La straordinaria storia di un uomo con 16 mogli e 104 figli

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Nel cuore della Tanzania, in un piccolo villaggio della regione di Njombe, vive Mzee Ernesto Muinuchi Kapinga, un uomo la cui storia familiare ha dell’incredibile. Padre di oltre 100 figli e nonno di 144 nipoti, ha costruito una comunità autosufficiente insieme alle sue 16 mogli, creando un vero e proprio villaggio domestico.

La straordinaria storia di un uomo con 16 mogli e 104 figli
foto@pixabay

Mentre molte persone faticano a immaginare di crescere più di due o tre figli, Kapinga ha abbracciato la filosofia opposta. Il suo percorso nella poligamia iniziò nel 1961, quando sposò la sua prima moglie. Suo padre, desideroso di espandere il clan, lo convinse a prendere altre mogli e, addirittura, contribuì economicamente per le prime cinque doti matrimoniali.

Nel corso degli anni, la sua famiglia è cresciuta esponenzialmente. Al culmine della sua vita poligamica, Kapinga aveva ben 20 mogli, alcune delle quali lo hanno lasciato o sono decedute. Attualmente, vive ancora con 16 consorti, sette delle quali sono sorelle. Secondo le mogli, non vi è competizione tra loro: ognuna ha la propria casa e il proprio spazio, ma condividono i doveri domestici e lavorano insieme per il bene della comunità.


Un modello familiare basato sull’armonia

Ciò che rende unica la storia di Kapinga è l’organizzazione meticolosa della sua comunità familiare. Ogni moglie ha una sua abitazione e una cucina separata, permettendo a tutti di vivere in equilibrio senza conflitti. I membri della famiglia collaborano nelle attività agricole e nell’allevamento, producendo cibo per il sostentamento comune. Coltivano mais, fagioli, manioca e banane, e il surplus viene venduto o scambiato per ottenere altri beni essenziali.

Molti pensano che sia io a gestire tutto,” ha dichiarato Kapinga in un’intervista, “ma la realtà è che sono le donne a mantenere unita questa famiglia. Io sono solo la loro guida.”

Le mogli confermano che il segreto dell’armonia familiare sta nella comunicazione. Parlano apertamente dei problemi e, se non trovano una soluzione, si rivolgono a Kapinga, che offre consigli senza prendere posizione. Questo approccio ha permesso loro di vivere in equilibrio e con uno spirito collaborativo.


Una memoria impressionante (ma non perfetta)

Gestire una famiglia così numerosa non è semplice, e persino Kapinga ha difficoltà a ricordare tutti i nomi dei suoi figli e nipoti. Ha ammesso di riuscire a memorizzare circa 50 nomi a mente, mentre per gli altri ha bisogno di vedere i loro volti per riconoscerli.

Purtroppo, la sua famiglia avrebbe potuto essere ancora più numerosa. Nel corso degli anni, ha perso 40 figli a causa di malattie e incidenti. Nonostante il dolore, continua a concentrarsi sui membri ancora in vita, assicurandosi che ricevano le cure e l’attenzione di cui hanno bisogno.


Conclusione

La storia di Mzee Ernesto Muinuchi Kapinga è un esempio di famiglia allargata basata su cooperazione e rispetto reciproco. In un mondo dove la poligamia è spesso vista con scetticismo, lui ha dimostrato che, con una gestione oculata e un forte senso di comunità, è possibile costruire un sistema che funziona. Il suo modello familiare, basato sull’autosufficienza e sull’armonia, è una realtà affascinante che continua a suscitare curiosità e ammirazione.

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