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30 anni fa inviato il primo SMS

VEB Dic 3, 2022

L’SMS spegne 30 candeline proprio oggi 3 dicembre.

Il 3 dicembre 1992 è stato un giorno fondamentale nella storia digitale, dal momento che il primo SMS commerciale è stato inviato da un uomo di nome Neil Papworth. Esitanti sull’idea di distribuire questa nuova tecnologia ai propri clienti, gli operatori telefonici pensavano che il concetto sarebbe fallito e che gli utenti avrebbero preferito la comunicazione vocale agli scambi scritti. Tuttavia, anche se all’epoca gli SMS venivano fatturati singolarmente, il prezzo, molto inferiore a quello di una telefonata, contribuì notevolmente a rendere popolare questa modalità di comunicazione.

30 anni fa inviato il primo SMS
foto@Pixabay

La nascita di nuovi usi legati agli SMS

Questo famoso primo SMS commerciale inviato esattamente 30 anni fa da Neil Papworth sulla rete GSM di Vodafone era scritto su un computer e conteneva il messaggio “Buon Natale“. Questo perchè a quel tempo i telefoni non avevano una tastiera per inserire il testo.

Negli anni, gli SMS sono diventati un modo efficace per sbloccare la rete telefonica stabilita sulla comunicazione vocale. Il numero di messaggi inviati è letteralmente salito alle stelle, creando da solo un nuovo mercato.

Nascono così nuovi usi come far votare un candidato in un programma inviando 1 o 2 SMS a un numero a tariffa maggiorata. Sulla stessa linea, molte aziende si sono interessate agli SMS, portando alla comparsa del precursore delle notifiche push per smartphone, ovvero le notifiche sullo stato di consegna di un pacco o l’autenticazione bidirezionale (2FA) in caso di acquisto tramite banca carta su Internet.

Esplosione nel numero di SMS inviati

Nel corso degli anni, la popolarità dei messaggi di testo è salita alle stelle. Nel 2007, si stima che ogni secondo in tutto il mondo siano stati inviati tra i 50.000 ei 60.000 messaggi di testo. Nel 2011, la cifra è moltiplicata per quattro, ovvero una media di 200.000 SMS al secondo.

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Nel periodo d’oro degli SMS si registravano anche alcuni rallentamenti nella ricezione durante le feste di fine anno, e in particolare a Capodanno: la rete, allora sovraccarica, non permetteva a tutti gli utenti di inviare e ricevere messaggi di Buon Anno in diretta. La pioggia di sms prevista per ogni capodanno arriverà addirittura a creare una forma di collaborazione tra i vari operatori al fine di garantire la continuità del servizio.

Il futuro degli SMS sembrava tutto tracciato. Ma questo senza tener conto della rapida evoluzione della tecnologia e dell’arrivo della rete Internet mobile. Approfittando del boom dello smartphone, delle sue applicazioni e della crescita esponenziale delle buste dati mobili offerte nei pacchetti degli operatori, alcuni servizi si sono posizionati come concorrenti diretti degli SMS, come il famoso WhatsApp.

Basati sul protocollo Internet, i servizi di messaggistica istantanea sono diventati sempre più popolari tra gli utenti.

Sebbene il dematerializzato non sia mentalmente percepibile come inquinante, a differenza dei gas emessi da un veicolo, vale la pena ricordare che il 4% delle emissioni globali di CO 2 sono direttamente legate alla tecnologia digitale. A titolo di confronto, questo dato rappresenta il doppio delle emissioni prodotte dal settore aeronautico. Si stima che un messaggio inviato su un’applicazione di messaggistica istantanea rappresenti un’emissione da 0,2 a 0,9 g di CO 2. L’impatto ecologico qui dipende dal contenuto del messaggio, vale a dire la presenza o meno di un’immagine, una GIF, emoji, ecc.

Preferite agli SMS, le comunicazioni tramite messaggistica istantanea su mobile sono sicuramente più pratiche dal punto di vista della user experience, ma sono molto più inquinanti. Con un’emissione di 0,014 g di CO 2 , l’SMS ottiene così la palma d’oro del mezzo di comunicazione più eco-responsabile.

fonte@Clubic

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