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3I/ATLAS: Il Messaggero Interstellare è Antico Quanto l’Universo

Angela Gemito Ott 12, 2025

L’oggetto interstellare 3I/ATLAS, in rapido transito nel Sistema Solare, ha messo in fermento la comunità astronomica. Non si tratta di una semplice roccia spaziale; gli studi più recenti, basati su sofisticate simulazioni, suggeriscono che questo viaggiatore cosmico non solo è il terzo oggetto interstellare confermato dopo ‘Oumuamua e Borisov, ma potrebbe essere anche il più antico mai osservato, con un’età stimata che si aggira intorno ai 10 miliardi di anni. Un vero fossile del cosmo.

Rappresentazione oggetto interstellare 3I-ATLAS

Un Viaggio Imperturbabile Durato Miliardi di Anni

Un team di astronomi ha tracciato il percorso di 3I/ATLAS nel passato, simulandone il moto attraverso la galassia negli ultimi 10 milioni di anni. Hanno utilizzato misurazioni di altissima precisione fornite dalla missione Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). I risultati sono sorprendenti: l’oggetto ha attraversato la Via Lattea senza deviazioni significative nonostante decine di potenziali incontri ravvicinati con stelle. Questo dato è cruciale: suggerisce che la traiettoria iperbolica di 3I/ATLAS non è stata indotta da interazioni recenti, ma è la testimonianza di un viaggio indipendente e lunghissimo attraverso lo spazio interstellare, durato miliardi di anni.

La velocità di 3I/ATLAS, significativamente superiore rispetto ai suoi predecessori interstellari, con un’eccentricità orbitale stimata tra 6,1 e 6,2 (ben più alta dell’1,2 di ‘Oumuamua e del 3,6 di Borisov, come riportato dall’Unione Astrofili Italiani), ne conferma la provenienza esterna al nostro sistema solare e l’orbita “aperta”. Si muove a una velocità di circa 68 km/s, superando al perielio i 77 km/s (Fonte: UAI).

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Un Nucleo Gigante e l’Età del Cosmo Primordiale

Le analisi indicano che 3I/ATLAS è insolitamente grande per un oggetto di questa tipologia, con un nucleo stimato in circa 5 chilometri di diametro e una massa di circa 33 miliardi di tonnellate. Le stime di Matthew J. Hopkins e colleghi (Università di Oxford) suggeriscono un’età probabile tra i 3 e gli 11 miliardi di anni, una cifra che pone 3I/ATLAS in un’epoca cosmica in cui i primi sistemi planetari stavano ancora prendendo forma. Studiare 3I/ATLAS è come aprire una finestra sul passato profondo dell’Universo, permettendo di analizzare materiali provenienti da sistemi stellari lontani e molto più vecchi del nostro Sole.

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Come ha sottolineato il ricercatore principale del progetto: “Ogni nuovo oggetto osservato ci aiuta a comprendere meglio l’evoluzione dei corpi cosmici provenienti da altri sistemi stellari, aprendo una finestra sul passato dell’Universo“. La sua composizione chimica è ora al vaglio di telescopi come Hubble, che nel novembre 2025 eseguirà la spettroscopia ultravioletta per determinarne la composizione gassosa.

L’arrivo di 3I/ATLAS sottolinea l’importanza crescente dei programmi di rilevamento come ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) e delle future missioni che mirano a intercettare e studiare questi visitatori. Per approfondire il tema degli oggetti interstellari e il loro significato cosmico, è consigliabile consultare le pubblicazioni scientifiche sul server di preprint arXiv e i report dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

FAQ

D: Perché 3I/ATLAS è considerato così insolito e importante? R: La sua importanza risiede nell’età stimata, potenzialmente 10 miliardi di anni, che lo rende un testimone dell’Universo primordiale. È il terzo oggetto interstellare scoperto e vanta l’orbita iperbolica più estrema e la velocità più alta finora registrate (eccentricità superiore a 6), confermando che non è legato gravitazionalmente al Sole.

D: Cosa ha rivelato lo studio sulla traiettoria di 3I/ATLAS? R: Utilizzando i dati Gaia, le simulazioni hanno mostrato che 3I/ATLAS ha mantenuto una traiettoria quasi inalterata per milioni di anni, evitando impatti significativi o deviazioni stellari. Questo rafforza l’ipotesi che la sua traiettoria sia un viaggio interstellare di lunga data, non il risultato di una recente interazione all’interno della Via Lattea.

D: 3I/ATLAS è pericoloso per la Terra? R: Assolutamente no. La cometa interstellare 3I/ATLAS passerà nel punto più vicino al Sole, il perielio, a circa 205 milioni di chilometri (tra l’orbita della Terra e quella di Marte). Non si avvicinerà alla Terra a meno di circa 170 milioni di chilometri di distanza, garantendo la massima sicurezza e consentendo l’osservazione scientifica a distanza.

Questo video mostra la traiettoria di un oggetto interstellare, permettendo di visualizzare il moto di 3I/ATLAS nel Sistema Solare. There’s a new interstellar visitor. Here’s what we’ve discovered so far.

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Angela Gemito
Angela Gemito
Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, racconto notizie, tecnologia e curiosità per scoprire il mondo con occhi sempre nuovi, un articolo alla volta.
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Tags: 3I-ATLAS cometa universo

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