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Assicurare il monopattino elettrico nel 2026: dalla richiesta del contrassegno alla scelta della polizza

Angela Gemito Nov 3, 2026

Basta una frenata improvvisa, un pedone urtato accidentalmente o un’automobile danneggiata per capire quanto possa costare un incidente con il monopattino elettrico. E dal 2026, per chi utilizza un mezzo privato sulle strade italiane, non è più sufficiente pensare di essere protetti dalla normale assicurazione di famiglia.

Dal 16 luglio 2026, in Italia, i monopattini elettrici devono essere coperti da un’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi (RC Auto). Per stipularla occorre disporre del contrassegno identificativo previsto dalla normativa, al quale viene collegata la polizza. L’assicurazione copre i danni causati ad altre persone o ai loro beni, secondo le condizioni contrattuali, ma non protegge automaticamente chi guida da qualsiasi conseguenza dell’incidente.

La novità interessa anche chi possiede un monopattino acquistato diversi anni fa. Non è necessario comprare un modello nuovo, ma bisogna regolarizzare quello già utilizzato.

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Assicurazione monopattino elettrico: cosa è obbligatorio nel 2026

La riforma del Codice della Strada, introdotta dalla legge 177/2024, ha modificato le regole per la circolazione dei monopattini elettrici.

L’obbligo assicurativo è diventato operativo dal 16 luglio 2026, dopo un rinvio necessario per consentire alle compagnie di adeguare i propri sistemi informatici.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato il calendario di applicazione delle nuove disposizioni.

Per circolare regolarmente, il proprietario deve quindi assicurarsi che il mezzo abbia:

  • Un contrassegno identificativo rilasciato attraverso le procedure della Motorizzazione.
  • Una polizza RC Auto specifica per monopattini elettrici, collegata al contrassegno.
  • Una copertura assicurativa valida nel periodo di utilizzo.

Il casco è obbligatorio per tutti i conducenti, indipendentemente dall’età, già dal 14 dicembre 2024. Rimangono applicabili anche gli altri requisiti tecnici e le limitazioni previste per la circolazione.

Come assicurare il monopattino elettrico, passo dopo passo

La procedura comprende due operazioni distinte: ottenere il contrassegno identificativo e acquistare una polizza assicurativa idonea.

Prima bisogna richiedere il contrassegno

Il contrassegno, spesso chiamato targhino, permette di identificare il monopattino e di collegarlo al proprietario e alla copertura assicurativa.

Non è una normale targa automobilistica. È un identificativo personale, realizzato su supporto adesivo, che deve essere applicato in maniera visibile e permanente secondo le disposizioni ministeriali.

La richiesta può essere presentata attraverso il Portale dell’Automobilista, utilizzando il servizio Gestione Pratiche Online e selezionando la procedura di rilascio del contrassegno per monopattini.

In alternativa, è possibile rivolgersi a uno studio di consulenza automobilistica abilitato, che può gestire direttamente la pratica e, quando le verifiche hanno esito positivo, consegnare il contrassegno.

Per la richiesta tramite Motorizzazione occorre compilare l’apposito modulo, effettuare il pagamento previsto tramite PagoPA e presentare la documentazione richiesta, compresa una copia del documento di identità.

Dopo l’accettazione della pratica online si prenota il ritiro presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile scelto.

Il contrassegno deve essere correttamente abbinato e applicato al monopattino: averlo semplicemente richiesto non equivale ad aver completato gli adempimenti per circolare.

Poi si sceglie l’assicurazione RC

Ottenuto il codice identificativo, si può richiedere un preventivo a una compagnia assicurativa o a un intermediario autorizzato.

Per la stipula è opportuno avere a disposizione i dati del proprietario, il codice del contrassegno e gli altri elementi richiesti dall’assicuratore.

Prima di pagare, bisogna verificare che si tratti effettivamente di una polizza RC Auto per monopattini elettrici, non di una generica assicurazione contro gli infortuni o per la responsabilità civile privata.

La compagnia deve collegare la copertura al codice identificativo del monopattino, attraverso i sistemi previsti per la verifica delle assicurazioni.

Una volta conclusa la stipula, occorre controllare la decorrenza della garanzia e conservare il certificato assicurativo. Quest’ultimo può essere esibito in formato cartaceo o digitale durante un controllo.

Quanto costa assicurare un monopattino elettrico?

Non esiste un premio annuale unico stabilito dalla legge. Il costo dell’assicurazione dipende dal prodotto offerto dalla compagnia e dalle caratteristiche della copertura acquistata.

Per ottenere un confronto attendibile è quindi necessario richiedere preventivi aggiornati, evitando di considerare come prezzi garantiti gli importi pubblicizzati senza conoscere le relative condizioni.

Una cosa, invece, è definita dalla normativa: il contrassegno identificativo costa 8,66 euro, ai quali vanno aggiunti l’imposta di bollo e i diritti di Motorizzazione. Possono esserci ulteriori spese se si utilizza uno studio di consulenza automobilistica.

Il costo del contrassegno è distinto dal premio assicurativo e non rappresenta il prezzo complessivo necessario per mettere in regola il mezzo.

Per valutare due preventivi non basta confrontare il premio. Conviene controllare anche eventuali franchigie, clausole di rivalsa, conducenti ammessi e garanzie aggiuntive.

Una polizza meno costosa potrebbe prevedere condizioni diverse da un’altra apparentemente simile.

La polizza RC famiglia copre ancora il monopattino?

È uno dei chiarimenti più rilevanti introdotti dalle nuove disposizioni.

In passato alcune assicurazioni per la responsabilità civile della vita privata potevano prevedere garanzie per danni causati utilizzando un monopattino, nei limiti delle condizioni contrattuali.

Con l’introduzione dell’obbligo RC Auto, però, la normale polizza del capofamiglia non sostituisce più l’assicurazione specifica richiesta per la circolazione del monopattino elettrico.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiarisce che l’assicurazione obbligatoria deve riportare il codice del contrassegno identificativo e risultare collegata ai sistemi previsti per le coperture RC Auto.

Una polizza familiare generica, anche se comprende alcune forme di responsabilità civile, non soddisfa automaticamente questi requisiti.

Chi possiede già un’assicurazione casa e famiglia dovrebbe quindi evitare di considerarla sufficiente senza una verifica specifica.

Cosa copre la polizza e cosa rimane escluso

La responsabilità civile obbligatoria interviene per i danni causati a terzi dalla circolazione del monopattino, secondo quanto previsto dalla legge e dal contratto.

Immaginiamo che un conducente perda il controllo del mezzo e urti un pedone, provocandogli una lesione. Oppure che danneggi un’automobile parcheggiata.

Sono situazioni nelle quali può entrare in gioco la copertura RC, dopo l’accertamento delle responsabilità e degli altri presupposti previsti.

Per i monopattini valgono i massimali minimi indicati dal MIMIT:

  • 6,45 milioni di euro per i danni alle persone.
  • 1,3 milioni di euro per i danni alle cose.

Queste somme rappresentano i limiti minimi di copertura previsti dalla normativa, non gli importi che vengono automaticamente pagati dopo un incidente.

E se a farsi male è chi guida?

Qui emerge una distinzione che merita attenzione.

La RC obbligatoria non equivale a un’assicurazione infortuni per il conducente responsabile dell’incidente.

Se una persona cade da sola e si procura una frattura, non può presumere che la polizza RC del monopattino le rimborsi le spese mediche.

Per questo rischio possono essere valutate eventuali garanzie aggiuntive per gli infortuni del conducente, verificandone limiti, esclusioni e prestazioni effettivamente previste.

Allo stesso modo, furto e danni materiali subiti dal proprio monopattino non sono automaticamente inclusi nella responsabilità civile obbligatoria.

Se il monopattino viene utilizzato da più persone, basta una polizza?

Un monopattino può essere utilizzato da diversi componenti della famiglia, ma questo non significa che tutte le condizioni assicurative siano automaticamente identiche.

Il MIMIT invita espressamente a verificare se il contratto copra chiunque sia alla guida oppure preveda limitazioni relative ai conducenti.

Per esempio, se un monopattino viene utilizzato sia da un genitore sia dal figlio, occorre controllare che la copertura sia compatibile con entrambi gli utilizzatori.

Non basta che il mezzo sia assicurato: bisogna leggere anche le clausole relative a chi può guidarlo.

Il problema può emergere soprattutto quando il contratto contiene restrizioni o condizioni particolari che, in caso di incidente, possono comportare conseguenze economiche per l’assicurato.

Attenzione alla rivalsa dell’assicurazione

La rivalsa è il diritto che, nei casi previsti, può consentire alla compagnia di recuperare dall’assicurato o dal responsabile somme corrisposte al danneggiato.

Il MIMIT richiama l’attenzione sulle violazioni gravi delle condizioni contrattuali o delle norme stradali.

Prima della sottoscrizione è opportuno verificare come vengono disciplinate situazioni quali la guida in stato di ebbrezza, il trasporto vietato di passeggeri o la guida senza casco.

Alcune polizze possono prevedere clausole di rinuncia alla rivalsa, con condizioni e limiti specifici.

Una garanzia di questo tipo non autorizza comportamenti vietati, ma può incidere sulle conseguenze economiche previste dal contratto.

Cosa succede se il monopattino non è assicurato?

Circolare senza la copertura obbligatoria espone alle conseguenze previste dalla disciplina della responsabilità civile dei veicoli e dalle norme applicabili ai monopattini.

Il problema non riguarda soltanto i controlli stradali.

Se il conducente provoca un incidente e il mezzo risulta privo della copertura prescritta, possono sorgere responsabilità economiche significative per i danni provocati.

Anche la presenza di una polizza non correttamente associata al contrassegno può creare problemi di verifica e regolarità.

Per questo è opportuno controllare non soltanto di aver effettuato il pagamento, ma anche che il contratto sia effettivamente attivo e che il codice identificativo riportato sia corretto.

Il sistema previsto dalla normativa consente verifiche incrociate tra la piattaforma dei monopattini della Motorizzazione e quella delle coperture assicurative gestita dall’ANIA.

Come scegliere una polizza senza acquistare una copertura sbagliata

Prima di sottoscrivere un’assicurazione conviene concentrarsi su alcuni elementi concreti.

La prima verifica riguarda la natura del prodotto: deve essere una copertura RC Auto destinata ai monopattini soggetti all’obbligo assicurativo.

Subito dopo occorre controllare:

  • Conducenti ammessi: chi può utilizzare il monopattino senza incorrere in limitazioni contrattuali.
  • Rivalsa: in quali circostanze la compagnia può recuperare le somme pagate ai terzi.
  • Franchigie: se sono previste quote economiche a carico dell’assicurato.
  • Garanzie aggiuntive: eventuale protezione per gli infortuni del conducente o altri rischi.
  • Decorrenza e scadenza: quando la copertura comincia e quando termina.

Per un monopattino utilizzato quotidianamente può essere utile valutare condizioni differenti rispetto a un mezzo impiegato occasionalmente, senza dare per scontato che esistano formule temporanee adatte a ogni esigenza.

È prudente anche verificare che l’impresa o l’intermediario siano autorizzati, soprattutto quando il preventivo arriva attraverso un sito poco conosciuto.

Il prezzo rimane un elemento di scelta, ma una polizza economica non è necessariamente la più conveniente se presenta limitazioni rilevanti per l’utilizzo effettivo del mezzo.

E per i monopattini elettrici utilizzati dai minorenni?

I monopattini elettrici possono essere condotti a partire dai 14 anni, nel rispetto delle disposizioni previste.

Per un proprietario minorenne, la richiesta del contrassegno deve essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Anche l’assicurazione deve essere predisposta tenendo conto della situazione del proprietario e delle persone autorizzate alla guida.

Prima di stipulare il contratto, è opportuno dichiarare correttamente alla compagnia chi utilizzerà il mezzo, verificando che non siano presenti limitazioni incompatibili con l’età del conducente.

Non bisogna confondere il fatto che un minorenne possa legalmente utilizzare il monopattino con la certezza che qualsiasi contratto assicurativo offra le medesime condizioni.

La soluzione più prudente è chiedere una conferma contrattuale esplicita prima di iniziare a circolare.

Il dettaglio da controllare prima di uscire con il monopattino

Un monopattino acquistato prima della riforma non è automaticamente esente dai nuovi obblighi. Conta la sua circolazione, non la data in cui è stato comprato.

Prima di utilizzarlo, il proprietario dovrebbe quindi verificare che il contrassegno sia presente e leggibile, che la copertura RC Auto sia attiva e che le condizioni contrattuali comprendano l’effettivo conducente.

Sono controlli semplici, ma possono fare una differenza considerevole quando si verifica un incidente.

FONTI UTILIZZATE

  1. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Obbligo assicurazione monopattini dal 16 luglio 2026. Comunicazione ufficiale sulle scadenze. Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
  2. Ministero delle Imprese e del Made in Italy – FAQ RC Auto obbligatoria monopattini. Chiarimenti su massimali, conducenti, rivalsa e RC famiglia. Risposte alle domande frequenti (FAQ)
  3. Portale dell’Automobilista – Contrassegno identificativo monopattini. Procedura, documentazione e costi del contrassegno. Contrassegno identificativo
  4. MIMIT – Assicurazione monopattini, normativa e circolari. Riferimenti alla legge 177/2024 e alla normativa attuativa. Monopattini
  5. Generali – Obbligo RC Auto per monopattini elettrici. Conferma della decorrenza dell’obbligo, del certificato assicurativo e della distinzione rispetto alla RC privata.
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