Basta un passaggio brusco dal letto o dal divano alla posizione eretta: la vista si offusca, compare una leggera sensazione di vuoto alla testa e le gambe sembrano cedere per un istante. Dura appena due o tre secondi, poi tutto torna normale.
Quando ci si alza in fretta, la forza di gravità sposta improvvisamente circa mezzo litro di sangue verso l’addome e gli arti inferiori, riducendo temporaneamente l’afflusso al cervello. Questa transitoria caduta della pressione arteriosa prende il nome di ipotensione ortostatica (o posturale).

Una questione di gravità e vasi sanguigni
In posizione sdraiata o seduta, il sangue si distribuisce in modo relativamente uniforme lungo il corpo, richiedendo un lavoro cardiaco costante e privo di grandi resistenze verticali. Nel momento in cui ci si alza in piedi, la colonna di liquido corporeo risente immediatamente della gravità.
Per compensare questo spostamento verso il basso e impedire che il cervello rimanga a corto di ossigeno, l’organismo mette in moto un riflesso automatico orchestrato dal sistema nervoso autonomo. Nelle pareti dell’arteria carotidea e dell’arco aortico si trovano speciali sensori di pressione, i barocettori. Quando registrano il calo di flusso verso l’alto, inviano un segnale d’allarme immediato al cervello, che risponde stimolando due azioni:
- Vasocostrizione periferica: i vasi sanguigni delle gambe e dell’addome si restringono per spingere il sangue verso l’alto.
- Aumento della frequenza cardiaca: il cuore accelera leggermente il battito per pompare con più vigore.
Se il passaggio alla posizione eretta avviene troppo rapidamente, questo meccanismo automatico può impiegare una manciata di secondi per allinearsi. In quella brevissima finestra temporale, il cervello riceve un apporto ematico leggermente ridotto: da qui la sensazione di vertigine e la vista “nera” o puntinata.
I fattori che amplificano il fenomeno
Non tutte le alzate brusche provocano lo stesso effetto. Ci sono condizioni fisiologiche e ambientali che rendono i barocettori più lenti o il volume di sangue circolante meno reattivo:
- Disidratazione: quando il corpo ha pochi liquidi, il volume plasmatico diminuisce, rendendo il calo pressorio più marcato.
- Calore intenso o docce calde: le alte temperature dilatano i vasi sanguigni periferici (vasodilatazione), rendendo più difficile il ritorno del sangue verso l’alto.
- Alcol: interferisce sia con la regolazione dei vasi sanguigni sia con l’idratazione generale.
- Riposo prolungato a letto: dopo ore di immobilità o periodi di malattia, il sistema cardiovascolare perde temporaneamente reattività nel cambio posturale.
- Farmaci per la pressione o diuretici: trattamenti antipertensivi o vasodilatatori possono accentuare il calo o rallentare i riflessi compensatori.
Piccole contromisure pratiche
Per prevenire questo sfasamento, l’abitudine più semplice consiste nel dare tempo al sistema cardiocircolatorio di adattarsi. Al risveglio o dopo una seduta prolungata, conviene rimanere seduti sul bordo del letto per cinque o dieci secondi prima di alzarsi del tutto.
Se la sensazione di sbandamento compare all’improvviso una volta in piedi, contrarre i muscoli dei polpacci e delle cosce, oppure incrociare le gambe stringendole tra loro, aiuta a comprimere meccanicamente le vene periferiche, agevolando la risalita del sangue verso il cuore e la testa.
Quando parlarne con il medico
Sebbene l’episodio sporadico sia un fenomeno fisiologico comune e privo di conseguenze, l’ipotensione ortostatica può in alcuni casi richiedere una valutazione clinica. È opportuno consultare un medico se:
- Gli episodi portano a svenimenti veri e propri (sincope) o cadute.
- La sensazione di sbandamento dura più di qualche secondo e non passa fermandosi.
- I capogiri compaiono a ogni singolo cambio di postura, limitando le normali attività quotidiane.
- Il fenomeno compare in concomitanza con l’inizio di una nuova terapia farmacologica.
9. DOMANDE FREQUENTI
C’è differenza tra ipotensione ortostatica e labirintite?
Sì. L’ipotensione ortostatica dà una sensazione di svenimento imminente, vista oscurata e testa leggera causata da un calo di pressione sanguigna. La labirintite riguarda l’orecchio interno e provoca vertigini rotatorie vere e proprie, in cui sembra che la stanza stia girando attorno a sé.
Perché al mattino il capogiro è spesso più forte?
Durante la notte si trascorrono molte ore in posizione completamente orizzontale e si perdono liquidi tramite la respirazione e la sudorazione senza reintegrarli, creando una lieve disidratazione fisiologica che accentua il calo pressorio al risveglio.
10. FONTI UTILIZZATE
- NHS – Postural hypotension (orthostatic hypotension)
- Istituto Superiore di Sanità – Pressione arteriosa e ipotensione
- National Institute of Neurological Disorders and Stroke (NIH) – Orthostatic Hypotension Information Page
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