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Quando cominciano ad accorciarsi le giornate

VEB Ago 22, 2026

A fine giugno sembra quasi impossibile accorgersene: si cena ancora con il sole alto e la sera pare non finire mai. Eppure, proprio in quei giorni, il meccanismo si è già invertito.

Nell’emisfero settentrionale le giornate cominciano ad accorciarsi subito dopo il solstizio d’estate, che cade generalmente il 20 o il 21 giugno. Da quel momento le ore di luce diminuiscono progressivamente fino al solstizio d’inverno, intorno al 21 dicembre. All’inizio, però, la perdita di luce è così piccola da risultare quasi impercettibile.

Perché le giornate iniziano ad accorciarsi proprio a giugno

Il punto di svolta è il solstizio d’estate. Nell’emisfero nord è il momento dell’anno in cui l’inclinazione terrestre porta il Sole alla sua posizione apparente più settentrionale rispetto all’equatore celeste.

Tradotto nella vita di tutti i giorni: è il periodo con la maggiore quantità di luce nell’arco delle 24 ore.

Nel 2026, per esempio, il solstizio di giugno si è verificato il 21 giugno alle 08:24 UTC, secondo i dati NASA. Da quel momento il percorso apparente del Sole comincia lentamente a cambiare e la durata del giorno torna a diminuire.

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Non significa, però, che il 22 giugno ci si ritrovi improvvisamente con una sera più corta di mezz’ora. Nei giorni immediatamente successivi al solstizio la variazione è minima.

Ed è proprio questo il dettaglio che trae in inganno quasi tutti.

Perché a luglio sembra che le giornate non si siano ancora accorciate

Nella pratica capita spesso di sentire frasi del tipo: “Ma siamo a metà luglio e fa ancora luce tardissimo, quindi le giornate non si stanno accorciando”.

In realtà lo stanno già facendo.

Vicino al solstizio la durata del giorno raggiunge una sorta di massimo molto piatto: per diversi giorni consecutivi le differenze possono essere nell’ordine di pochi secondi o di circa un minuto, a seconda della latitudine. È troppo poco perché una persona se ne accorga semplicemente guardando fuori dalla finestra.

Poi il ritmo aumenta.

Tra la seconda metà di luglio, agosto e settembre la diminuzione delle ore di luce diventa decisamente più evidente. Basta confrontare l’orario del tramonto a distanza di due o tre settimane per rendersene conto.

Il tramonto più tardi non coincide necessariamente con il giorno più lungo

Qui c’è una piccola sorpresa astronomica.

Il giorno con più ore di luce non coincide sempre con il giorno in cui il Sole tramonta più tardi. Allo stesso modo, l’alba più anticipata può verificarsi alcuni giorni prima del solstizio.

La NASA segnala proprio questo effetto: a seconda della località, l’alba più precoce può arrivare prima del solstizio e il tramonto più tardivo qualche giorno dopo.

Il motivo dipende dalla combinazione tra inclinazione dell’asse terrestre, orbita non perfettamente circolare della Terra e variazione dell’ora solare vera durante l’anno.

È anche il motivo per cui basarsi soltanto sull’orario del tramonto può creare confusione.

Quando si nota davvero che le giornate diventano più corte

Non esiste una data identica per la percezione di tutti. Dipende dalla latitudine, dalle abitudini personali e perfino da cosa si considera “giornata”.

Dal punto di vista astronomico il calo comincia subito dopo il solstizio. Dal punto di vista pratico, invece, molte persone iniziano ad accorgersene tra la seconda metà di luglio e agosto.

Verso fine agosto il cambiamento diventa difficile da ignorare: il tramonto anticipa sensibilmente rispetto a giugno e la luce serale diminuisce sempre più rapidamente avvicinandosi all’equinozio d’autunno.

Quanto si accorciano le giornate ogni giorno

Non esiste un valore fisso valido per tutto l’anno.

Subito dopo il solstizio la perdita giornaliera di luce è molto piccola. Avvicinandosi all’equinozio di settembre aumenta, mentre rallenta nuovamente quando ci si avvicina al solstizio d’inverno.

Anche la posizione geografica conta parecchio. Più ci si sposta verso nord, più marcate diventano le variazioni stagionali della durata del giorno. In Italia, quindi, Milano e Palermo non hanno esattamente lo stesso andamento di alba, tramonto e ore complessive di luce.

Per verificare il dato preciso della propria città conviene utilizzare le effemeridi solari o un servizio astronomico che calcoli alba, tramonto e durata del giorno in base alle coordinate geografiche.

Perché le giornate si accorciano

La spiegazione non è legata alla distanza della Terra dal Sole, come a volte si sente dire.

Il responsabile è soprattutto l’inclinazione dell’asse terrestre, pari a circa 23,5° rispetto al piano dell’orbita.

Durante una parte dell’anno l’emisfero settentrionale è inclinato maggiormente verso il Sole; durante l’altra parte lo è quello meridionale. È questo meccanismo a produrre l’alternanza delle stagioni e la variazione della durata del giorno.

Da giugno a dicembre, nell’emisfero nord, l’arco percorso apparentemente dal Sole sopra l’orizzonte diventa progressivamente più breve. A dicembre il processo raggiunge l’estremo opposto.

Quando smettono di accorciarsi

Le giornate continuano a diminuire fino al solstizio d’inverno, normalmente intorno al 21 o 22 dicembre.

Quello è il giorno con meno ore di luce dell’anno nell’emisfero settentrionale. Subito dopo avviene nuovamente l’inversione: le giornate ricominciano ad allungarsi, dapprima quasi impercettibilmente e poi sempre più velocemente.

Curiosamente, anche a dicembre si ripete lo stesso effetto visto in estate: l’orario del tramonto e la durata complessiva del giorno non cambiano perfettamente all’unisono.

Domande frequenti

Da che giorno iniziano ad accorciarsi le giornate?

Nell’emisfero settentrionale iniziano ad accorciarsi subito dopo il solstizio d’estate, generalmente il 20 o 21 giugno. Nei primi giorni la diminuzione è minima e può essere difficile accorgersene senza confrontare gli orari di alba e tramonto.

Perché a luglio fa ancora luce fino a tardi?

Perché subito dopo il solstizio la perdita di luce giornaliera è molto lenta. Il tramonto può anche continuare a spostarsi leggermente in avanti per alcuni giorni, pur mentre la durata totale della giornata ha già iniziato a diminuire.

In quale mese le giornate si accorciano più velocemente?

La variazione diventa particolarmente evidente avvicinandosi all’equinozio d’autunno, quindi tra agosto e settembre nell’emisfero settentrionale. La velocità esatta dipende dalla latitudine della località considerata.

Dal 21 giugno le giornate si accorciano subito?

Sì, dal punto di vista della durata complessiva della luce. Non aspettarti però una differenza evidente da un giorno all’altro: vicino al solstizio il cambiamento è molto piccolo e diventa più percepibile con il passare delle settimane.

Quando ricominciano ad allungarsi le giornate?

Dopo il solstizio d’inverno, intorno al 21 dicembre. Da quel momento le ore di luce ricominciano progressivamente ad aumentare nell’emisfero settentrionale, fino a raggiungere nuovamente il massimo nel giugno successivo.

Una curiosità che cambia il modo di guardare l’estate

Il paradosso è tutto qui: l’estate astronomica comincia proprio quando le giornate smettono di allungarsi. Quando arrivano luglio e agosto, quindi, siamo nel pieno della stagione calda ma stiamo già perdendo minuti di luce in direzione dell’autunno.

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Tags: giornate solstizio d'inverno

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