Vai al contenuto
veb.it

veb.it

  • Misteri e insolito
  • Curiosità
  • Mente e Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti
  • Home
  • Ritrovati resti di un drago marino di 240 milioni di anni
  • Misteri e insolito

Ritrovati resti di un drago marino di 240 milioni di anni

VEB Feb 24, 2024

Recenti ricerche hanno portato alla luce i resti fossilizzati di un rettile marino preistorico in Cina, datati a circa 240 milioni di anni fa, durante il periodo Triassico.

Ritrovati resti di un drago marino di 240 milioni di anni

Questa creatura, denominata “drago cinese” per la sua somiglianza con le creature leggendarie, è classificata come Dinocephalosaurus orientalis.

Caratterizzato da un collo estremamente lungo, che misura 2,3 metri e comprende 32 vertebre, utilizzava questa peculiarità anatomica per cacciare nelle acque poco profonde. Questa scoperta è avvenuta nel 2003 in una zona ricca di depositi calcarei nel sud della Cina, ma è solo di recente che sono stati assemblati tutti i frammenti ossei, ricostruendo l’aspetto completo di questo predatore di 5 metri di lunghezza.

📱
Veb è anche su Android Leggi curiosità, misteri e tecnologia direttamente dall’app. Scarica gratis →

La ricerca, divulgata sulla rivista Earth and Environmental Science: Transactions of the Royal Society of Edinburgh, svela particolari inediti su questa specie. Nick Fraser, un esperto di scienze naturali presso i Musei nazionali scozzesi, ha evidenziato come il “drago cinese” abbia continuato a meravigliare il mondo paleontologico, in particolare per il suo collo insolitamente lungo che ricorda le descrizioni dei draghi nelle mitologie cinesi. Tale collo, oltre a superare in lunghezza quello di giraffe ed esseri umani, potrebbe aver conferito all’animale una maggiore agilità nella caccia.

Interessante è la scoperta di resti di pesci all’interno dello stomaco del rettile, che testimonia il suo comportamento predatorio. Nonostante le somiglianze estetiche con il mitologico mostro di Loch Ness, gli studi hanno confermato che il “drago cinese” non appartiene alla famiglia dei plesiosauri.

Lo studio, guidato da Stefan Spiekmann del Museo statale di storia naturale di Stoccarda, pone le basi per future ricerche sull’evoluzione di questi organismi, con un interesse particolare verso il funzionamento e l’evoluzione del loro caratteristico collo allungato. La scoperta non solo arricchisce la nostra comprensione degli antichi ecosistemi marini ma apre anche nuove prospettive sull’evoluzione e l’adattabilità degli animali attraverso milioni di anni.

📱 Ti piace Veb? Portalo con te

Continua a scoprire curiosità, misteri, tecnologia e storie sorprendenti anche dall'app Veb.

Scarica gratis per Android
VEB
VEB
La redazione di Veb.it pubblica notizie, curiosità e approfondimenti su misteri, tecnologia, scienza e temi di attualità.
Tutti gli articoli →
Tags: drago cinese

Post navigation

Precedente E’ vero che il tempo non esiste, tutto accade nello stesso momento
Successivo Bangkok detiene uno stranissimo record mondiale

Leggi anche

Perché non dovresti mai lavare il pollo crudo prima di cucinarlo
  • Curiosità

Perché non dovresti mai lavare il pollo crudo prima di cucinarlo

Set 28, 2026
Perché l’odore di chiuso resiste anche dopo aver spalancato le finestre?
  • Curiosità

Perché l’odore di chiuso resiste anche dopo aver spalancato le finestre?

Set 28, 2026
Perché il silenzio ci mette a disagio? I meccanismi psicologici dietro la paura del vuoto
  • Curiosità

Perché il silenzio ci mette a disagio? I meccanismi psicologici dietro la paura del vuoto

Set 27, 2026
Cosa resta online dopo aver cancellato un account? (La verità sui dati che non spariscono)
  • Tecnologia

Cosa resta online dopo aver cancellato un account? (La verità sui dati che non spariscono)

Set 27, 2026
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • mappa del sito
Copyright © 2010 - Veb.it - All rights reserved. | DarkNews di AF themes.