Il filtro della lavatrice andrebbe pulito ogni due o tre mesi, oppure almeno una volta al mese nelle case in cui si lavano spesso capi molto sporchi, coperte di animali domestici o tessuti che rilasciano molta lanugine. Rimandare questa operazione finché il cestello non rifiuta di scaricare l’acqua costringe la pompa di scarico a lavorare sotto sforzo continuo, rischiando di bruciarla o di lasciare i capi maleodoranti e bagnati a fine ciclo.

Gran parte delle persone si ricorda dell’esistenza di questo componente solo quando il display mostra un codice di errore – come l’E20 sui modelli del gruppo Electrolux, il 4C/5C su Samsung o l’F05 su Whirlpool e Indesit – e il portellone rimane bloccato con decine di litri d’acqua sul fondo.
Cosa succede quando il filtro si riempie davvero
La funzione del filtro di scarico (noto tecnicamente come filtro raccogli-oggetti della pompa) è meccanica: trattiene monete, forcine, scontrini dimenticati nelle tasche, bottoni e accumuli densi di fibre tessili prima che possano raggiungere la girante della pompa.
Se i detriti occludono il passaggio, la pompa non riesce più a spingere l’acqua verso il tubo di scarico a muro con la pressione necessaria. Di riflesso:
- La centrifuga viene saltata o ridotta automaticamente dall’elettronica per evitare sbilanciamenti con carichi troppo pesanti d’acqua.
- I residui di detersivo non diluiti e le acque reflue ristagnano nel fondo vasca, favorendo la proliferazione batterica e quell’odore di chiuso o muffa sui capi appena lavati.
- Il motore della pompa si surriscalda, con il rischio di dover sostituire l’intero blocco di drenaggio.
I manuali d’uso dei principali produttori, tra cui Bosch Home e Samsung Support, indicano una frequenza media di ispezione compresa tra le 40 e le 60 sessioni di lavaggio, che per una famiglia media si traducono appunto in circa 60-90 giorni.
La procedura corretta: come aprirlo senza allagare il bagno
Il motivo principale per cui molti evitano di pulirlo è la paura di allagare la stanza. Nella camera del filtro rimangono sempre tra i 500 millilitri e i due litri d’acqua residua, anche quando la lavatrice sembra completamente vuota.
Per eseguire la pulizia in sicurezza servono pochi accorgimenti:
- Staccare la spina di alimentazione: lavorare su componenti a contatto con l’acqua con la macchina collegata alla rete elettrica è un rischio inutile.
- Preparare l’area: posizionare una teglia da forno a bordo basso o una vaschetta piatta subito sotto lo sportellino frontale (generalmente in basso a destra o a sinistra), con un paio di stracci spessi a terra.
- Usare il tubicino di drenaggio (se presente): molti modelli recenti presentano, accanto al tappo a vite, un tubicino in gomma con un tappino. Estraendolo e stappandolo dentro una bacinella si scarica la maggior parte del liquido stagnante senza sporcare.
- Svitare lentamente il tappo: se il modello non ha il tubicino, ruotare il filtro in senso antiorario di mezzo giro alla volta, lasciando defluire l’acqua poco alla volta nella teglia.
- Rimuovere i corpi estranei e lavare: una volta estratto il cilindro, sciacquarlo sotto acqua tiepida corrente aiutandosi con uno spazzolino per rimuovere melma e calcare. Non serve usare detergenti aggressivi.
- Controllare la sede interna: prima di rimontare il componente, inserire un dito o illuminare con una torcia la cavità interna. Dietro il filtro c’è la girante della pompa (una piccola elica di plastica): deve poter girare liberamente a scatti con la spinta delle dita, senza fili o elastici aggrovigliati sull’albero centrale.
- Riavvitare a fondo: riposizionare il filtro inserendolo dritto nei binari e serrare bene. Se non è avvitato perfettamente fino a battuta, alla prima centrifuga perderà acqua dal frontalino.
Quando il filtro non si svita: cosa fare
Capita che, dopo anni di mancata manutenzione, il tappo sembri bloccato o faccia solo un quarto di giro per poi bloccarsi. Forzarlo con una pinza o una chiave a pappagallo rischia di spezzare l’aletta in plastica.
Il blocco è quasi sempre provocato da un corpo rigido (un ferretto di reggiseno o uno stecchino) che si è infilato tra la filettatura e l’elica, oppure da una calcificazione tenace. In questo caso è preferibile versare dell’acqua molto calda nella vasca attraverso il cestello per ammorbidire le incrostazioni di detersivo e riprovare con delicatezza, compiendo piccoli movimenti avanti e indietro. Se la resistenza persiste, l’unica soluzione pulita richiede lo smontaggio del manicotto di scarico dal retro della pompa.
DOMANDE FREQUENTI
Tutte le lavatrici hanno il filtro accessibile sul davanti?
No. Alcune lavatrici a carica dall’alto o specifici modelli integrati non hanno lo sportellino frontale: montano trappole per oggetti integrate direttamente all’interno delle pale del cestello o richiedono l’accesso rimuovendo il pannello inferiore o posteriore.
Perché esce un cattivo odore dal vano del filtro?
L’odore sgradevole è causato dalla decomposizione di pelucchi, grassi corporei e residui di ammorbidente che ristagnano nell’acqua non drenata sul fondo della pompa, specie se si lava quasi sempre a basse temperature (30°C o meno).
Posso far ripartire subito la lavatrice dopo la pulizia?
Sì, ma è consigliabile versare circa un litro d’acqua nella vaschetta del detersivo prima del ciclo successivo: questo riempie la trappola del sifone, impedendo al detersivo del lavaggio di finire direttamente nello scarico senza essere utilizzato.
FONTI
- Samsung Support – Come pulire il filtro per i detriti della lavatrice
- Bosch Home – Istruzioni per la pulizia del filtro della pompa della lavatrice
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