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Come iniziare a giocare a padel senza cadere nei classici errori da principiante

Angela Gemito Ott 28, 2026

Bastano spesso meno di dieci minuti dentro la gabbia per mandare la pallina dall’altra parte della rete e sentirsi già capaci di giocare. Il padel deve gran parte della sua diffusione proprio a questa soglia di ingresso bassissima: non richiede gli anni di tecnica del tennis per intavolare uno scambio divertente. Questa apparente facilità, tuttavia, è anche il motivo per cui chi comincia tende a sottovalutare aspetti tecnici e fisici determinanti.

Per iniziare a giocare a padel servono quattro giocatori, una pala adatta al proprio livello, scarpe con suola a lisca di pesce e la comprensione di poche regole geometriche fondamentali, a partire dalla gestione delle pareti. Presentarsi in campo senza conoscere la dinamica del rimbalzo sui vetri o con scarpe da running inadatte trasforma però una partita amatoriale in una sequenza di frustrazioni e rischi articolari.

La trappola del gesto tennistico: come si impugna e si colpisce

Chi ha trascorsi con il tennis entra in campo convinto di avere un vantaggio netto. Nei primi scambi il tempismo sulla palla aiuta, ma l’impostazione biomeccanica presenta differenze sostanziali.

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Nel padel i movimenti ampi di preparazione e i finali arrotolati verso l’alto tipici del tennis portano quasi sempre a spedire la pallina direttamente contro la parete di fondo avversaria senza che tocchi terra, commettendo fallo. Lo swing nel padel deve rimanere corto, compatto e lineare, con la faccia della racchetta che impatta la palla davanti al corpo e un’altezza di colpo che raramente supera il petto.

L’impugnatura di riferimento per chi comincia è la continental (nota comunemente come impugnatura a martello): si afferra il manico come se si dovesse piantare un chiodo con il profilo della pala. Questo assetto neutro permette di giocare dritto, rovescio, uscite di parete e volée a rete senza dover ruotare continuamente la presa tra un colpo e l’altro.

Un dettaglio spesso ignorato riguarda il laccetto di sicurezza fissato alla base dell’impugnatura: il regolamento ufficiale della International Padel Federation (FIP) ne impone l’uso obbligatorio al polso durante qualsiasi fase di gioco. Lasciarlo penzolare non è solo un’infrazione formale, ma un pericolo concreto per il compagno e gli avversari.

L’attrezzatura di partenza: dove non bisogna sbagliare

Il primo impulso di chi acquista la sua prima racchetta è orientarsi sui modelli utilizzati dai professionisti, attratti da grafiche aggressive o dalla promessa di colpi potenti. È la scelta peggiore per un neofita.

Le pale si dividono principalmente in tre geometrie:

  • Forma rotonda: presenta un punto dolce (sweet spot) molto ampio e un bilanciamento basso, vicino all’impugnatura. È la configurazione ideale per iniziare, perché garantisce controllo e perdona i colpi decentrati senza sovraccaricare l’avambraccio.
  • Forma a goccia: bilanciamento intermedio, pensata per giocatori di livello medio che cercano un compromesso tra controllo e spinta.
  • Forma a diamante: bilanciamento spostato verso la punta e sweet spot ridotto. Offre grande potenza ai giocatori esperti, ma nei principianti genera spesso problemi di epicondilite (il cosiddetto gomito del tennista).

Ancora più critica è la scelta delle calzature. I campi moderni sono realizzati in erba sintetica intasata con sabbia silicea: giocare con scarpe da corsa con suola liscia o tassellata per asfalto aumenta drasticamente il rischio di distorsioni alle caviglie. Servono scarpe specifiche per padel o per terra battuta (clay), dotate di una suola a spina di pesce (herringbone) o a disegno geometrico studiato per permettere la giusta aderenza durante le frenate improvvise, consentendo allo stesso tempo le rotazioni del piede senza bloccare l’articolazione sul tappeto.

Il rebus delle pareti: quando lasciar passare la palla

La vera barriera psicologica per chi debutta non è la rete, ma il vetro alle proprie spalle. L’istinto primario di chi vede arrivare una pallina profonda è colpirla subito, spesso indietreggiando goffamente e finendo schiacciato contro la parete.

La regola fondamentale del padel stabilisce che la pallina deve rimbalzare a terra una sola volta prima di toccare qualsiasi parete, sia essa la griglia metallica o il cristallo. Se tocca prima la griglia o il vetro senza toccare terra, il colpo dell’avversario è fuori.

Quando la palla avversaria rimbalza nell’area vicina alla riga di fondo, la scelta più efficace non è anticiparla, ma lasciarla sfilare oltre il proprio corpo per poi giocarla dopo il rimbalzo sul vetro. Il vetro toglie velocità al colpo avversario e “restituisce” la pallina a un’altezza comoda per impostare un’uscita di parete controllata o un pallonetto difensivo (globo).

Attenzione alla differenza tra pareti:

  • Il vetro offre un rimbalzo lineare, prevedibile e regolare.
  • La griglia metallica genera una traiettoria irregolare e casuale. Imparare a distinguere dove rimbalzerà la palla prima che tocchi la superficie circostante è il primo vero salto di qualità tattico.

La posizione in campo: coordinarsi in coppia

Il padel si gioca quasi esclusivamente in doppio, su un campo di 20 metri per 10. Muoversi senza sincronia con il compagno apre varchi enormi al centro del campo.

Una coppia di principianti tende spesso a restare a metà campo, nella cosiddetta “terra di nessuno” (a ridosso della linea di battuta), dove si è vulnerabili sia ai colpi profondi sia a quelli corti. In campo esistono principalmente due posizioni corrette: a fondo campo per difendere (un passo dietro la linea di servizio) oppure attaccati alla rete per attaccare. Quando uno dei due sale a rete a seguito di un colpo favorevole, l’altro deve accompagnare il movimento per chiudere gli spazi; allo stesso modo, quando si subisce un pallonetto profondo, entrambi i giocatori devono ripiegare rapidamente verso il fondo.

DOMANDE FREQUENTI

Quanto costa iniziare a giocare a padel?

Per la prima partita non è necessario acquistare subito tutto: quasi tutti i circoli noleggiano la pala (solitamente tra i 3 e i 5 euro a partita) e forniscono le palline. L’unico investimento iniziale obbligatorio per giocare in sicurezza è un paio di scarpe adatte con suola a lisca di pesce, reperibili a partire da circa 50-60 euro. L’affitto di un campo da 90 minuti varia generalmente tra i 40 e i 60 euro complessivi, divisi per quattro giocatori.

Come funziona il servizio nel padel?

A differenza del tennis, il servizio si esegue dal basso: il battitore fa rimbalzare la palla dietro la linea di servizio e deve impattarla a un’altezza pari o inferiore alla propria cintura. La palla deve poi atterrare nel riquadro di battuta diagonalmente opposto. Se dopo il rimbalzo a terra tocca la griglia metallica prima del secondo rimbalzo, la battuta è considerata fallo.

Serve prendere lezioni prima di fare la prima partita?

Non è obbligatorio, ma fare anche solo due o tre lezioni individuali o di coppia con un istruttore certificato prima di iniziare le partite libere fa un’enorme differenza. Aiuta a impostare l’impugnatura corretta a martello ed evita di acquisire automatismi scorretti, particolarmente difficili da correggere una volta consolidati.

FONTI UTILIZZATE

  • Regolamento ufficiale di gioco: International Padel Federation (FIP) – Official Regulations
  • Normative tecniche e linee guida per principianti: Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP)
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Angela Gemito
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Curiosa per natura e appassionata di tutto ciò che è nuovo, racconto notizie, tecnologia e curiosità per scoprire il mondo con occhi sempre nuovi, un articolo alla volta.
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