Vai al contenuto
veb.it

veb.it

  • Misteri e insolito
  • Curiosità
  • Mente e Salute
  • Tecnologia
  • Chi Siamo
  • Redazione
  • Contatti
  • Home
  • Ogni nuovo ricordo che creiamo danneggia un po’ di DNA
  • Mente e Salute

Ogni nuovo ricordo che creiamo danneggia un po’ di DNA

VEB Apr 22, 2024

Un nuovo studio riportato su Nature svela una correlazione sorprendente tra la formazione della memoria e l’infiammazione cerebrale.

Ogni nuovo ricordo che creiamo danneggia un po di DNA
Foto@Pixabay

I risultati indicano che la memoria a lungo termine nell’ippocampo, la regione cerebrale deputata alla conservazione dei ricordi, è collegata all’attivazione di geni associati alla segnalazione infiammatoria. Inoltre, è stato individuato un danneggiamento del DNA nei neuroni responsabili dell’archiviazione della memoria.

Secondo la neuroscienziata Jelena Radulovic dell’Albert Einstein College of Medicine, sebbene di solito si consideri l’infiammazione nei neuroni come dannosa, i risultati dello studio indicano che essa è cruciale per la formazione dei ricordi a lungo termine.

📱
Veb è anche su Android Leggi curiosità, misteri e tecnologia direttamente dall’app. Scarica gratis →

La ricerca suggerisce che l’infiammazione nell’ippocampo favorisce l’organizzazione dei neuroni in gruppi che costituiscono i ricordi. Questi raggruppamenti diventano più resistenti alle influenze esterne, garantendo così la persistenza dei ricordi e la protezione da interferenze esterne.

🔥 Potrebbe interessarti anche

Perché la nostra memoria trattiene il testo di una canzone ma cancella subito un nomePerché il cervello ci punisce con l’imbarazzo per cose successe anni fa?

Inoltre, è emerso che bloccare il percorso infiammatorio associato alla formazione della memoria comprometteva la capacità dei topi di ricordare gli eventi, sottolineando ulteriormente l’importanza dell’infiammazione nel processo mnemonico.

Secondo Radulovic, questa scoperta è significativa perché i neuroni che codificano i ricordi devono mantenere le informazioni già acquisite senza essere distratti da nuove informazioni, il che implica un adattamento dei meccanismi di divisione cellulare e risposta immunitaria.

Radulovic ipotizza che i neuroni dell’ippocampo abbiano evoluto per adottare un meccanismo di memoria basato sul sistema immunitario, combinando il percorso TLR9 sensibile al DNA della risposta immunitaria con la funzione del centrosoma di riparazione del DNA, permettendo così la formazione dei ricordi senza la necessità di divisione cellulare.

📱 Ti piace Veb? Portalo con te

Continua a scoprire curiosità, misteri, tecnologia e storie sorprendenti anche dall'app Veb.

Scarica gratis per Android

VEB
VEB
La redazione di Veb.it pubblica notizie, curiosità e approfondimenti su misteri, tecnologia, scienza e temi di attualità.
Tutti gli articoli →
Tags: dna ricordi

Post navigation

Precedente Cosa sono quegli oggetti accanto alla ISS
Successivo La scienza forense spiega il peggior modo di morire

Leggi anche

Perché la sera viene la tosse e cosa cambia quando ci si mette a letto
  • Mente e Salute

Perché la sera viene la tosse e cosa cambia quando ci si mette a letto

Nov 5, 2026
Come scoprire se qualcuno ti ha bloccato su WhatsApp e quali segnali possono ingannarti
  • Tecnologia

Come scoprire se qualcuno ti ha bloccato su WhatsApp e quali segnali possono ingannarti

Nov 5, 2026
Come non ricevere più telefonate dai call center: cosa funziona e quali chiamate possono ancora arrivare
  • Tecnologia

Come non ricevere più telefonate dai call center: cosa funziona e quali chiamate possono ancora arrivare

Nov 5, 2026
Quando cominciare a lavare i denti ai neonati: il primo dentino cambia tutto
  • Curiosità

Quando cominciare a lavare i denti ai neonati: il primo dentino cambia tutto

Nov 5, 2026
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • mappa del sito
Copyright © 2010 - Veb.it - All rights reserved. | DarkNews di AF themes.