Se i call center ti chiamano in continuazione nonostante tu abbia già chiesto di essere tolto dalle liste, la soluzione più efficace è iscriverti al Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), il servizio gratuito che obbliga le aziende di telemarketing a non contattare più il tuo numero. È gratuito, vale sia per il fisso che per il cellulare, e l’iscrizione diventa operativa entro circa 15 giorni.

Se le chiamate proseguono anche dopo l’iscrizione al Registro, quell’azienda sta violando la legge sulla privacy: a quel punto puoi presentare un reclamo gratuito al Garante per la protezione dei dati personali, che ha il potere di sanzionare chi continua a chiamarti senza averne diritto. Nel frattempo, puoi anche bloccare manualmente i numeri che ti infastidiscono, così da avere un sollievo immediato mentre le pratiche più “ufficiali” fanno effetto.
In pratica servono tre mosse, in quest’ordine: iscrizione al Registro delle Opposizioni, blocco dei numeri che continuano a chiamare nell’attesa, ed eventuale reclamo al Garante se dopo l’iscrizione le telefonate non si fermano. Vediamole una per una.
Registro delle Opposizioni: la prima mossa da fare subito
Il Registro Pubblico delle Opposizioni è la lista ufficiale, gestita con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in cui puoi far inserire il tuo numero per opporti alle chiamate promozionali. Una volta iscritto, gli operatori di telemarketing hanno l’obbligo di consultare il Registro e di escludere i numeri presenti prima di avviare qualsiasi campagna.
Puoi iscriverti in tre modi:
- online sul sito ufficiale (con o senza SPID), verificando il numero tramite una chiamata automatica;
- per telefono, chiamando il numero dedicato del Registro;
- via email, compilando e inviando l’apposito modulo scaricabile dal sito.
L’iscrizione è gratuita e puoi registrare più numeri, fissi e mobili, con la stessa procedura. Da quel momento le aziende serie smettono di chiamarti entro un paio di settimane. Se dopo l’iscrizione ricevi ancora chiamate da un numero italiano riconducibile a un’azienda, quella telefonata è irregolare e puoi agire.
Le chiamate continuano anche dopo l’iscrizione: cosa fare
Se sei regolarmente iscritto al Registro e un’azienda ti chiama comunque, il passo successivo è il reclamo al Garante per la protezione dei dati personali. È lo strumento previsto per segnalare violazioni della normativa privacy, ed è completamente gratuito.
Prima di inviarlo è utile aver già segnalato il problema direttamente all’azienda (ad esempio chiedendo espressamente al call center di non essere più ricontattato e annotando data e orario della chiamata). Il reclamo va presentato per iscritto, con firma autografa allegando un documento d’identità, firma digitale o firma autenticata, e può essere inviato tramite PEC, raccomandata o consegnato a mano agli uffici del Garante a Roma. Nel testo vanno indicati i tuoi dati, i dati dell’azienda (se li conosci) e una descrizione il più dettagliata possibile dei fatti: quando ti hanno chiamato, da che numero, cosa ti hanno detto.
Tieni traccia di ogni chiamata sospetta: numero da cui arriva, data, ora e, se possibile, il nome dell’operatore o della società che dice di rappresentare. Questi appunti sono la prova che serve per far valere il reclamo.
Come bloccare le chiamate nel frattempo
Mentre l’iscrizione al Registro fa effetto o il reclamo viene valutato, puoi ridurre subito il fastidio con qualche accorgimento pratico:
- Blocca il numero dal telefono: sia Android che iPhone permettono di bloccare singoli numeri dalle impostazioni del telefono o direttamente dal registro chiamate.
- Usa un’app anti-spam: esistono app che riconoscono automaticamente i numeri segnalati come telemarketing da altri utenti e li filtrano o li identificano prima ancora che tu risponda.
- Non premere tasti né rispondere a risponditori automatici che chiedono di “premere 1 per essere rimossi dalla lista”: spesso serve solo a confermare che il numero è attivo, con il rischio di ricevere ancora più chiamate.
- Contatta il tuo operatore telefonico: molti gestori offrono servizi di blocco spam integrati, gratuiti o a pagamento, che filtrano le chiamate sospette prima che arrivino sul telefono.
Questi strumenti non sostituiscono l’iscrizione al Registro delle Opposizioni, ma ti danno una tregua immediata mentre le procedure ufficiali vanno avanti.
Chiamate “mute” o senza nessuno che risponde: cosa significano
Se il telefono squilla e, quando rispondi, non c’è nessuno o senti solo un rumore di fondo per qualche secondo prima che la linea cada, molto probabilmente sei stato contattato da un sistema di chiamata automatica (predictive dialer) usato da un call center per selezionare i numeri attivi prima di passarli a un operatore umano. Anche queste chiamate rientrano tra quelle che il Registro delle Opposizioni dovrebbe bloccare, e possono essere segnalate allo stesso modo delle chiamate “normali”: annotando numero, data e ora per usarli come riferimento in un eventuale reclamo.
Quando la situazione diventa un caso più serio
Se le chiamate sono particolarmente insistenti, arrivano a orari inopportuni o hanno un tono aggressivo, non si tratta più solo di una questione di privacy: disturbare qualcuno ripetutamente al telefono può configurare anche un illecito penale. In questi casi, oltre al reclamo al Garante, può avere senso rivolgersi a un avvocato o alle forze dell’ordine per valutare una denuncia, soprattutto se le telefonate sono accompagnate da toni minacciosi o da tentativi di ottenere dati personali o pagamenti.
Domande frequenti
L’iscrizione al Registro delle Opposizioni è definitiva o va rinnovata? Il Registro copre sia i numeri fissi che quelli mobili e l’iscrizione diventa operativa entro circa 15 giorni. Per essere sicuri che il proprio numero sia ancora coperto conviene comunque controllare periodicamente lo stato dell’iscrizione dal sito ufficiale.
Il Registro delle Opposizioni blocca anche le chiamate dall’estero? Il Registro vincola le aziende che operano secondo la normativa italiana. Le chiamate che arrivano da call center basati all’estero, con numerazioni internazionali, sono più difficili da bloccare tramite il Registro e in questi casi conviene affidarsi soprattutto al blocco del numero e alle app anti-spam.
Devo pagare per iscrivermi al Registro o per fare reclamo al Garante? No, entrambe le procedure sono completamente gratuite. Diffida da chiunque ti chieda un pagamento per “cancellarti” da liste di telemarketing.
Cosa faccio se non so quale azienda mi sta chiamando? Anche senza conoscere il nome esatto dell’azienda puoi comunque presentare un reclamo al Garante, descrivendo il numero da cui arrivano le chiamate e ogni altro dettaglio utile: verrà valutato dagli uffici competenti.
In sintesi
Le chiamate insistenti dei call center non vanno subite: iscriviti al Registro delle Opposizioni, tieni traccia di numeri e orari, e se il problema persiste passa al reclamo formale al Garante Privacy. Nel frattempo, bloccare i numeri e usare un’app anti-spam ti toglie almeno il fastidio quotidiano.
Sources:
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