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Gli animali percepiscono davvero i terremoti prima delle persone?

Angela Gemito Ott 1, 2026

Un cane comincia improvvisamente ad abbaiare, un gatto cerca di nascondersi, gli uccelli si agitano. Poco dopo arriva una scossa di terremoto. Storie di questo tipo vengono raccontate da secoli e, quando succede davvero, è difficile non chiedersi se gli animali abbiano percepito qualcosa che agli esseri umani era sfuggito.

La risposta è più interessante di un semplice sì o no. Alcuni animali possono accorgersi dell’inizio di un terremoto prima delle persone, grazie alla loro sensibilità alle vibrazioni e alle prime onde sismiche. Non esistono invece prove scientifiche sufficienti per affermare che cani, gatti o altri animali siano capaci di prevedere in maniera affidabile un terremoto ore o giorni prima che avvenga.

Ed è proprio questa differenza a spiegare buona parte dei racconti che sembrano attribuire agli animali una sorta di “sesto senso”.

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Perché un animale può reagire prima di una persona

Quando avviene un terremoto, non tutte le onde prodotte nel sottosuolo arrivano nello stesso momento.

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Le onde P, o onde primarie, sono le più veloci e raggiungono per prime la superficie. Successivamente arrivano altre onde, tra cui quelle responsabili delle oscillazioni che normalmente fanno percepire chiaramente una scossa.

Secondo lo U.S. Geological Survey (USGS), molte persone non avvertono le deboli onde P che precedono il movimento più intenso. Alcuni animali, grazie a una maggiore sensibilità alle vibrazioni, possono invece accorgersene.

Questo significa che un cane potrebbe agitarsi o un altro animale potrebbe reagire qualche secondo prima che una persona senta chiaramente il terremoto.

Non sarebbe quindi una previsione: il terremoto è già iniziato.

È una distinzione piccola solo in apparenza.

Un animale che reagisce alle prime onde sismiche sta facendo qualcosa di concettualmente simile a un sistema di allerta precoce: rileva un segnale che è già stato generato dal sisma prima che arrivino le onde più forti.

Ma gli animali possono avvertire un terremoto ore prima?

Qui la situazione cambia completamente.

Esistono moltissime testimonianze di comportamenti insoliti osservati prima di terremoti importanti. Cani irrequieti, animali che tentano di scappare, uccelli che modificano il proprio comportamento e persino racconti riguardanti rettili, pesci e insetti.

Il problema è dimostrare che quei comportamenti siano effettivamente collegati al terremoto.

Lo USGS ricorda che le segnalazioni di animali apparentemente inquieti prima delle scosse sono numerose, ma finora non è stato individuato un comportamento coerente e sufficientemente affidabile da poter essere utilizzato per prevedere un evento sismico.

Un cane può essere agitato per decine di motivi. Un gatto può nascondersi perché ha percepito un rumore, un odore o qualcosa che il proprietario non ha notato. Gli animali modificano continuamente il proprio comportamento.

Se qualche ora dopo avviene un terremoto, però, quell’episodio improvvisamente assume un significato completamente diverso.

Ed è proprio qui che nasce uno dei problemi principali per la ricerca.

Più di 700 segnalazioni analizzate dagli scienziati

Nel 2018 un gruppo di ricercatori del GFZ German Research Centre for Geosciences ha esaminato scientificamente il fenomeno.

La revisione, pubblicata sul Bulletin of the Seismological Society of America, ha preso in considerazione 729 segnalazioni di comportamenti animali insoliti associate a 160 terremoti, coinvolgendo più di 130 specie.

A prima vista sembrerebbe una mole impressionante di prove.

Analizzando i dati, però, è emerso un problema: gran parte delle segnalazioni erano osservazioni isolate o racconti raccolti dopo il terremoto.

Solo una piccola parte degli studi disponeva di osservazioni continuative che permettessero di confrontare il normale comportamento degli animali con quello precedente alle scosse.

I ricercatori hanno inoltre osservato una somiglianza tra la distribuzione temporale di alcuni comportamenti anomali e quella delle scosse che precedono l’evento principale, i cosiddetti foreshock.

Una possibile spiegazione è quindi che almeno alcuni animali non stiano percependo un terremoto futuro: potrebbero semplicemente reagire a fenomeni sismici molto deboli già in corso.

L’esperimento italiano con mucche, pecore e cani

La questione, tuttavia, non è completamente chiusa.

Uno studio pubblicato nel 2020 sulla rivista Ethology ha monitorato in maniera continua mucche, pecore e cani presenti in un’area interessata dalla sequenza sismica dell’Italia centrale del 2016-2017.

Gli animali erano dotati di sensori che registravano la loro attività.

I ricercatori confrontarono i loro movimenti con migliaia di eventi sismici e osservarono, in alcune condizioni, variazioni collettive dell’attività prima dei terremoti.

In particolare furono rilevati alcuni schemi anticipatori quando gli animali si trovavano all’interno della stalla, mentre lo stesso fenomeno non risultava evidente quando erano al pascolo.

Gli autori considerarono questi risultati interessanti per studiare la possibilità di utilizzare il comportamento animale come indicatore di fenomeni fisici associati ai terremoti.

Ma questo risultato non significa che sia stato scoperto un sistema animale capace di prevedere i terremoti.

Servono osservazioni molto più ampie, ripetibili e indipendenti prima di poter trasformare una correlazione in uno strumento realmente affidabile.

Che cosa potrebbero percepire?

È una delle domande ancora aperte.

Oltre alle vibrazioni prodotte dalle onde sismiche o da piccole scosse precedenti, sono state proposte diverse ipotesi.

Gli animali potrebbero teoricamente essere sensibili a cambiamenti nell’ambiente che le persone non percepiscono facilmente, per esempio variazioni fisiche o chimiche associate ai processi che avvengono nel sottosuolo.

Sono state studiate anche possibili variazioni delle acque sotterranee e dei campi elettrici o magnetici.

Il punto debole è sempre lo stesso: prima di domandarsi se un animale possa rilevare un determinato segnale bisogna dimostrare che quel segnale compaia in maniera sufficientemente regolare prima dei terremoti.

Ed è proprio questa regolarità che finora manca.

Il problema della “previsione” dei terremoti

C’è un altro dettaglio che spesso viene dimenticato: nemmeno la moderna sismologia è in grado di prevedere esattamente un terremoto indicando in anticipo luogo, momento e magnitudo.

Gli scienziati possono studiare le faglie, valutare la pericolosità sismica di un territorio e calcolare probabilità su periodi più lunghi, ma non possono stabilire che un determinato terremoto avverrà domani alle 15:00 in una determinata città.

Di conseguenza, sostenere che gli animali possiedano questa capacità richiederebbe prove estremamente solide e riproducibili.

Al momento queste prove non esistono.

Quindi il comportamento di un cane prima di una scossa è solo una coincidenza?

Non necessariamente.

Se l’animale reagisce pochi secondi prima che le persone avvertano il movimento, è plausibile che abbia percepito vibrazioni o le prime onde sismiche.

Se invece il comportamento insolito risale a molte ore o giorni prima, stabilire un rapporto causa-effetto diventa molto più difficile.

È possibile che alcuni animali siano sensibili a fenomeni ancora poco compresi. La ricerca non esclude completamente questa possibilità.

Ma una cosa è osservare che qualcosa potrebbe accadere, un’altra è disporre di un segnale abbastanza affidabile da dire: sta per arrivare un terremoto.

Per ora nessun comportamento animale consente di farlo.

Ed è forse proprio questo il lato più affascinante della storia: gli animali potrebbero davvero accorgersi di segnali che noi non sentiamo, ma trasformare quella sensibilità in una previsione è una sfida che la scienza non ha ancora risolto.

DOMANDE FREQUENTI

I cani possono sentire un terremoto prima delle persone?

Sì, possono reagire qualche secondo prima perché sono sensibili a vibrazioni e alle prime onde sismiche che molte persone non percepiscono. Questo però non significa che sappiano prevedere il terremoto.

Perché i gatti si agitano prima di alcune scosse?

Potrebbero percepire vibrazioni molto deboli o altri stimoli ambientali. Un comportamento insolito avvenuto ore prima, però, non può essere considerato da solo la prova che il gatto avesse percepito l’arrivo di un terremoto.

Esistono animali capaci di prevedere i terremoti?

Al momento non è stata dimostrata scientificamente una capacità affidabile e riproducibile di prevedere terremoti attraverso il comportamento di una determinata specie.

Gli animali potrebbero diventare un sistema di allerta?

Il comportamento animale continua a essere oggetto di ricerca e alcuni studi con sensori hanno trovato risultati interessanti. Non esiste però oggi un sistema scientificamente validato di previsione dei terremoti basato sugli animali.

FONTI

U.S. Geological Survey (USGS) – Animals & Earthquake Prediction
Spiega la differenza tra la percezione delle prime onde sismiche e una vera previsione del terremoto.
USGS – Animals & Earthquake Prediction

U.S. Geological Survey – Earthquake Facts & Earthquake Fantasy
Chiarisce che il comportamento animale non costituisce attualmente un metodo affidabile di previsione dei terremoti.
USGS – Earthquake Facts & Earthquake Fantasy

Woith H., Petersen G.M., Hainzl S., Dahm T. – Review: Can Animals Predict Earthquakes?
Bulletin of the Seismological Society of America, 2018. La revisione analizza oltre 700 segnalazioni relative a 160 terremoti e mette in evidenza i limiti delle prove disponibili.
GFZ – Review: Can Animals Predict Earthquakes?

Wikelski M. et al. – Potential short-term earthquake forecasting by farm animal monitoring
Ethology, 2020. Studio basato sul monitoraggio continuo di mucche, pecore e cani durante la sequenza sismica dell’Italia centrale.
Wiley – Potential short-term earthquake forecasting by farm animal monitoring

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Angela Gemito
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