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Quishing: Con un codice QR possono rubarti tutti i dati

VEB Apr 6, 2025

I codici QR sono ovunque: menù digitali nei ristoranti, fermate dell’autobus, cartelloni pubblicitari e persino nelle email. Comodi e veloci da usare, sì, ma nascondono anche una nuova minaccia informatica che sta preoccupando gli esperti di cybersecurity: il quishing.

Quishing Con un codice QR possono rubarti tutti i dati

Questo termine nasce dall’unione di “QR” e “phishing” e descrive una tecnica ingannevole con cui i criminali informatici sfruttano codici QR contraffatti per reindirizzare le vittime verso siti fraudolenti, con l’obiettivo di rubare dati sensibili, installare malware o ottenere accesso remoto ai dispositivi.

Come funziona il quishing?

Lo schema è semplice quanto efficace. L’utente scansiona un codice QR – magari pensando di consultare un menù o ricevere un’offerta – ma viene invece reindirizzato a una pagina web contraffatta. Questi siti possono imitare fedelmente servizi noti come portali bancari, piattaforme di pagamento o social network, inducendo la vittima a inserire credenziali d’accesso, numeri di carta di credito o altri dati personali.

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In alcuni casi, il link nascosto nel QR può persino avviare il download automatico di software malevoli, capaci di spiare l’attività del dispositivo o prenderne il controllo da remoto.

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Cresce l’allarme in tutto il mondo

La diffusione dei codici QR ha facilitato enormemente il lavoro dei truffatori. Secondo un rapporto di Check Point Software, tra agosto e settembre 2023 si è registrato un aumento del 587% degli attacchi di phishing via QR code in Europa e negli Stati Uniti. Anche se in Paesi come il Brasile mancano dati ufficiali, gli esperti concordano: si tratta di un fenomeno in crescita a livello globale.

I luoghi pubblici sono i bersagli preferiti: è facile, ad esempio, sovrapporre un codice QR falso sopra uno legittimo in una fermata dell’autobus, senza che nessuno se ne accorga.

Come proteggersi dal quishing: consigli pratici

Ecco alcune buone pratiche per difendersi da questa nuova forma di attacco digitale:

  • Controlla sempre il codice QR prima della scansione: verifica che non ci siano etichette incollate sopra, che il materiale non sia diverso da quello previsto o che il codice non appaia sospetto.
  • Usa app per la lettura dei QR che mostrano l’URL completo prima dell’apertura: questo ti permette di verificare se il link punta a un dominio sospetto o falsificato (ad esempio, “banco-seguranca.com” invece di “bancoreal.com.br”).
  • Aggiorna regolarmente il sistema operativo del tuo dispositivo: gli aggiornamenti contengono patch di sicurezza fondamentali per contrastare nuove minacce.
  • Non inserire dati sensibili su pagine raggiunte tramite QR code, specialmente se il sito richiede azioni urgenti o propone offerte troppo allettanti per essere vere.

Attenzione anche a smishing, app clonate e Wi-Fi pubbliche

Il quishing non è l’unico pericolo digitale da cui difendersi. Tra le minacce più comuni ci sono anche:

  • Smishing: si tratta di truffe via SMS che invitano a cliccare su link per risolvere problemi inesistenti (“il tuo pacco è stato trattenuto”, “hai vinto una carta regalo”). Il clic può portare a siti truffa o installare malware.
  • App clonate: versioni false di applicazioni bancarie, di social o di delivery, distribuite tramite link sospetti o store non ufficiali. Una volta installate, richiedono permessi eccessivi e possono sottrarre dati personali o biometrici.
  • Reti Wi-Fi pubbliche non sicure: spesso prive di crittografia, possono essere sfruttate per intercettare dati tramite tecniche come il man-in-the-middle. Questo consente ai criminali di acquisire password, email e informazioni bancarie.

Le migliori pratiche per proteggerti online

Per ridurre al minimo i rischi:

  • Evita di collegarti a reti Wi-Fi sconosciute; se devi farlo, utilizza una VPN per crittografare i dati.
  • Disattiva la connessione automatica alle reti aperte nelle impostazioni del telefono.
  • Scarica le app solo da store ufficiali come Google Play Store o Apple App Store e leggi le recensioni prima di installarle.
  • Non interagire con SMS o messaggi sospetti: le aziende serie non chiedono dati riservati tramite link.
  • Contatta direttamente l’assistenza clienti se ricevi addebiti o comunicazioni inaspettate.

In conclusione

Viviamo in un mondo sempre più digitale, dove comodità e velocità vanno di pari passo con nuove forme di rischio. I dispositivi mobili, sempre connessi e pieni di dati sensibili, sono tra i bersagli preferiti dei cybercriminali. Ma con un pizzico di attenzione e l’adozione di semplici misure di sicurezza, è possibile proteggersi efficacemente e navigare in tutta tranquillità.

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