I casi degli altri paesi, della Cina ma anche della più vicina Catalogna, dovrebbero farci capire che abbassare la guardia non è una buona scelta, e che ci vuole niente per rischiare una nuova chiusura di tutte le attività, per un forte aumento dei contagi.
Eppure comportamenti sconsiderati stanno mettendo in serio rischio quanto fatto finora e, invece di avvicinarci alla soglia di contagio 0, l’indice Rt è tornato inesorabilmente a salire.
Nello specifico, in sei Regioni si è registrato un indice Rt superiore a uno. Si tratta di Emilia Romagna (1,06), Lazio (1,23), Lombardia (1,14), Piemonte (1,06), Toscana (1,24) e Veneto (1,61).
“È essenziale mantenere elevata l’attenzione e continuare a rafforzare le attività di testing-tracking-tracing in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai. In caso contrario, nelle prossime settimane, potremmo assistere a una inversione di tendenza con aumento rilevante del numero di casi a livello nazionale”, spiegano l’Iss e il ministero della Salute. “Bisogna continuare a mantenere comportamenti ispirati alla prudenza. Da parte sua, la Sanità pubblica deve intervenire prontamente per intercettare eventuali focolai e contenerli rapidamente”.