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Il primo stile di nuoto descritto? Nasce nel 1536

Angela Gemito Apr 14, 2026

Un gesto antico, quasi naturale, ha una storia sorprendente.
Ma quando è stato davvero spiegato per la prima volta?


Un dettaglio che arriva dal passato

Oggi nuotare è qualcosa di familiare.
Piscine, gare, stili codificati.

Ma non è sempre stato così.

Per secoli, il nuoto è stato più una necessità che una tecnica.
Sopravvivere, attraversare un fiume, sfuggire a un pericolo.

Poi, qualcosa cambia.

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Nel 1536, compare un’opera destinata a lasciare il segno.
Un testo scritto in latino da un autore svizzero: Niklaus Wynmann.

Ed è proprio lì che succede qualcosa di inaspettato.


La rana, il primo stile “spiegato”

All’interno del suo libro, Wynmann descrive in modo dettagliato uno stile preciso.

Non il crawl.
Non il dorso.

Ma la rana.

È il primo stile di nuoto mai descritto in modo completo nella storia.

Un dettaglio che sorprende, soprattutto pensando a quanto oggi sia considerato “semplice”.

La rana, però, aveva caratteristiche perfette per l’epoca:

  • Movimento naturale e intuitivo
  • Posizione stabile in acqua
  • Maggiore controllo del respiro
  • Adatta anche a chi non era esperto

Era lo stile ideale per chi doveva restare a galla più che correre veloce.


Il contesto storico che pochi conoscono

Il libro di Wynmann si intitolava Colymbetes, sive de arte natandi.

Un titolo che oggi diremmo: “L’arte del nuoto”.

Ma non era solo un manuale tecnico.

Era un tentativo di insegnare a nuotare in modo sicuro.

All’epoca, infatti:

Molte persone non sapevano nuotare.

E i rischi erano altissimi.

Fiumi, laghi, canali: bastava poco per trovarsi in difficoltà.

Per questo, il testo aveva uno scopo molto concreto:

👉 ridurre il rischio di annegamento

👉 diffondere una conoscenza pratica

👉 rendere il nuoto accessibile

Un approccio sorprendentemente moderno.


Perché proprio la rana?

La scelta non fu casuale.

La rana è uno stile che imita un movimento naturale.
Quasi istintivo.

Ricorda il modo in cui si muovono gli animali in acqua.

E questo la rendeva perfetta per chi imparava da zero.

In più:

  • Non richiede grande forza iniziale
  • Permette pause durante il movimento
  • Facilita l’orientamento

In un’epoca senza corsi o istruttori, questo faceva tutta la differenza.

Una scelta pratica.
Ma anche geniale.


Una curiosità che cambia prospettiva

Oggi pensiamo al nuoto come a uno sport evoluto.
Con tecniche, record, allenamenti.

Ma tutto parte da lì.

Da una descrizione scritta quasi 500 anni fa.

E da uno stile che ancora oggi si insegna per primo.

La rana non è solo uno stile.
È l’inizio della storia del nuoto moderno.

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Tags: nuoto stile rana

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