Le scarpe da ginnastica puzzano, e prima o poi arriva il momento in cui il lavaggio a mano con lo spazzolino non basta più. A quel punto la domanda è sempre la stessa: si può buttare tutto in lavatrice come un paio di jeans?
Risposta diretta: per lavare le scarpe in lavatrice usa il programma Delicati o Lana, temperatura massima 30°C, centrifuga ridotta o esclusa. Metti le scarpe in un sacchetto per il bucato insieme a due asciugamani vecchi per attutire gli urti, senza ammorbidente. Valgono solo per scarpe di tela o tessuto con suola in gomma: pelle, camoscio e decorazioni restano fuori.

Quali scarpe puoi mettere in lavatrice (e quali no)
Non tutte le scarpe superano il giro in lavatrice, e qui sta il primo errore che vedo ripetersi più spesso: si guarda solo “sono sporche” e non “di cosa sono fatte”. Vanno bene le sneaker basse in tela o cotone, le scarpe da ginnastica in mesh sintetico, le Converse e simili, purché la suola sia in gomma piena e non incollata male (le suole che già si staccano ai bordi, in lavatrice finiscono di staccarsi del tutto).
Restano fuori a prescindere: scarpe in pelle o camoscio, perché l’acqua e il movimento meccanico rovinano la pelle e sbiadiscono le tinture; scarpe eleganti o con il tacco; modelli con LED, luci, gel o camere d’aria tipo Nike Air, che possono bucarsi o deformarsi con la rotazione; scarpe con borchie, paillettes, strass o applicazioni incollate, che si staccano quasi sempre. Su questo le fonti concordano abbastanza, ma sui casi limite — un paio di sneaker in tela con dettagli in ecopelle, per dire — il discorso si fa più soggettivo: dipende da quanto sono incollati i dettagli e da quanto sei disposto a rischiare.
Il programma giusto: Delicati, Lana o “Sport” a 30°C
La combinazione che funziona nella maggior parte delle lavatrici è questa: programma Delicati o Lana, che riducono al minimo i movimenti meccanici del cestello, temperatura non oltre i 30°C per non indebolire le colle interne, e centrifuga bassa — sotto i 600 giri al minuto — o meglio ancora esclusa del tutto. Alcuni modelli recenti hanno un programma “Sport” o “Scarpe” dedicato tra le opzioni: se c’è nel tuo manuale, usa quello, perché è tarato apposta su questo tipo di carico. Se non c’è, Delicati o Lana impostati a mano fanno esattamente lo stesso lavoro.
Un dettaglio che molti sottovalutano: la temperatura conta più dei giri di centrifuga. Una lavatrice a 40°C con centrifuga bassa rovina di più le scarpe di una a 30°C con centrifuga più alta, perché è il calore a sciogliere le colle, non la rotazione in sé.
Come prepararle prima di infilarle in lavatrice
La preparazione fa la differenza tra scarpe che escono pulite e scarpe che escono deformate. In pratica conviene:
- Togliere lacci e solette e lavarli a parte (i lacci si aggrovigliano e le solette assorbono più sporco di quanto sembri).
- Spazzolare via fango, sassolini e detriti grossi con uno spazzolino o una spazzola rigida, prima di bagnare tutto.
- Pretrattare le macchie più ostinate con un panno umido e un po’ di sapone neutro.
- Infilare le scarpe in un sacchetto per il bucato delicato o, in mancanza, in una federa chiusa con un nodo.
- Aggiungere nel cestello un paio di asciugamani vecchi: fanno da cuscinetto e bilanciano il carico, altrimenti la lavatrice sbatte e a volte va in blocco per squilibrio.
Detersivo: cosa usare e cosa evitare
Va bene un detersivo liquido universale o uno specifico per capi delicati, dosato con moderazione — meno di quanto useresti per un bucato normale, perché le scarpe non assorbono detersivo come i tessuti e il rischio è che resti residuo. L’ammorbidente va evitato sempre: non serve a nulla su gomma e tessuto tecnico e in più può intaccare la colla della suola, che è esattamente il punto più delicato di tutta l’operazione.
L’asciugatura è il passaggio dove si rovina quasi tutto
Qui casca la maggior parte delle persone che poi si lamentano che “la lavatrice ha rovinato le scarpe”: non è la lavatrice, è come le hanno asciugate dopo. Mai in asciugatrice, mai sul termosifone, mai col phon: il calore diretto deforma la suola e stacca le colle molto più del lavaggio stesso. La procedura corretta è lasciarle asciugare a temperatura ambiente, in un posto ventilato ma non al sole diretto (il sole scolorisce), con della carta di giornale infilata dentro per assorbire l’umidità e mantenere la forma. Serve pazienza: 24-48 ore, a seconda del materiale e dell’umidità in casa. Chi ha fretta e le mette vicino al termosifone per accelerare, nella mia esperienza è anche quello che poi si ritrova con la suola che si stacca dopo due lavaggi.
Domande frequenti
Posso lavare in lavatrice le scarpe di tela tipo Converse? Sì, sono tra i modelli più adatti: tomaia in tessuto e suola in gomma reggono bene un ciclo delicato a 30°C. Attenzione solo se hanno parti in pelle o gomma già scollata sui bordi.
Le scarpe con la camera d’aria (tipo Nike Air) si possono lavare in lavatrice? Meglio di no, o solo se il produttore lo indica esplicitamente. La rotazione può danneggiare la camera d’aria interna. Meglio lavarle a mano con spazzolino e sapone neutro.
Ogni quanto si possono lavare le scarpe in lavatrice senza rovinarle? Non c’è un numero fisso: dipende dal materiale e da quanto sono già usurate. In generale, farlo troppo spesso (più di una volta al mese sullo stesso paio) accelera l’usura delle colle. Meglio lavare a mano tra un lavaggio in lavatrice e l’altro.
Serve per forza il programma “scarpe” o va bene un ciclo normale a bassa temperatura? Va benissimo anche Delicati o Lana impostati manualmente a 30°C con centrifuga bassa: il programma dedicato, dove c’è, è comodo ma non indispensabile.
La lavatrice si sporca lavando le scarpe insieme ad altro? Non lavarle mai insieme a capi di abbigliamento, per igiene oltre che per il rischio che si impiglino. Dopo il lavaggio delle scarpe è buona norma fare un ciclo a vuoto ad alta temperatura, o pulire il cestello, per eliminare eventuali residui di sporco grosso.
Se le scarpe hanno un valore particolare — un paio firmato, in edizione limitata, o comunque costoso — vale la pena chiedere prima al calzolaio o consultare le indicazioni specifiche del produttore, perché le regole generali di questo articolo non sostituiscono le istruzioni di cura di un singolo modello.
Scarica la nostra app e ricevi notizie, curiosità, misteri, scoperte e tecnologia direttamente sul tuo smartphone.
Scarica per AndroidMi occupo di fornire agli utenti delle news sempre aggiornate, dal gossip al mondo tech, passando per la cronaca e le notizie di salute. I contenuti sono, in alcuni casi, scritti da più autori contemporaneamente vengono pubblicati su Veb.it a firma della redazione.





