Il secondo mandato di Donald Trump non durerà fino alle prossime elezioni presidenziali, ma qualche mese in più. E soprattutto, una sua eventuale vittoria elettorale futura non basterebbe a consentirgli di restare alla Casa Bianca: esiste un limite costituzionale preciso, introdotto negli Stati Uniti oltre settant’anni fa.
Il secondo mandato di Donald Trump dura quattro anni, dal 20 gennaio 2025 al 20 gennaio 2029. Salvo un’interruzione anticipata, terminerà esattamente alle ore 12:00 di Washington del 20 gennaio 2029. Il 22° emendamento della Costituzione americana impedisce inoltre a una persona di essere eletta presidente per più di due volte, anche quando i mandati non sono consecutivi.

Questo significa che Trump, già presidente dal 2017 al 2021, ha raggiunto il limite ordinario previsto dalla Costituzione. Ma per capire perché la questione di un eventuale terzo mandato sia più complicata di quanto sembri, bisogna distinguere tra durata della presidenza, possibilità di ricandidatura e regole di successione.
Quando scade esattamente il secondo mandato di Trump?
Donald Trump ha iniziato il suo secondo mandato il 20 gennaio 2025, diventando il 47° presidente degli Stati Uniti dopo aver vinto le elezioni del novembre 2024.
La data di scadenza è il 20 gennaio 2029, quando il mandato presidenziale terminerà automaticamente a mezzogiorno, secondo quanto stabilito dal 20° emendamento della Costituzione.
Non è una scadenza indicativa. Il passaggio dei poteri avviene in un momento stabilito dalla legge costituzionale, indipendentemente dall’orario delle cerimonie pubbliche di insediamento.
Le elezioni presidenziali successive sono previste per il 7 novembre 2028, ma il presidente eletto entrerà in carica soltanto il 20 gennaio 2029.
Ne deriva una particolarità del sistema americano: tra il voto e il cambio di presidente trascorrono circa due mesi e mezzo, durante i quali il presidente uscente continua a esercitare le proprie funzioni.
La distinzione è confermata anche dalla documentazione ufficiale del Congresso statunitense, che riporta i mandati presidenziali e le rispettive date di insediamento.
Trump può candidarsi per un terzo mandato nel 2028?
Secondo le regole costituzionali attualmente in vigore, Donald Trump non può essere eletto presidente per una terza volta.
Il riferimento è il 22° emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, ratificato il 27 febbraio 1951, che stabilisce un limite di due elezioni presidenziali per la stessa persona.
La norma non distingue tra mandati consecutivi e non consecutivi.
Trump ha già ottenuto due vittorie elettorali:
- 2016: eletto per il mandato dal 20 gennaio 2017 al 20 gennaio 2021.
- 2024: eletto per il mandato dal 20 gennaio 2025 al 20 gennaio 2029.
La parentesi della presidenza di Joe Biden, durata dal 2021 al 2025, non azzera il conteggio.
È proprio questo il dettaglio da non confondere: il limite costituzionale riguarda il numero di volte in cui una persona può essere eletta presidente, non soltanto il numero di mandati consecutivi.
Il testo originale è consultabile sul sito dei National Archives degli Stati Uniti, che conserva e pubblica i documenti costituzionali americani.
Perché negli Stati Uniti un presidente non può essere eletto più di due volte?
La regola dei due mandati non è sempre esistita nella Costituzione americana.
Per molto tempo fu soprattutto una tradizione politica, ispirata alla decisione di George Washington di non cercare un terzo mandato presidenziale.
A cambiare la situazione fu Franklin D. Roosevelt, eletto presidente per quattro volte consecutive, nel 1932, 1936, 1940 e 1944.
Roosevelt rimase alla Casa Bianca dal 1933 fino alla morte, avvenuta nel 1945. La sua lunga permanenza al potere contribuì alla decisione di introdurre un limite costituzionale.
Nel 1951 entrò così in vigore il 22° emendamento.
Da quel momento nessun presidente americano può essere eletto più di due volte, indipendentemente dal consenso popolare di cui gode o dal fatto che i mandati siano separati da una diversa amministrazione.
La ricostruzione storica è documentata dalla Franklin D. Roosevelt Presidential Library.
Esiste un modo per permettere a Trump di ottenere un terzo mandato?
La Costituzione americana può essere modificata. Il problema è che il procedimento richiede un consenso politico molto ampio.
Per eliminare o modificare il limite dei due mandati attraverso una revisione costituzionale, bisognerebbe seguire la procedura prevista dall’articolo V.
La strada che passa dal Congresso richiede:
- L’approvazione della proposta con una maggioranza di due terzi alla Camera dei Rappresentanti.
- L’approvazione con una maggioranza di due terzi al Senato.
- La successiva ratifica da parte di almeno tre quarti degli Stati americani, cioè 38 Stati su 50.
Esiste anche una seconda procedura, che prevede una convenzione costituzionale richiesta da due terzi degli Stati. Anche in quel caso, però, un emendamento dovrebbe essere ratificato da almeno 38 Stati.
Non basterebbero quindi una legge ordinaria, un ordine esecutivo del presidente o una semplice maggioranza parlamentare.
Le regole sono descritte dai National Archives nella sezione dedicata alla modifica della Costituzione.
E se Trump diventasse vicepresidente?
Qui emerge una questione giuridica meno intuitiva.
Il 22° emendamento vieta espressamente di essere eletti presidente più di due volte, ma non contiene un divieto formulato in termini generali di ricoprire nuovamente la carica attraverso qualsiasi possibile meccanismo di successione.
Da questa formulazione nasce un dibattito teorico: un ex presidente eletto due volte potrebbe diventare vicepresidente e successivamente assumere la presidenza?
Il problema è rappresentato dal 12° emendamento, secondo il quale una persona costituzionalmente non idonea alla presidenza non può essere vicepresidente.
La questione consiste quindi nello stabilire se il divieto di essere nuovamente eletti presidente equivalga anche a un’incompatibilità costituzionale con la carica stessa.
La Constitution Annotated, pubblicata dal Congresso statunitense, riconosce questa difficoltà interpretativa.
Non si tratta di una strada giuridicamente sicura o già riconosciuta per ottenere un terzo mandato. È una controversia costituzionale che non può essere presentata come una soluzione automaticamente praticabile.
Cosa succede se un presidente non completa i quattro anni?
Il 20 gennaio 2029 rappresenta la conclusione ordinaria della seconda presidenza Trump, ma il sistema costituzionale americano prevede anche l’eventualità che un presidente lasci l’incarico anticipatamente.
Le dimissioni, la morte o la rimozione dalla carica comportano l’attivazione delle regole di successione presidenziale.
Se Trump cessasse di essere presidente prima della scadenza, il vicepresidente JD Vance sarebbe il primo nella linea di successione e, nei casi previsti dal 25° emendamento, assumerebbe la presidenza.
Un’altra distinzione riguarda l’impeachment: l’avvio della procedura non comporta automaticamente la perdita della carica. Per rimuovere un presidente occorre una condanna del Senato con la maggioranza qualificata prevista dalla Costituzione.
Il mandato presidenziale, dunque, ha una durata prestabilita di quattro anni, ma la permanenza effettiva della stessa persona alla Casa Bianca può interrompersi prima.
Chi sarà presidente degli Stati Uniti dopo Trump nel 2029?
Il successore di Donald Trump sarà determinato dal processo elettorale del 2028, salvo situazioni eccezionali disciplinate dalla Costituzione.
Le prossime elezioni presidenziali sono programmate per martedì 7 novembre 2028, come confermato dal portale ufficiale USAGov.
Il presidente eletto dovrebbe iniziare il mandato il 20 gennaio 2029.
Trump potrebbe continuare ad avere un’influenza politica sul Partito Repubblicano, sostenere un candidato o partecipare al dibattito pubblico. Questo, però, è diverso dal poter essere eletto nuovamente presidente.
La vera distinzione da tenere presente è proprio questa: il 2029 segna la scadenza costituzionale del secondo mandato di Trump, non necessariamente la fine della sua attività politica.
Per cambiare il limite delle due elezioni servirebbe una modifica costituzionale. Fino ad allora, la possibilità di una terza vittoria presidenziale rimane esclusa dalle regole attualmente in vigore.
FONTI UTILIZZATE
Fonti istituzionali e giuridiche effettivamente utilizzate, con relativi collegamenti:
- National Archives – Costituzione degli Stati Uniti, emendamenti 20, 22 e 25 — durata dei mandati, limiti alle elezioni presidenziali e successione. National Archives
- USAGov – Presidents, Vice Presidents, and First Ladies — conferma dell’insediamento di Trump il 20 gennaio 2025. USAGov
- National Archives – Constitutional Amendment Process — procedura di revisione della Costituzione e soglie di approvazione. National Archives
- Congressional Constitution Annotated – Twenty-Second Amendment — interpretazione del limite dei mandati e questione della successione tramite vicepresidenza. LII / Legal Information Institute
- Franklin D. Roosevelt Presidential Library – FDR’s Presidency — precedenti storici e quattro elezioni di Roosevelt. FDR Presidential Library & Museum
- USAGov – Overview of the Presidential Election Process — calendario delle elezioni presidenziali del 2028. USAGov
- U.S. House of Representatives – Presidents and Coinciding Sessions of Congress — cronologia delle amministrazioni Trump e Biden.
Continua a scoprire curiosità, misteri, tecnologia e storie sorprendenti anche dall'app Veb.
Scarica gratis per Android




