Chi guarda il Palio di Siena per la prima volta dà spesso per scontato che partecipi l’intera città. In realtà, a ogni carriera scendono sul tufo di Piazza del Campo solo 10 contrade su 17. Non si tratta di una selezione legata a qualifiche o meriti sportivi, ma di un rituale normato dal Regolamento per il Palio del Comune di Siena che mescola diritto storico e pura estrazione a sorte.
Il meccanismo è calibrato per non penalizzare nessuno a lungo: le sette contrade che non hanno corso il Palio dell’anno precedente nella stessa data (a luglio per il Palio di Provenzano o ad agosto per quello dell’Assunta) partecipano di diritto. I tre posti vacanti vengono poi assegnati tramite estrazione a sorte tra le restanti dieci.

LE 17 CONTRADE DI SIENA
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7 di diritto 10 al sorteggio
(escluse un anno fa) (hanno corso un anno fa)
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│ (estrazione)
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│ 3 estratte ───► (7 escluse restano a guardare)
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10 CONTRADE SUL TUFO
L’alternanza è indipendente tra le due carriere ordinarie: correre il 2 luglio non toglie a una contrada il diritto di correre il 16 agosto, poiché ogni data risponde al proprio ciclo di rotazione solare.
L’estrazione delle bandiere alle finestre del Palazzo Pubblico
La sorte non viene decretata a porte chiuse. L’estrazione pubblica si tiene l’ultima domenica di maggio per il Palio del 2 luglio, e la domenica successiva alla carriera di Provenzano per il Palio del 16 agosto.
Il rito si svolge nella Sala di Palazzo Pubblico alla presenza del Sindaco e dei Capitani delle contrade:
- Vengono preparati due bussolotti metallici distinti: uno contiene i nomi delle dieci contrade che hanno corso l’anno precedente, l’altro i numeri che ne determinano la chiamata.
- Appena un nome viene estratto, la bandiera della contrada prescelta viene esposta alle trifore del primo piano di Palazzo Pubblico, accompagnata dallo squillo delle chiarine comunali.
- Quando i tre posti disponibili sono assegnati, il sorteggio non finisce. Le urne continuano a girare per estrarre anche le rimanenti sette contrade escluse, stabilendo l’ordine con cui le loro bandiere saranno collocate alle finestre del secondo piano. Quest’ultimo passaggio serve a certificare la regolarità delle urne e a stabilire l’ordine di sfilata nel corteo storico.
Cosa succede quando scatta una squalifica
La matematica del Palio si complica quando entrano in gioco le squalifiche deliberate dalla Giunta Comunale per scorrettezze tra canapi o lungo la pista.
Se una contrada è sanzionata con l’esclusione per uno o più Palii, la pena si sconta nel momento esatto in cui quella contrada avrebbe avuto il diritto di correre.
Se la contrada punita fa parte delle sette già ammesse d’ufficio, il suo posto viene scalato e rimesso a sorteggio (portando così a quattro le contrade estratte dall’urna). Se invece rientrava tra le dieci al sorteggio, il suo bossolo viene comunque inserito nell’urna: qualora venga estratta, la contrada sconta il turno di squalifica senza scendere in piazza, e si procede a pescare un’altra contrada al suo posto. Una regola rigida, concepita per evitare che le condanne finiscano per agevolare indirettamente le avversarie senza un passaggio formale dal bussolotto.
Il caso del Palio straordinario
Oltre ai due appuntamenti canonici di luglio e agosto, la comunità senese può deliberare l’indizione di un Palio straordinario per celebrare eventi civili o religiosi di portata eccezionale (come avvenuto, ad esempio, nell’ottobre 2018 per il centenario della fine della Prima guerra mondiale).
In questa circostanza le regole di rotazione decennale decadono: nessuna contrada vi accede di diritto. Per il Palio straordinario si procede all’estrazione integrale di tutte e dieci le partecipanti tramite sorteggio secco, a meno che l’assemblea comunale non stabilisca con un provvedimento ad hoc modalità eccezionali di partecipazione.
DOMANDE FREQUENTI
Una contrada può correre entrambi i Palii dello stesso anno?
Sì. I calendari di luglio e agosto sono distinti. Se una contrada corre a luglio (per diritto o per sorteggio), può regolarmente correre anche ad agosto se ne ha il diritto dall’anno precedente o se viene estratta nell’urna estiva.
Perché corrono solo dieci cavalli e non tutti e diciassette?
La pista di Piazza del Campo ha un tracciato irregolare, in pendenza e con curve strette a gomito, in particolare la curva del Casato e la curva di San Martino. Far correre diciassette cavalli contemporaneamente creerebbe un sovraffollamento ingestibile e pericoloso sia per l’incolumità dei fantini che per quella dei cavalli.
Cosa succede se una contrada estratta non ha il cavallo?
Nessuna contrada gareggia con un proprio cavallo. I cavalli vengono selezionati dai veterinari comunali e assegnati alle dieci contrade per sorteggio tramite la cerimonia della “Tratta”, tre giorni prima della corsa.
FONTI UTILIZZATE
- Comune di Siena – Regolamento per il Palio (Fonte ufficiale per le disposizioni sugli articoli 1, 2 e 80 relativi a composizione, estrazione e sanzioni).
- Consorzio per la Tutela del Palio di Siena (Documentazione storica e archivio delle carriere e delle estrazioni).
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