Ogni settembre torna la stessa domanda: l’autunno comincia il 21, il 22 o il 23? Nel 2026 la risposta è particolarmente interessante, perché in Italia bisognerà aspettare la notte tra il 22 e il 23 settembre.
L’equinozio d’autunno 2026 si verifica mercoledì 23 settembre alle 02:05 ora italiana, precisamente alle 02:05:14 circa. L’istante astronomico corrisponde alle 00:05:14 UTC. Da quel momento inizia ufficialmente l’autunno astronomico nell’emisfero nord e la primavera astronomica nell’emisfero sud.

Equinozio d’autunno 2026: la data corretta è il 23 settembre
Quest’anno il calendario può trarre in inganno. Siamo abituati a leggere che l’autunno arriva il 21 settembre oppure, più spesso, il 22. Non esiste però una data fissa.
Per il 2026 l’U.S. Naval Observatory indica il passaggio dell’equinozio il 23 settembre alle 00:05 UT. L’Institut de mécanique céleste et de calcul des éphémérides (IMCCE), che pubblica calcoli con una precisione maggiore, indica 00:05:14,42 UTC.
In Italia, dove il 23 settembre è ancora in vigore l’ora legale CEST, bisogna aggiungere due ore:
23 settembre 2026, ore 02:05:14 circa.
Un dettaglio che crea parecchia confusione nelle ricerche online è proprio il fuso orario. Può capitare di trovare l’equinozio indicato il 22 settembre su siti statunitensi senza che nessuno abbia sbagliato i calcoli: quando in Italia sono già passate le due di notte del 23 settembre, in diverse zone degli Stati Uniti è ancora la sera del 22.
La data, quindi, va sempre letta insieme al fuso orario.
Perché l’equinozio non cade sempre il 21 settembre
Le stagioni astronomiche non seguono il calendario civile con la precisione di un orologio. Sono determinate dalla posizione della Terra lungo la sua orbita intorno al Sole.
L’equinozio si verifica in un istante preciso, quando il Sole attraversa l’equatore celeste. Nel caso dell’equinozio di settembre passa dall’emisfero celeste settentrionale a quello meridionale.
Il nostro anno civile dura normalmente 365 giorni, mentre il ciclo astronomico che sta alla base delle stagioni non coincide perfettamente con quei 365 giorni. Gli anni bisestili servono proprio a evitare che calendario e stagioni si allontanino progressivamente, ma l’effetto pratico è che equinozi e solstizi possono spostarsi di alcune ore e, di conseguenza, anche cambiare data.
È il motivo per cui fissare mentalmente l’autunno astronomico al “21 settembre” non funziona. Nella pratica, negli ultimi decenni l’equinozio di settembre cade soprattutto il 22 o il 23.
Che cosa succede esattamente alle 02:05
Non succede nulla di percepibile da un momento all’altro. Alle 02:04 siamo ancora astronomicamente in estate e alle 02:06 siamo in autunno, ma ovviamente temperatura, durata della notte e aspetto del cielo non cambiano di colpo.
L’istante delle 02:05 del 23 settembre 2026 identifica una posizione geometrica ben precisa: il centro del Sole attraversa l’equatore celeste dirigendosi verso sud.
Da quel momento, nell’emisfero nord, il Sole continuerà ad avere una declinazione sempre più meridionale fino al solstizio d’inverno.
Secondo i calcoli IMCCE, l’estate astronomica 2026 dura circa 93 giorni, 15 ore e 40 minuti, dal solstizio del 21 giugno fino all’equinozio del 23 settembre. L’autunno terminerà invece con il solstizio del 21 dicembre 2026 alle 20:50 UTC.
Equinozio significa davvero 12 ore di giorno e 12 di notte?
Questa è probabilmente la curiosità che genera più equivoci. La risposta breve è: non esattamente.
La parola equinozio deriva dal latino aequus e nox, cioè “notte uguale”, ma il giorno dell’equinozio non presenta necessariamente 12 ore precise di luce e 12 ore precise di buio.
Ci sono due motivi concreti.
Il primo riguarda il modo in cui vengono calcolati alba e tramonto. L’alba viene considerata quando compare il bordo superiore del disco solare, non quando il suo centro attraversa l’orizzonte. Per il tramonto accade il contrario: bisogna aspettare che scompaia anche l’ultimo lembo del Sole.
Poi c’è la rifrazione atmosferica. L’atmosfera devia leggermente i raggi solari e ci permette di vedere il Sole quando geometricamente si trova già un po’ sotto l’orizzonte. Il risultato è qualche minuto di luce in più.
Il National Weather Service statunitense precisa infatti che giorno e notte sono soltanto quasi della stessa durata durante l’equinozio e che la data in cui si raggiungono valori più vicini alle 12 ore dipende dalla latitudine.
È uno di quei dettagli che nelle spiegazioni divulgative viene spesso sacrificato per comodità: “equinozio = giorno e notte uguali” funziona per ricordare il concetto, meno bene se si guardano davvero gli orari di alba e tramonto.
Il 23 settembre comincia anche l’autunno meteorologico?
No. Sono due convenzioni diverse.
L’autunno astronomico comincia con l’equinozio, quindi nel 2026 il 23 settembre alle 02:05 in Italia.
L’autunno meteorologico, invece, viene fatto iniziare il 1° settembre e comprende settembre, ottobre e novembre. Questa suddivisione è molto più comoda per confrontare temperature, precipitazioni e statistiche climatiche utilizzando mesi interi.
Ecco perché all’inizio di settembre si può leggere correttamente che è già iniziato l’autunno meteorologico mentre, dal punto di vista astronomico, siamo ancora in estate. Non sono due date in conflitto: descrivono due cose diverse.
Perché alcuni calendari riportano il 22 settembre 2026
Qui bisogna fare attenzione soprattutto agli articoli tradotti o ai calendari internazionali.
L’equinozio avviene contemporaneamente per tutta la Terra alle 00:05 UTC del 23 settembre. Ma un orologio locale può ancora segnare il 22 settembre.
Per esempio, il National Weather Service statunitense riporta per alcune zone degli Stati Uniti l’equinozio nella serata del 22 settembre 2026. È lo stesso identico evento astronomico, semplicemente espresso nel fuso orario locale.
Per un lettore italiano, quindi, il dato da ricordare è senza ambiguità:
23 settembre 2026 alle 02:05, ora legale italiana.
Dopo l’equinozio le giornate si accorciano?
Nell’emisfero nord sì, ma il processo è già cominciato molto prima.
Il giorno con il maggior numero di ore di luce è quello del solstizio d’estate. Dopo il solstizio di giugno la durata del dì diminuisce progressivamente; l’equinozio è semplicemente uno dei punti astronomici attraversati durante questa discesa.
Dopo il 23 settembre le ore di luce continueranno a diminuire fino al solstizio d’inverno del 21 dicembre. Da lì la tendenza si invertirà.
Anche qui l’esperienza quotidiana può ingannare: alba e tramonto non si spostano in maniera perfettamente simmetrica. Per questo il giorno del tramonto più anticipato e quello dell’alba più tardiva non coincidono necessariamente con il solstizio.
Domande frequenti
Quando è l’equinozio d’autunno 2026 in Italia?
L’equinozio d’autunno 2026 cade mercoledì 23 settembre alle 02:05 ora italiana, con maggiore precisione intorno alle 02:05:14 CEST. L’istante astronomico indicato dall’IMCCE è 00:05:14,42 UTC.
L’autunno 2026 inizia il 22 o il 23 settembre?
In Italia inizia il 23 settembre 2026. Il 22 settembre compare in alcuni calendari stranieri perché, al momento dell’equinozio, nei fusi orari più occidentali è ancora il giorno precedente.
Perché l’equinozio cambia data ogni anno?
Perché la durata dell’anno astronomico non coincide esattamente con i 365 giorni del calendario civile. Il sistema degli anni bisestili corregge progressivamente questa differenza, facendo oscillare di alcune ore gli istanti di equinozi e solstizi da un anno all’altro.
Durante l’equinozio giorno e notte durano esattamente 12 ore?
No. Sono molto vicini alle 12 ore, ma la rifrazione atmosferica e il modo in cui vengono definiti alba e tramonto fanno sì che il periodo di luce sia generalmente un po’ più lungo. La data dell’uguaglianza più vicina varia anche con la latitudine.
Quando finirà l’autunno astronomico 2026?
L’autunno astronomico terminerà con il solstizio d’inverno del 21 dicembre 2026. L’IMCCE calcola il solstizio alle 20:50:15 UTC, corrispondenti alle 21:50 circa in Italia, dove a dicembre sarà in vigore l’ora solare.
Un confine preciso, ma invisibile
L’aspetto curioso dell’equinozio è proprio questo: possiamo calcolarlo fino ai secondi, ma guardando fuori dalla finestra non vedremo alcun confine tra estate e autunno. Alle 02:05 del 23 settembre 2026 sarà la geometria dell’orbita terrestre, non il meteo, a dirci che una nuova stagione è cominciata.
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