Una mattina ti guardi allo specchio e noti qualche capello bianco che prima non c’era. Ripensi alle ultime settimane, magari particolarmente difficili, e ti viene un dubbio: potrebbe essere colpa dello stress?
La risposta è sì, almeno in parte. Lo stress può contribuire ad accelerare la comparsa dei capelli bianchi, anche se l’età e la predisposizione genetica rimangono fattori determinanti. La ricerca ha individuato alcuni meccanismi biologici che spiegano questo legame, ma ha anche documentato un fenomeno meno conosciuto: in determinate circostanze, alcuni capelli possono recuperare spontaneamente il loro colore.

Non significa che basti una vacanza per eliminare i capelli grigi. La distinzione tra ciò che accade normalmente con l’invecchiamento e ciò che può essere associato allo stress è molto più interessante.
Perché lo stress può far diventare bianchi i capelli
Il colore dei capelli dipende dalla melanina, il pigmento prodotto da cellule specializzate chiamate melanociti, presenti nei follicoli piliferi.
Con il passare degli anni, il sistema che permette di produrre questo pigmento diventa progressivamente meno efficiente. I capelli che crescono possono quindi contenere meno melanina, apparendo grigi, oppure perderla quasi completamente e diventare bianchi.
Lo stress può interferire con questo processo.
Uno studio pubblicato su Nature nel 2020, condotto sui topi, ha individuato un meccanismo particolarmente significativo.
In condizioni di stress acuto, il sistema nervoso simpatico, coinvolto nella risposta di allerta dell’organismo, provoca il rilascio di noradrenalina in prossimità dei follicoli piliferi.
Questa sostanza può spingere le cellule staminali dei melanociti ad attivarsi e differenziarsi rapidamente, fino a esaurire la riserva necessaria a produrre nuove cellule pigmentarie.
Quando queste cellule staminali vengono perse, il follicolo può non essere più capace di produrre capelli pigmentati.
Negli esperimenti sugli animali, tale perdita è risultata permanente.
La scoperta ha fornito una spiegazione biologica convincente del rapporto tra stress e ingrigimento. Bisogna però distinguere i risultati ottenuti nei topi da ciò che è stato dimostrato direttamente nell’essere umano: non sappiamo ancora quanto spesso lo stesso meccanismo contribuisca ai capelli bianchi nelle persone.
I capelli possono diventare bianchi da un giorno all’altro?
L’idea che una forte paura o una notizia sconvolgente possano far diventare improvvisamente bianca un’intera capigliatura appartiene all’immaginario popolare.
La realtà è diversa.
La parte del capello già cresciuta fuori dal cuoio capelluto non cambia normalmente colore all’improvviso per effetto dello stress. Si tratta infatti di una struttura composta prevalentemente da cellule cheratinizzate, che non possiede più il metabolismo necessario a modificare attivamente la propria pigmentazione.
Il cambiamento avviene soprattutto durante la produzione del capello all’interno del follicolo.
Questo significa che una variazione della pigmentazione può diventare visibile man mano che il capello cresce, non necessariamente nel momento in cui si verifica l’evento stressante.
Esiste anche una situazione particolare che può creare l’impressione di un ingrigimento improvviso: alcune forme di perdita dei capelli, come l’alopecia areata, possono colpire maggiormente i capelli pigmentati, lasciando più evidenti quelli bianchi già presenti.
Non si tratta però di capelli scuri che diventano bianchi istantaneamente.
La scoperta: alcuni capelli bianchi possono tornare scuri
È uno degli aspetti più sorprendenti delle ricerche sull’argomento.
Nel 2021, un gruppo di ricercatori della Columbia University e di altri istituti ha pubblicato sulla rivista scientifica eLife uno studio sulla relazione tra stress psicologico e pigmentazione dei capelli umani.
Gli scienziati hanno analizzato singoli capelli attraverso una tecnica che permette di esaminare le variazioni del pigmento lungo il fusto.
Poiché i capelli crescono nel tempo, le diverse porzioni possono conservare informazioni sui cambiamenti avvenuti durante la loro formazione.
I ricercatori hanno osservato capelli che avevano perso pigmentazione e che, successivamente, avevano ripreso a crescere con il colore originario.
In altre parole, alcuni capelli che erano diventati grigi o bianchi avevano mostrato una ripigmentazione naturale.
Cosa c’entra la riduzione dello stress?
In alcuni partecipanti, i ricercatori hanno confrontato le variazioni del colore con i periodi di maggiore o minore stress riferiti dalle persone coinvolte.
Un caso riguardava un uomo di 35 anni: diversi capelli analizzati avevano recuperato pigmentazione in corrispondenza di un periodo caratterizzato da una riduzione dello stress, successivo a una vacanza.
In un’altra partecipante, invece, un periodo di elevato stress personale coincideva con la perdita di pigmentazione di un capello, seguita da un successivo recupero.
Queste osservazioni suggeriscono che una parte dei cambiamenti di colore associati allo stress potrebbe essere reversibile.
Ma c’è una precisazione decisiva: lo studio ha documentato il fenomeno in un numero limitato di persone e non dimostra che ridurre lo stress faccia tornare normalmente scuri i capelli bianchi.
La ripigmentazione osservata potrebbe riguardare situazioni particolari, nelle quali i meccanismi di produzione del pigmento sono ancora recuperabili.
Perché alcuni capelli tornano scuri e altri no?
La differenza potrebbe dipendere dallo stato delle cellule coinvolte nella pigmentazione.
Se il follicolo conserva la capacità di produrre melanina, una temporanea alterazione del suo funzionamento potrebbe essere reversibile.
Se invece viene compromessa in modo permanente la riserva di cellule staminali necessarie alla pigmentazione, recuperare il colore diventa molto più difficile.
È una possibile spiegazione della differenza tra i risultati degli studi sperimentali e le osservazioni effettuate sui capelli umani.
Anche l’età conta.
Con l’invecchiamento, le modificazioni dei follicoli tendono ad accumularsi. Per questo, la comparsa dei capelli bianchi legata all’età non può essere considerata equivalente a una variazione temporanea della pigmentazione associata allo stress.
Non esiste attualmente un metodo clinico affidabile per stabilire, osservando un singolo capello bianco, se tornerà spontaneamente al suo colore originario.
Non è sempre colpa dello stress: le altre possibili cause
Attribuire automaticamente allo stress ogni nuovo capello bianco può far trascurare altri fattori.
Secondo l’American Academy of Dermatology, la comparsa dei capelli grigi o bianchi dipende da diversi elementi, fra cui la familiarità, l’invecchiamento e alcune condizioni di salute.
La predisposizione genetica è particolarmente rilevante. Se i genitori hanno iniziato ad avere capelli bianchi precocemente, è possibile osservare una tendenza simile anche nei figli.
Tra i fattori da considerare ci sono anche:
- Carenze nutrizionali, comprese alcune carenze vitaminiche che possono essere associate a un ingrigimento precoce.
- Condizioni mediche, che in alcuni casi possono influenzare la pigmentazione dei capelli.
- Fumo, associato all’ingrigimento precoce in diversi studi osservazionali.
- Età e caratteristiche individuali, che influenzano il momento in cui i capelli iniziano a perdere pigmento.
Non tutti questi fattori agiscono attraverso lo stesso meccanismo e la loro presenza non significa necessariamente che siano la causa del cambiamento.
La comparsa graduale di capelli bianchi, soprattutto con l’avanzare dell’età, è generalmente un fenomeno fisiologico.
Quando invece l’ingrigimento è particolarmente precoce, rapido o accompagnato da altri sintomi, può essere utile parlarne con il medico o con un dermatologo per valutare eventuali cause trattabili.
Ridurre lo stress può prevenire i capelli bianchi?
Gestire lo stress è utile per la salute generale, ma non rappresenta una garanzia contro l’ingrigimento.
Dormire a sufficienza, praticare regolarmente attività fisica, seguire un’alimentazione equilibrata e trovare strategie sostenibili per affrontare le tensioni quotidiane sono abitudini ragionevoli.
Non esistono però prove sufficienti per affermare che una specifica tecnica di rilassamento impedisca ai capelli di diventare bianchi.
Lo stesso vale per integratori e prodotti commercializzati con la promessa di ripristinare il colore naturale: non esiste oggi un trattamento medico di efficacia comprovata capace di far tornare sistematicamente scuri i capelli diventati bianchi per l’invecchiamento.
Se viene individuata una carenza nutrizionale o una condizione medica, trattarla può essere appropriato, ma il recupero della pigmentazione non è garantito. Assumere integratori senza una carenza accertata non offre necessariamente benefici.
Il punto più interessante emerso dalla ricerca è un altro: il colore dei capelli non dipende esclusivamente dal trascorrere degli anni. Almeno in alcune condizioni, può riflettere anche cambiamenti fisiologici legati a ciò che accade nell’organismo.
Un capello bianco, quindi, non dimostra che una persona sia troppo stressata. E se compare dopo un periodo difficile, non significa necessariamente che sia stato proprio quel periodo a causarlo.
La scienza ha confermato che il legame esiste, ma sta ancora cercando di capire quando lo stress lascia un segno permanente e quando, invece, il follicolo conserva la possibilità di recuperare il pigmento.
FONTI UTILIZZATE
1. Zhang B. et al. (2020), Nature – Hyperactivation of sympathetic nerves drives depletion of melanocyte stem cells. Studio sperimentale sul meccanismo attraverso cui lo stress provoca la perdita delle cellule staminali dei melanociti nei topi.
Studio originale su Nature. Nature
2. Rosenberg A.M. et al. (2021), eLife – Quantitative mapping of human hair greying and reversal in relation to life stress. Ricerca sulle variazioni della pigmentazione dei capelli umani e sulla loro associazione con lo stress psicologico.
Studio originale su eLife. eLife
3. American Academy of Dermatology – What causes gray hair, and can I stop it? Approfondimento medico sulle cause dei capelli bianchi, sui fattori associati all’ingrigimento precoce e sui limiti dei trattamenti disponibili.
Approfondimento dell’American Academy of Dermatology
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