene la parte che in molti non si aspettano: la fine di un’ondata di caldo lunga come questa non è quasi mai un passaggio tranquillo. Il contrasto tra l’aria calda e umida accumulata sul Mediterraneo e l’aria fredda in arrivo da nord genera un’energia potenziale (in gergo tecnico, CAPE elevato) che alimenta temporali violenti — grandinate, downburst, in certi casi anche strutture temporalesche organizzate come le supercelle. Non è raro che in questi passaggi vengano emesse nuove allerte meteo, ed è un errore comune pensare che “arriva il fresco” equivalga a “arriva il bel tempo”: spesso è l’esatto contrario, almeno per 24-48 ore.
Su un punto le fonti restano più caute, ed è giusto dirlo: c’è chi ipotizza che l’energia accumulata durante un’estate così calda possa tradursi, nei mesi successivi, in fenomeni di pioggia intensa più frequenti del solito. È un’ipotesi plausibile su base fisica, ma resta appunto una proiezione di alcuni meteorologi, non un dato acquisito — qui la comunità scientifica non parla con una voce sola, e va trattata come tale.
Il caldo può ancora tornare?
Sì, e su questo vale la pena non fare promesse che i modelli non possono mantenere. Un conto è la fine di questa specifica ondata, un altro è la fine del “caldo anomalo” come fenomeno stagionale. Non è escluso un rialzo termico più avanti a settembre, magari più breve e localizzato rispetto a quello attuale: succede quasi ogni anno, ed è la ragione per cui chi lavora con le previsioni a lungo raggio evita di dare per chiuso l’argomento troppo presto. Meglio guardare le tendenze a 5-7 giorni, che restano molto più affidabili di qualunque proiezione mensile.
Domande frequenti
Quando finisce definitivamente il caldo a settembre 2026? Un primo calo delle temperature è atteso tra l’8 e il 10 settembre, ma un pattern più stabilmente autunnale, secondo i modelli a lungo raggio, potrebbe consolidarsi solo verso il 13-14 settembre. Le due date rispondono a domande diverse: quando finisce l’ondata attuale e quando cambia davvero la stagione.
Quanto ha fatto caldo con questa ondata? Le temperature hanno toccato punte di 35-37°C su gran parte d’Italia, con anomalie di 6-8°C sopra la media del periodo. A Milano si è parlato di una possibile eguaglianza o superamento dei record storici di caldo per settembre.
Dopo i temporali torna il fresco vero? Non esattamente. Dopo la svolta le temperature dovrebbero attestarsi intorno ai 27-29°C, valori ancora miti per la stagione. Il vero raffreddamento, se arriva, richiede tempi più lunghi rispetto al semplice passaggio temporalesco.
I temporali di fine ondata sono pericolosi? Sì, spesso più del caldo stesso. Il forte contrasto termico tra l’aria calda accumulata e quella fredda in arrivo può generare grandinate, downburst e temporali intensi, con il rischio concreto di nuove allerte meteo nelle 24-48 ore del passaggio.
Il caldo può tornare più avanti a settembre? È possibile, anche se le fonti restano caute nel dare dettagli precisi. Non è raro che dopo una fase di instabilità si registri un nuovo, più breve rialzo termico: per questo conviene affidarsi alle previsioni a 5-7 giorni più che a proiezioni mensili.
Per l’evoluzione ora per ora, la fonte più affidabile resta il sito ufficiale delle allerte della Protezione Civile e i bollettini dei principali centri meteorologici; in caso di fenomeni intensi nella tua zona, verifica sempre le allerte ufficiali prima di muoverti.
Il quadro può ancora cambiare nelle prossime 48-72 ore, come capita spesso in queste fasi di transizione: vale la pena ricontrollare le previsioni a ridosso della data che ti interessa, invece di fidarsi di una previsione fatta una settimana prima.
Fonti consultate:
- Sky TG24 – Meteo, ecco quando finisce la sesta ondata di caldo
- Meteo.it – Meteo settembre 2026, caldo intenso poi arriva la svolta
- Open – Ma quando finisce il caldo? La sesta ondata e le previsioni degli esperti
- Geopop – Caldo record a settembre, poi arrivano i temporali
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