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Pressione alta o bassa al mattino? Perché cambia al risveglio e quando preoccuparsi

Angela Gemito Ott 31, 2026

Ti svegli, misuri la pressione e scopri che è più alta rispetto alla sera precedente. La prima reazione potrebbe essere quella di preoccuparsi, soprattutto se il giorno prima i valori erano perfettamente nella norma. Eppure, dietro questa differenza può esserci un meccanismo del tutto naturale.

Al mattino la pressione arteriosa tende generalmente a essere più alta rispetto alle ore notturne, perché l’organismo passa gradualmente dal riposo all’attività. Durante il sonno, invece, la pressione solitamente diminuisce. Questo aumento al risveglio è fisiologico, ma valori persistentemente elevati possono richiedere una valutazione medica.

La distinzione è importante: una cosa è il normale rialzo mattutino, un’altra è avere la pressione troppo alta nelle prime ore della giornata. E non sempre basta una singola misurazione per capire la differenza.

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Perché la pressione aumenta quando ci svegliamo?

Anche se dormiamo, il sistema cardiovascolare continua a lavorare. Il cuore pompa sangue, i vasi sanguigni regolano il proprio tono e il sistema nervoso autonomo contribuisce ad adattare la circolazione alle necessità dell’organismo.

Durante il sonno, soprattutto nelle fasi di riposo più stabile, la pressione arteriosa tende ad abbassarsi. Nelle ore che precedono il risveglio, però, qualcosa cambia.

Il sistema nervoso simpatico diventa progressivamente più attivo, aumenta la produzione di alcuni ormoni coinvolti nella risposta al risveglio e l’organismo si prepara a muoversi.

La pressione può iniziare a salire ancora prima di aprire gli occhi, per poi aumentare ulteriormente con il passaggio dalla posizione sdraiata alle normali attività della giornata.

Questo fenomeno è conosciuto come morning blood pressure surge, cioè rialzo pressorio mattutino.

Non significa necessariamente che ci sia un problema di salute. È una componente della normale regolazione della pressione arteriosa, anche se la sua intensità varia da persona a persona.

La pressione è più alta al mattino o alla sera?

Non esiste una risposta identica per tutti, perché i valori dipendono dall’orario, dal sonno, dall’attività fisica, dallo stress e da eventuali terapie farmacologiche.

In generale, la pressione segue un ritmo giornaliero:

  • Durante la notte: tende a diminuire mentre dormiamo.
  • Nelle ore del risveglio: comincia a risalire, accompagnando l’attivazione dell’organismo.
  • Durante il giorno: può raggiungere valori più elevati in relazione alle attività svolte.
  • Verso sera: spesso diminuisce progressivamente, anche se non accade nello stesso modo per tutti.

Secondo la Mayo Clinic, la pressione normalmente comincia a salire alcune ore prima del risveglio e può raggiungere un picco intorno alle ore centrali della giornata.

Questo chiarisce un dettaglio che può creare confusione: il mattino non è necessariamente il momento in cui la pressione raggiunge il valore massimo delle 24 ore. È piuttosto una fase caratterizzata da un aumento rispetto ai livelli notturni.

Per questo una persona può avere valori più alti la mattina rispetto alla sera, mentre un’altra può registrare il contrario.

Quando la pressione alta al mattino non va sottovalutata

Il rialzo fisiologico del risveglio non deve essere confuso con l’ipertensione mattutina, cioè la presenza di valori pressori eccessivamente elevati nelle prime ore della giornata.

La differenza non dipende soltanto da quanto aumenta la pressione, ma anche dai valori raggiunti e dalla loro persistenza nel tempo.

Le linee guida 2024 della Società Europea di Cardiologia indicano che una media delle misurazioni domiciliari pari o superiore a 135/85 mmHg rappresenta una soglia diagnostica per l’ipertensione, da interpretare nel contesto di una corretta valutazione clinica.

Questo non significa che una singola misurazione di 135/85 al risveglio dimostri automaticamente la presenza della malattia.

Se però i valori mattutini risultano ripetutamente elevati, mentre quelli serali sono più bassi, è opportuno parlarne con il medico.

Perché alcuni valori mattutini possono essere particolarmente elevati?

Tra le possibili spiegazioni rientrano un’ipertensione non adeguatamente controllata, disturbi del sonno come le apnee ostruttive, alcune malattie renali e fattori legati allo stile di vita.

Anche l’effetto dei farmaci antipertensivi può variare nell’arco delle 24 ore. In chi segue una terapia, misurazioni sistematicamente elevate prima della dose mattutina possono suggerire la necessità di verificarne la copertura, senza però dimostrare da sole che il trattamento sia insufficiente.

Non bisogna modificare autonomamente gli orari o le dosi dei farmaci sulla base di qualche valore più alto del solito.

Un altro aspetto riguarda il rischio cardiovascolare. Diversi studi hanno osservato un’associazione tra un rialzo mattutino particolarmente marcato e un maggior rischio di eventi cardiovascolari, tra cui l’ictus.

La relazione, però, è complessa: non esiste una soglia universalmente condivisa del rialzo mattutino che permetta, da sola, di prevedere il rischio individuale.

Quando misurare la pressione al mattino per avere valori attendibili

Uno degli errori che possono alterare la lettura consiste nel misurare la pressione subito dopo essersi alzati dal letto, magari mentre si cammina per casa o ci si prepara per uscire.

La pressione risponde continuamente ai movimenti, alle emozioni e ai cambiamenti di posizione. Una misurazione effettuata senza riposo può quindi non rappresentare correttamente il valore pressorio a riposo.

Per il monitoraggio domestico programmato, le indicazioni europee suggeriscono di effettuare la misurazione mattutina prima della colazione e prima dell’assunzione degli eventuali farmaci antipertensivi, ma non nell’istante stesso del risveglio.

Per ottenere dati attendibili:

  1. Evita caffè, sigarette e attività fisica nei 30 minuti precedenti.
  2. Siediti comodamente, con la schiena sostenuta e i piedi appoggiati a terra.
  3. Rimani tranquillo per almeno 5 minuti, senza parlare.
  4. Utilizza preferibilmente un misuratore validato da braccio, con il bracciale della misura corretta e il braccio sostenuto all’altezza del cuore.
  5. Esegui due misurazioni a distanza di 1-2 minuti e annota entrambi i risultati.

Le indicazioni dell’American Heart Association raccomandano inoltre di svuotare la vescica prima di procedere.

Per un controllo strutturato, le linee guida europee suggeriscono misurazioni al mattino e alla sera per almeno 3 giorni, idealmente 7, valutando la media complessiva.

È l’andamento delle misurazioni nel tempo, non il valore isolato di una mattina, a fornire le informazioni più utili al medico.

E se la pressione al mattino è più bassa?

Può succedere anche il contrario: alcuni individui registrano valori inferiori al mattino rispetto al pomeriggio o alla sera.

Non è necessariamente un’anomalia. Le differenze possono dipendere dalle caratteristiche individuali, dal ritmo sonno-veglia, dai farmaci assunti e dalle condizioni in cui viene effettuata la misurazione.

C’è poi un fenomeno distinto dalla normale oscillazione quotidiana: l’ipotensione ortostatica.

Si verifica quando la pressione diminuisce eccessivamente passando dalla posizione sdraiata o seduta a quella eretta. Può manifestarsi con capogiri, debolezza o una sensazione di svenimento.

Una pressione più bassa al risveglio non è automaticamente pericolosa, ma se è accompagnata da sintomi, cadute o svenimenti richiede una valutazione medica.

Quando serve il monitoraggio della pressione nelle 24 ore?

Se le misurazioni domestiche mostrano differenze marcate tra mattino e sera, oppure se il medico sospetta che la pressione non diminuisca normalmente durante il sonno, può essere utile il monitoraggio pressorio ambulatoriale delle 24 ore, comunemente chiamato Holter pressorio.

Si tratta di un dispositivo che registra automaticamente la pressione a intervalli regolari durante il giorno e la notte.

Permette di osservare ciò che un normale misuratore domestico non può mostrare: come si comporta la pressione mentre la persona dorme e come varia durante le attività quotidiane.

In particolare, può aiutare a individuare un’eccessiva pressione notturna o l’assenza della normale riduzione durante il sonno.

Il medico può utilizzare questi dati, insieme alla storia clinica e alle misurazioni domiciliari, per valutare meglio la situazione.

Quali valori richiedono attenzione immediata?

Un valore mattutino leggermente più alto del solito non equivale a un’emergenza.

La situazione cambia quando la pressione raggiunge livelli molto elevati, soprattutto in presenza di sintomi.

Secondo l’American Heart Association, se la pressione sistolica supera 180 mmHg e/o quella diastolica supera 120 mmHg, occorre ripetere la misurazione dopo almeno un minuto.

Se rimane così elevata, è necessario contattare tempestivamente un professionista sanitario anche in assenza di sintomi.

Se invece compaiono dolore toracico, difficoltà respiratoria, debolezza improvvisa, disturbi della vista o difficoltà nel parlare, bisogna chiamare immediatamente il 112, senza aspettare che la pressione scenda spontaneamente. Sintomi improvvisi di questo tipo richiedono comunque soccorso urgente anche se la misurazione non mostra valori così elevati.

La pressione arteriosa, del resto, non è un numero immobile. Cambia continuamente per adattarsi alle esigenze dell’organismo.

Il modo migliore per interpretare un valore mattutino è misurarlo correttamente e confrontarlo con altre rilevazioni, evitando di attribuire un significato clinico a una sola lettura.

FONTI UTILIZZATE

1. Mayo Clinic – Blood pressure: Does it have a daily pattern?
Spiegazione del ritmo circadiano della pressione, delle oscillazioni tra notte e giorno e delle possibili anomalie.
Consulta la fonte

2. European Society of Cardiology – 2024 ESC Guidelines for the Management of Elevated Blood Pressure and Hypertension.
Linee guida europee sui valori pressori, sulle soglie diagnostiche e sulle procedure di misurazione domiciliare.
Consulta le linee guida

3. American Heart Association – Home Blood Pressure Monitoring.
Indicazioni ufficiali per misurare correttamente la pressione a casa e riconoscere valori che richiedono attenzione.
Consulta la fonte

4. American Heart Association – Measurement of Blood Pressure in Humans: A Scientific Statement.
Documento scientifico che approfondisce il rialzo pressorio mattutino e le evidenze sulla sua associazione con il rischio cardiovascolare.
Consulta la pubblicazione

5. Mayo Clinic – Get the most out of home blood pressure monitoring.
Indicazioni pratiche sul monitoraggio domestico e sull’interpretazione delle misurazioni nel tempo. Aggiornamento del 21 gennaio 2026.
Consulta la fonte

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Tags: controllo pressione

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