Che sia un matrimonio in piccolo, ristretto ai familiari e agli amici più cari, o al contrario sia allargato a centinaia di invitati, molto raramente durante la cerimonia religiosa manca la figura della damigella.

La damigella, o le damigelle in molti casi, precedono la sposa e la accompagnano all’altare: ma perché?
Da dove ha origine questa figura?
Addirittura sembra che la tradizione discenda dall’Antico Egitto, ed in particolare da una vecchia leggenda secondo cui gli spiriti maligni, durante la cerimonia, avrebbero cercato di osteggiare la sposa, impedendole di arrivare all’altare.
La sposa si circondava quindi di damigelle, sovente vestite in modo simile a lei, per poter confondere gli spiriti e quindi arrivare “indenne” dal suo sposo.
Nei secoli successivi, poi, il numero delle damigelle rispecchiava lo status sociale: più giovani donne si ci poteva permettere di avere attorno a se, più si era considerati ricchi e potenti.
Tradizione inizialmente prettamente americana, negli anni l’abbiamo fatta sempre più nostra ed oggi quindi quasi tutte le spose si circondano di damigelle, e dei loro corrispettivi maschili, i paggetti.
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