La risposta breve è sì: la Banca Centrale Europea ha avviato ufficialmente il percorso per ridisegnare da zero le banconote dell’euro, mandando in archivio i ponti, le finestre e gli archi anonimi introdotti nel 2002. La terza serie della valuta unica è già in fase avanzata di sviluppo, ma questo non significa che il denaro conservato nel portafoglio o nei risparmi di casa perderà validità da un giorno all’altro.
I biglietti attualmente in circolazione manterranno il loro pieno valore legale e potranno essere spesi regolarmente anche quando i nuovi tagli faranno il loro debutto materiale sul mercato, operazione che richiederà ancora qualche anno di preparazione industriale.

Addio ai ponti inventati: cosa vedremo sui nuovi biglietti
Quando nacque l’euro, la scelta grafica rispondeva a una rigida cautela diplomatica: per evitare litigi tra i Paesi membri su quali monumenti o personaggi nazionali meritassero la stampa, il designer austriaco Robert Kalina disegnò ponti, finestre e portali fittizi, ispirati ai diversi stili architettonici europei (dal classico al contemporaneo). Nessun ponte rappresentato esisteva realmente nella geografia continentale.
A distanza di oltre vent’anni, l’approccio è cambiato radicalmente. La BCE ha deciso di superare la neutralità asettica e ha sottoposto a consultazione pubblica due macro-filoni tematici:
- Cultura europea: una narrazione incentrata su figure storiche e simboli dell’arte, della scienza e del pensiero (tra le proposte al vaglio spiccano personalità come Maria Callas, Ludwig van Beethoven, Marie Curie, Leonardo da Vinci e Miguel de Cervantes, associati a luoghi di condivisione pubblica come biblioteche, teatri e atenei);
- Fiumi e uccelli: un omaggio alla biodiversità e agli ecosistemi naturali, che abbina specie autoctone europee (come il martin pescatore o il picchio muraiolo) ai corsi d’acqua e ai valori comunitari.
Dopo aver raccolto quasi 10 milioni di pareri tramite un sondaggio pubblico continentale, il Consiglio direttivo della BCE è chiamato a formalizzare la decisione definitiva sui bozzetti finali, selezionati tra oltre un migliaio di progetti presentati da team creativi indipendenti. I dettagli ufficiali sull’iter sono consultabili direttamente nella sezione dedicata alle future banconote sul portale della Banca Centrale Europea.
Il calendario: quando arriveranno nei portafogli e nei bancomat
Il restyling di una valuta utilizzata quotidianamente da oltre 350 milioni di persone non avviene dall’oggi al domani. Selezionare l’idea visiva è solo il primo passaggio di una catena logistica imponente.
Una volta deliberato il tema grafico definitivo, si aprirà la fase di progettazione esecutiva e di test industriale. Questo comporta:
- L’integrazione degli elementi di sicurezza avanzati (filigrane tridimensionali, ologrammi di nuova generazione, inchiostri otticamente variabili e fibre invisibili per contrastare le tecniche di falsificazione più recenti).
- L’adeguamento dei macchinari e dei distributori automatici, con mesi di test tecnici riservati ai produttori di bancomat, casse automatiche e dispositivi di validazione del contante per evitare problemi di lettura nei pagamenti quotidiani.
- La produzione massiva nelle stamperie autorizzate, che richiederà anni prima di raggiungere volumi sufficienti per l’immissione sul mercato.
Le stime della BCE indicano che le prime banconote della nuova serie non entreranno in circolazione prima del 2027-2028, con una distribuzione graduale taglio per taglio simile a quanto avvenuto tra il 2013 e il 2019 con l’introduzione della serie “Europa”.
Cosa fare con le banconote attuali: scadenze, cambi e falsi allarmi
Uno dei timori ricorrenti quando si parla di restyling monetario riguarda la presunta “scadenza” del denaro liquido. Circolano periodicamente allarmi infondati che spingono a credere che i vecchi euro diventeranno carta straccia nel giro di pochi mesi.
La realtà operativa segue regole molto chiare:
- Corso legale garantito: i biglietti della prima serie (2002) e della serie Europa (in uso dal 2013) continueranno ad avere corso legale e potranno essere spesi regolarmente nei negozi anche dopo il lancio della terza serie. Le banconote precedenti verranno ritirate fisiologicamente e progressivamente dalle banche centrali via via che torneranno nei caveau attraverso il circuito bancario.
- Convertibilità a tempo indeterminato: anche nell’eventualità remota in cui tra molti anni venisse decretata la cessazione del corso legale della prima serie, la Banca d’Italia e tutte le banche centrali nazionali dell’Eurosistema garantiscono la conversione al 100% del valore nominale senza limiti di tempo. Non è richiesta alcuna corsa agli sportelli per sostituirle.
- Attenzione alle truffe porta a porta: ogni cambio generazionale di banconote genera tentativi di raggiro, soprattutto ai danni di anziani. Nessun funzionario di banca o delle forze dell’ordine si presenterà mai a domicilio per “cambiare” o “verificare” banconote che starebbero per andare fuori corso. Chiunque proponga una simile operazione sta compiendo un tentativo di truffa.
Non serve pianificare cambi forzati né modificare le proprie abitudini: le vecchie e le nuove banconote convivranno pacificamente per un lungo periodo di transizione.
DOMANDE FREQUENTI
Le banconote da 500 euro torneranno con la nuova serie? No. La BCE ha interrotto la produzione ed emissione della banconota da 500 euro già nel 2019 per contrastare il riciclaggio e le transazioni illecite. La nuova serie manterrà solo i tagli dal 5 al 200 euro. I biglietti da 500 euro rimasti in circolazione mantengono comunque il loro valore e possono essere spesi o convertiti in banca.
Perché cambiare le banconote se aumentano i pagamenti digitali? Per due ragioni concrete: sicurezza anticontraffazione e sostenibilità ambientale. Aggiornare gli elementi di protezione visiva e tattile ogni 10-15 anni è indispensabile per prevenire le falsificazioni ad alta definizione. Inoltre, le nuove matrici utilizzeranno fibre di cotone al 100% sostenibili e trattamenti pensati per allungare il ciclo di vita del biglietto, riducendo le emissioni industriali della filiera del contante.
FONTI UTILIZZATE
- Banca Centrale Europea – Sezione Future Banconote
- Banca d’Italia – L’Economia per tutti: consultazione sulle banconote in euro
Continua a scoprire curiosità, misteri, tecnologia e storie sorprendenti anche dall'app Veb.
Scarica gratis per Android




